jake stainer

Intervista a Jake Stainer, CEO di Papora

Conoscere imprenditori che sono già a un certo punto della loro carriera, scoprire le loro esperienze, sapere come lo hanno fatto e quali sono stati gli errori, è davvero di grande aiuto per chiunque stia pensando di avviare un proprio progetto imprenditoriale.

jake stainerIn questo caso ho il piacere di conoscere e parlare con Jake Stainer, CEO della startup Papora, dedicata alla formazione e più concretamente all’apprendimento di nuove lingue. Papora permette di imparare l’inglese in un modo molto rapido quasi come fossimo dei madrelingua.

Sei davvero molto giovane, in quale momento della tua vita hai deciso di avviare un’attività imprenditoriale e perché?

Sin dall’età di 11 anni ho iniziato a interessarmi a tutto ciò riguarda il mondo di Internet e sono sempre stato molto curioso. Alla stessa età ho creato il mio primo sito web usando Microsoft FrontPage.

Passarono altri 5 anni e partecipai a uno scambio di lingue a Gijón (Spagna), quando ho deciso di creare un sito, nel 2009, dove la gente potesse fare uno scambio di lingue tramite Internet e in maniera gratuita.

Come sono arrivati i miei primi clienti? Fu grazie al fatto che mi regalarono un cupon di AdWords di 75 libbre, che usai per avere della pubblicità su Google Search, questi clienti poi hanno invitato i loro amici, etc. Così ho iniziato a crescere…

Quello che era un hobby si convertì in un bussiness quando arrivai ai 25 mila utenti, decisi quindi di fare il grande salto e iniziare a creare prodotti, nello specifico corsi di inglese e spagnolo online, per rispondere alle necessità degli stessi utenti.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato? Guardandoti indietro c’è qualcosa che cambieresti o faresti in modo diverso?

Cercai di fare troppe cose tutti insieme:

Decisi di creare un corso di inglese e spagnolo non solo per desktop ma allo stesso tempo anche come applicazione iOS.

Questo è stato un grande errore da parte mia perché non creai un MVP che invece è molto importante perché ti permette di provare e ottimizzare il tuo prodotto prima di investire troppe risorse in esso.

Quali sono i tuoi obiettivi a medio/lungo termine?

paporaLa mia impresa, Papora, ha un modello di business a sottoscrizione premium.

Con questo modello parliamo di ARR, che vuol dire benefici annuali ricorrenti (Annual Run Rate). Il mio obiettivo a medio/lungo termine è quello di raggiungere un ARR de €1M il che vuol dire avere più o meno 16.000 sottoscrittori attivi.

Inoltre vogliamo ampliare i nostri servizi anche al settore mobile perché per il momento si possono fare solo sul desktop.

Il 50% delle ricerche su questo tema si fanno ormai attraverso un dispositivo mobile e quindi è imprescindibile esistere anche su questo mercato.

Il momento di maggior timore nella tua avventura imprenditoriale? E quello di massima soddisfazione?

Fino a questo momento il momento di maggior timore è stato in un’occasione che forse può sembrare banale. Si trattava di costituirsi come società. Quando succede ti trovi in un attimo ad avere responsabilità legali, entri in un mondo nuovo e tutto si trasforma in qualcosa di molto serio e reale.

Per un altro verso i momenti di maggiore soddisfazione sono quando ricevo messaggi da parte dei miei clienti che mi raccontano come studiare l’inglese con Papora abbia avuto degli effetti positivi per loro e per le loro famiglie, perché sapere l’inglese e migliorare il tuo lavoro non influenza solo la tua vita personale ma anche quella della tua famiglia.

Che ruolo giocano nel tuo business i social network?

A dire la verità un ruolo non tanto importante. In questo momento siamo super concentrati su canali organici come SEO/Google e a pagamento come AdWords e Facebook, perché sono canali che portano a un ROI positivo, rispetto ai social network che hanno un obiettivo differente.

Quando si ha un’impresa sul web gli obiettivi connessi ai social network riguardano la diffusione del brand e aiutare la parte media dell’imbuto di conversione.

Quando cresceremo e avremo le risorse necessarie allora approfitteremo anche di questi canali, però per il momento il nostro focus è sull’acquisizione.

Dopo avere percorso parte di questo cammino e con una certa esperienza alle spalle, cosa consiglieresti a coloro che vogliono avviare un’attività imprenditoriale ma non riescono a fare il grande salto?

Capisci qual è la tua passione e trasformala in un business. Cerca di capire in che modo può risolvere un problema comune a molte persone e come può dare un valore aggiunto alla loro vita. Non creare un business tanto per o solo per guadagnare soldi.

Per me è stato un autentico piacere conoscere Jake, scoprire la sua storia come imprenditore e naturalmente imparare dalla sua esperienza. Spero che anche per voi la sua storia sia tanto interessante quanto lo è stata per me. Senza alcun dubbio sono d’accordo con il consiglio che ha dato Jake, se stai pensando di avviare un’attività imprenditoriale prima di lanciarti in questa avventura:

❝ Non avviare un’attività tanto per o con il guadagno come unico scopo. Cerca la tua passione e trasformala in un business.

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