Intervista a Gonzalo Sacho e Alejandro Yelo, creatori di Drivr

equipo drivr

Cos’è DRIVR?
DRIVR è un’applicazione che offre la possibilità di trovare dei conducenti su richiesta attraverso un meccanismo basato su offerte, affinché un autista di fiducia possa condurre il cliente a destinazione con l’auto del cliente stesso. Sarebbe come a dire “dammi le chiavi, guido io”.
È un sistema nuovo per spostarsi a Madrid, comodo e sicuro.

Come avete avuto l’idea? Come avete rintracciato le necessità legate a un servizio del genere? Come avete visto le sue possibilità?

Ci sono stati momenti in cui noi per primi abbiamo avuto questo tipo di necessità, in occasione di riunioni familiari, cene fra amici, mancanza di tempo per andare a fare la revisione, etc.

Ma l’idea nasce anche dalla quantità di incidenti notturni causati dal consumo di alcol e dal fatto che sono in molti a ritrovarsi nella condizione di utilizzare l’auto perché è difficile spostarsi di notte se non con un taxi o un servizio Uber (che implica due corse e un costo elevato del servizio) oppure affidandosi ai mezzi pubblici ma adeguandosi agli orari di trasporto.

Questo, insieme alla mancanza di responsabilità dei giovani, è stato il punto di partenza del nostro servizio. All’inizio di questa iniziativa volevamo essere uno strumento per ridurre il numero di persone che guidano un auto sotto gli effetti dell’alcol.

Alejandro Yelo DRIVR

Siete i primi a lanciare un’app di questo tipo?

Si e no. Esistono piattaforme simili, però nessuna che metta in diretto contatto conducenti e clienti e molte meno sono quelle che lo fanno attraverso un sistema di offerte.

Dove offrite il vostro servizio?

Abbiamo cominciato a muoverci a Madrid, DRIVR può coprire qualsiasi tragitto che abbia inizio e fine nella comunità di Madrid.

Volete espandere il vostro servizio in altre zone della Spagna?

La nostra idea, secondo il nostro business plan, è quella di lanciare nel 2018 una nuova app che ci permetta di offrire il servizio in tutta la Spagna e, se tutto procede come adesso e manteniamo questo livello di crescita, studieremo la possibilità di agire a livello internazionale.

Quali difficoltà avete avuto nel creare DRIVR?

Le stesse che incontrano tutte quelle imprese innovative che si stanno lanciando nel mercato, a queste bisogna aggiungere la grande disinformazione che c’è sui permessi e licenze degli autisti e soprattutto la difficoltà di trovare assicurazioni che coprano questo tipo di operazioni.

Possiamo dire che il sistema di pagamento è l’unica difficoltà che fino ad ora non abbiamo potuto risolvere, ma cambierà con la nuova app del 2018, con la quale potremo essere presenti su tutto il territorio nazionale.

Per il momento si paga direttamente al conducente e ognuno può accettare la forma di pagamento che preferisce. In genere in contanti. Non possiamo obbligare i conducenti ad accettare una determinata forma di pagamento o un’altra, né fissare i prezzi, perché siamo semplicemente lo strumento che mette in contatto i conducenti con gli utenti affinché possano muoversi in un modo differente, più comodo e sicuro. Per noi sono clienti tanto i conducenti quanto gli utenti finali del servizio, perché non esisterebbero gli uni senza gli altri.

Con la nuova applicazione si potrà pagare il servizio una volta concluso. Il denaro si bloccherà e si pagherà al conducente una volta che il cliente da l’ok per concludere la corsa.

Gonzalo Sacho DRIVR

Gonzalo Sacho DRIVR

Tutti gli imprenditori strutturano un’analisi SWAT al momento di sapere se la loro iniziativa ha possibilità di successo oppure no: Difficoltà, Minacce, Punti di Forza e Opportunità. Detto in un altro modo, quali sono i punti deboli e i punti di forza e quali sono, da un punto di vista esterno, le resistenze sfavorevoli e le congiunture favorevoli per mettere in marcia l’iniziativa. Potete dirci qual è la vostra analisi SWAT in DRIVR?

In effetti la nostra analisi SWAT ci è stata utile al momento di sapere se la nostra iniziativa era fattibile e consigliamo a tutti gli imprenditori di non avviare mai un’attività senza prima analizzare la fattibilità dell’idea e la sua ipotesi di successo.
Se raccontassimo più nel dettaglio la nostra analisi SWAT dovremmo rivelare molti dati ai quali non ci è stato facile arrivare, anche difficoltà che all’inizio non avevamo previsto e che una volta avviato il progetto abbiamo dovuto prendere in considerazione.

A ogni modo c’erano degli aspetti molto chiari: la nostra applicazione era differente, con un servizio nuovo sul mercato e un’alternativa di buona qualità ai mezzi di trasporto tradizionali; allo stesso tempo però eravamo coscienti di quello che facevamo e dei rapporti un po’ “focosi” che ci sono fra quelli che fanno i tassisti da tutta una vita e le imprese come Uber, Cabify o Car2Go.

E in effetti in questo senso è stato complicato, però vorremmo ribadire una cosa sulla quale torniamo molte volte: non vogliamo essere una concorrenza per il servizio taxi, questo strumento è pensato anche per loro, perché sono i primi a soddisfare i requisiti obbligatori per i conducenti e DRIVR può diventare un servizio nuovo che offrono ai loro clienti, quindi un’entrata extra.

Dal punto di vista dell’utente, supponendo che io volessi provare il vostro servizio, mi chiederei: “posso fidarmi di uno sconosciuto che guida la mia auto?”.
Come affrontate questi dubbi?

Tutti i nostri DRIVR hanno un sistema di valutazione che da loro un punteggio in funzione della soddisfazione dei clienti ai quali hanno prestato servizio. Inoltre noi diamo la garanzia che soddisfano i requisiti stabiliti dall’applicazione e dall’assicurazione e abbiamo tutte le informazioni e i dati di registro per poter identificarli tutti.

“Un DRIVR non è una persona qualsiasi di cui non si sa assolutamente nulla. È un lavoratore indipendente che vive grazie alla possibilità di realizzare questo tipo di servizio e quindi è lui il primo ad avere interesse nel posizionarsi come un DRIVR valutato molto bene sulla piattaforma”

In caso di incidente chi ne sarebbe responsabile? Il conducente oppure l’utente?

Qualora dovesse accadere un episodio del genere, anche se in più di 500 corse concluse non è mai successo, e nell’ipotetico caso che la colpa fosse del DRIVR e non dell’altro conducente, entra in gioco il ruolo dell’assicurazione che tutti i DRIVR hanno e che copre fino a 100.000€ di danni causati non coperti dall’assicurazione del proprietario.

Quanti DRIVR ci sono in Spagna?

Possiamo fare affidamento su più di 30 DRIVR attivi che ogni giorno lavorano a Madrid, un numero costantemente in crescita e che è molto più ampio se consideriamo anche i DRIVR attivi solo nel fine settimana.

Con che flusso di utenti avete a che fare?

Approssimativamente conoscono la nostra app circa 2.000 utenti e abbiamo già realizzato più di 500 corse.

Qual è il profilo del vostro cliente tipo?

Soprattutto uomini con un’età compresa fra i 25 e i 28 anni. Come dicevamo prima, questo è imputabile al fatto che la nostra app è stata aperta con un focus sul servizio notturno.
Fra qualche mese e con una nuova offerta dei servizi potremo rispondere nuovamente a questa domanda.

Fra tanti servizi di cui i clienti possono usufruire, qual è quello più richiesto?

Come abbiamo detto all’inizio abbiamo presentato la nostra app come un servizio notturno e quindi logicamente è stato questo il servizio più richiesto. La buona risposta del mercato e le richieste dei clienti ci hanno spinto a crescere e ora possiamo offrire DRIVR in qualsiasi situazione in cui l’utente non ha voglia o non è in condizioni di guidare.

  • Ogni tipo di eventi e celebrazioni (matrimoni, comunioni,etc)
  • Per le persone di una certa età
  • Conducenti per effettuare il collaudo
  • Aeroporto
  • Recuperare macchine dopo un alcol test
  • Conducenti a ora (andare a fare spese, una giornata in città, commissioni,etc.)
  • Lavoro
  • Laboratori
  • Spostare auto aziendali

Avete già avviato o pensate di avviare altre iniziative innovative?

Al momento siamo concentrati su questa iniziativa. È qualcosa su cui abbiamo investito molto, non solo per il servizio che offriamo ma anche per la mancanza di consapevolezza che esiste in Spagna al momento di guidare l’auto quando non siamo in condizioni di farlo, qualunque sia il motivo. Vogliamo essere uno strumento che aiuti a diminuire gli incidenti offrendo un servizio a basso costo, sicuro e di facile accesso.

Raccontateci della vostra esperienza come imprenditori

Spesso quando si parla di attività imprenditoriali crediamo erroneamente che sia tutta una questione di avere quell’idea innovativa che sappia incastrarsi perfettamente nel mercato.
Per noi essere imprenditori è un lavoro che richiede uno sforzo in più: realizzare studi accurati sulla popolazione, prodotti sostitutivi, l’accoglienza che può trovare l’idea sul mercato e un’infinità di problemi che comporta il creare qualcosa che non è mai esistita fino a quel momento.

A ogni modo e aldilà delle difficoltà che abbiamo incontrato, ci emoziona vedere come la nostra iniziativa funziona, le opinioni positive dei clienti che ci invogliano a continuare a crescere e che ci fanno capire che abbiamo trovato una nicchia nel mercato per un’app che, oltretutto, speriamo possa essere utile anche per ridurre il numero degli incidenti automobilistici.

Più notizie: diariocritico.com

Nota audio del programma “Levántate y Cárdenas” luglio 2017 (in spagnolo)

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