Intervista a Gonzalo Sacho e Alejandro Yelo, creatori di Drivr

equipo drivr

Cos’è DRIVR?
DRIVR è un’applicazione che offre la possibilità di trovare dei conducenti su richiesta attraverso un meccanismo basato su offerte, affinché un autista di fiducia possa condurre il cliente a destinazione con l’auto del cliente stesso. Sarebbe come a dire “dammi le chiavi, guido io”.
È un sistema nuovo per spostarsi a Madrid, comodo e sicuro.

Come avete avuto l’idea? Come avete rintracciato le necessità legate a un servizio del genere? Come avete visto le sue possibilità?

Ci sono stati momenti in cui noi per primi abbiamo avuto questo tipo di necessità, in occasione di riunioni familiari, cene fra amici, mancanza di tempo per andare a fare la revisione, etc.

Ma l’idea nasce anche dalla quantità di incidenti notturni causati dal consumo di alcol e dal fatto che sono in molti a ritrovarsi nella condizione di utilizzare l’auto perché è difficile spostarsi di notte se non con un taxi o un servizio Uber (che implica due corse e un costo elevato del servizio) oppure affidandosi ai mezzi pubblici ma adeguandosi agli orari di trasporto.

Questo, insieme alla mancanza di responsabilità dei giovani, è stato il punto di partenza del nostro servizio. All’inizio di questa iniziativa volevamo essere uno strumento per ridurre il numero di persone che guidano un auto sotto gli effetti dell’alcol.

Alejandro Yelo DRIVR

Siete i primi a lanciare un’app di questo tipo?

Si e no. Esistono piattaforme simili, però nessuna che metta in diretto contatto conducenti e clienti e molte meno sono quelle che lo fanno attraverso un sistema di offerte.

Dove offrite il vostro servizio?

Abbiamo cominciato a muoverci a Madrid, DRIVR può coprire qualsiasi tragitto che abbia inizio e fine nella comunità di Madrid.

Volete espandere il vostro servizio in altre zone della Spagna?

La nostra idea, secondo il nostro business plan, è quella di lanciare nel 2018 una nuova app che ci permetta di offrire il servizio in tutta la Spagna e, se tutto procede come adesso e manteniamo questo livello di crescita, studieremo la possibilità di agire a livello internazionale.

Quali difficoltà avete avuto nel creare DRIVR?

Le stesse che incontrano tutte quelle imprese innovative che si stanno lanciando nel mercato, a queste bisogna aggiungere la grande disinformazione che c’è sui permessi e licenze degli autisti e soprattutto la difficoltà di trovare assicurazioni che coprano questo tipo di operazioni.

Possiamo dire che il sistema di pagamento è l’unica difficoltà che fino ad ora non abbiamo potuto risolvere, ma cambierà con la nuova app del 2018, con la quale potremo essere presenti su tutto il territorio nazionale.

Per il momento si paga direttamente al conducente e ognuno può accettare la forma di pagamento che preferisce. In genere in contanti. Non possiamo obbligare i conducenti ad accettare una determinata forma di pagamento o un’altra, né fissare i prezzi, perché siamo semplicemente lo strumento che mette in contatto i conducenti con gli utenti affinché possano muoversi in un modo differente, più comodo e sicuro. Per noi sono clienti tanto i conducenti quanto gli utenti finali del servizio, perché non esisterebbero gli uni senza gli altri.

Con la nuova applicazione si potrà pagare il servizio una volta concluso. Il denaro si bloccherà e si pagherà al conducente una volta che il cliente da l’ok per concludere la corsa.

Gonzalo Sacho DRIVR

Gonzalo Sacho DRIVR

Tutti gli imprenditori strutturano un’analisi SWAT al momento di sapere se la loro iniziativa ha possibilità di successo oppure no: Difficoltà, Minacce, Punti di Forza e Opportunità. Detto in un altro modo, quali sono i punti deboli e i punti di forza e quali sono, da un punto di vista esterno, le resistenze sfavorevoli e le congiunture favorevoli per mettere in marcia l’iniziativa. Potete dirci qual è la vostra analisi SWAT in DRIVR?

In effetti la nostra analisi SWAT ci è stata utile al momento di sapere se la nostra iniziativa era fattibile e consigliamo a tutti gli imprenditori di non avviare mai un’attività senza prima analizzare la fattibilità dell’idea e la sua ipotesi di successo.
Se raccontassimo più nel dettaglio la nostra analisi SWAT dovremmo rivelare molti dati ai quali non ci è stato facile arrivare, anche difficoltà che all’inizio non avevamo previsto e che una volta avviato il progetto abbiamo dovuto prendere in considerazione.

A ogni modo c’erano degli aspetti molto chiari: la nostra applicazione era differente, con un servizio nuovo sul mercato e un’alternativa di buona qualità ai mezzi di trasporto tradizionali; allo stesso tempo però eravamo coscienti di quello che facevamo e dei rapporti un po’ “focosi” che ci sono fra quelli che fanno i tassisti da tutta una vita e le imprese come Uber, Cabify o Car2Go.

E in effetti in questo senso è stato complicato, però vorremmo ribadire una cosa sulla quale torniamo molte volte: non vogliamo essere una concorrenza per il servizio taxi, questo strumento è pensato anche per loro, perché sono i primi a soddisfare i requisiti obbligatori per i conducenti e DRIVR può diventare un servizio nuovo che offrono ai loro clienti, quindi un’entrata extra.

Dal punto di vista dell’utente, supponendo che io volessi provare il vostro servizio, mi chiederei: “posso fidarmi di uno sconosciuto che guida la mia auto?”.
Come affrontate questi dubbi?

Tutti i nostri DRIVR hanno un sistema di valutazione che da loro un punteggio in funzione della soddisfazione dei clienti ai quali hanno prestato servizio. Inoltre noi diamo la garanzia che soddisfano i requisiti stabiliti dall’applicazione e dall’assicurazione e abbiamo tutte le informazioni e i dati di registro per poter identificarli tutti.

“Un DRIVR non è una persona qualsiasi di cui non si sa assolutamente nulla. È un lavoratore indipendente che vive grazie alla possibilità di realizzare questo tipo di servizio e quindi è lui il primo ad avere interesse nel posizionarsi come un DRIVR valutato molto bene sulla piattaforma”

In caso di incidente chi ne sarebbe responsabile? Il conducente oppure l’utente?

Qualora dovesse accadere un episodio del genere, anche se in più di 500 corse concluse non è mai successo, e nell’ipotetico caso che la colpa fosse del DRIVR e non dell’altro conducente, entra in gioco il ruolo dell’assicurazione che tutti i DRIVR hanno e che copre fino a 100.000€ di danni causati non coperti dall’assicurazione del proprietario.

Quanti DRIVR ci sono in Spagna?

Possiamo fare affidamento su più di 30 DRIVR attivi che ogni giorno lavorano a Madrid, un numero costantemente in crescita e che è molto più ampio se consideriamo anche i DRIVR attivi solo nel fine settimana.

Con che flusso di utenti avete a che fare?

Approssimativamente conoscono la nostra app circa 2.000 utenti e abbiamo già realizzato più di 500 corse.

Qual è il profilo del vostro cliente tipo?

Soprattutto uomini con un’età compresa fra i 25 e i 28 anni. Come dicevamo prima, questo è imputabile al fatto che la nostra app è stata aperta con un focus sul servizio notturno.
Fra qualche mese e con una nuova offerta dei servizi potremo rispondere nuovamente a questa domanda.

Fra tanti servizi di cui i clienti possono usufruire, qual è quello più richiesto?

Come abbiamo detto all’inizio abbiamo presentato la nostra app come un servizio notturno e quindi logicamente è stato questo il servizio più richiesto. La buona risposta del mercato e le richieste dei clienti ci hanno spinto a crescere e ora possiamo offrire DRIVR in qualsiasi situazione in cui l’utente non ha voglia o non è in condizioni di guidare.

  • Ogni tipo di eventi e celebrazioni (matrimoni, comunioni,etc)
  • Per le persone di una certa età
  • Conducenti per effettuare il collaudo
  • Aeroporto
  • Recuperare macchine dopo un alcol test
  • Conducenti a ora (andare a fare spese, una giornata in città, commissioni,etc.)
  • Lavoro
  • Laboratori
  • Spostare auto aziendali

Avete già avviato o pensate di avviare altre iniziative innovative?

Al momento siamo concentrati su questa iniziativa. È qualcosa su cui abbiamo investito molto, non solo per il servizio che offriamo ma anche per la mancanza di consapevolezza che esiste in Spagna al momento di guidare l’auto quando non siamo in condizioni di farlo, qualunque sia il motivo. Vogliamo essere uno strumento che aiuti a diminuire gli incidenti offrendo un servizio a basso costo, sicuro e di facile accesso.

Raccontateci della vostra esperienza come imprenditori

Spesso quando si parla di attività imprenditoriali crediamo erroneamente che sia tutta una questione di avere quell’idea innovativa che sappia incastrarsi perfettamente nel mercato.
Per noi essere imprenditori è un lavoro che richiede uno sforzo in più: realizzare studi accurati sulla popolazione, prodotti sostitutivi, l’accoglienza che può trovare l’idea sul mercato e un’infinità di problemi che comporta il creare qualcosa che non è mai esistita fino a quel momento.

A ogni modo e aldilà delle difficoltà che abbiamo incontrato, ci emoziona vedere come la nostra iniziativa funziona, le opinioni positive dei clienti che ci invogliano a continuare a crescere e che ci fanno capire che abbiamo trovato una nicchia nel mercato per un’app che, oltretutto, speriamo possa essere utile anche per ridurre il numero degli incidenti automobilistici.

Più notizie: diariocritico.com

Nota audio del programma “Levántate y Cárdenas” luglio 2017 (in spagnolo)

Quel primo di luglio in cui ho detto “basta”!

Ognuno di noi ha delle date importanti, date che hanno segnato il corso della nostra vita, anche io ovviamente ho le mie. Oggi voglio condividere con te una di queste date, una di quelle più importanti, quel primo di luglio in cui ho detto bastael dia que dije basta

Quel giorno d’estate di ormai 6 anni fa ho detto basta, ho lasciato l’azienda per la quale lavoravo con l’intenzione di iniziare a intraprendere la professione di lavoratore autonomo e la mia avventura come imprenditore

Quel che è certo è che non avevo alcun dubbio. Ero molto sicuro della decisione che avevo preso; però devo riconoscere che allo stesso tempo, anche se in maniera controllata, ero preoccupato per quello che mi aspettava…

Se mi hanno insegnato qualcosa le 42 primavere che mi porto sulle spalle è che le preoccupazioni e la paura fanno parte della vita stessa .

Dobbiamo imparare a vivere con esse. E quanto prima lo accettiamo e impariamo meglio è. Inoltre non solo dobbiamo imparare a convivere con la paura e le preoccupazioni, ma dobbiamo anche imparare a essere grati del fatto che siano presenti nella nostra vita. Non dobbiamo fuggire quando ce le troviamo davanti!

Ho sempre pensato che in qualche modo sono la vera essenza della vita stessa. Sentire la paura e avere delle preoccupazioni ci fa sentire vivi, ci obbliga ogni giorno a superare noi stessi; sono in qualche modo gli ingredienti fondamentali per crescere nella nostra vita.

Quel giorno lasciavo alle mie spalle più di dieci anni fantastici in un’azienda che mi aveva permesso di crescere come  professionista e anche come persona.
Un’azienda alla quale sarò grato per tutta la mia vita.

Il giorno che ho detto BASTA

Era arrivato però il momento di dire basta.

Non c’era più niente da dire…il matrimonio era finito, l’amore si era spento e le nostre strade dovevano separarsi.

Fra me e la mia azienda ad avere il concetto più chiaro ero ovviamente io. Le aziende migliori non hanno mai impiegati indispensabili e inoltre io ero molto lontano dall’ esserlo.

Per un altro verso, quel giorno io stavo perdendo tutto per cercare di vincere tutto.
Perdevo la sicurezza, perdevo un lavoro molto ben pagato, perdevo i colleghi dai quali apprendevo ogni giorno, perdevo la possibilità di avere una carriera importante e mi obbligavo ad affrontare il mondo.

Nella cultura latina la paura del fallimento è un cancro orribile.

Negli Stati Uniti invece se a un colloquio di lavoro affermi di non aver mai fallito in vita tua, allora puoi star sicuro che il tuo processo di selezione terminerà in quello stesso istante.

La paura del fallimento è ciò che ci paralizza, è ciò che ci fa cadere in trappola e finisce col convincerci a tornare indietro perché…chissà cosa dirà la gente se le cose non andranno bene!

Perché ci sentiamo liberi di dire e fare quello che ci passa per la testa quando siamo lontani dal nostro paese?
Perché perdiamo la paura che qualcosa possa andare male. Perché sembra che i chilometri non ci allontanino solo fisicamente ma mettano anche una certa distanza fra noi e la paura di affrontare quello che potrebbero pensare familiari e amici…
Perdiamo la paura di osare assumendoci il rischio di renderci conto che SÌ possiamo farlo.

Passiamo ogni giorno molte ore del nostro tempo nel nostro posto di lavoro. Ti invito a farti questa domanda: vale la pena lasciarsi trasportare da una vita che non ci appartiene o forse sarebbe meglio correre il rischio e lottare per un futuro professionale diverso, felice e che ci riempia di orgoglio?

Non è facile. Ovvio! Però sono assolutamente certo che ogni singola persona di questo mondo non solo abbia il diritto ma anche il dovere nella sua vita di ottenerlo e lottare per questo.

Non sei felice con il tuo lavoro?

Smettila di lamentarti oggi stesso! Forse è arrivato il momento che anche tu dica “basta”. Lamentarsi è la cosa più stupida che una persona possa fare.

Tutti abbiamo la possibilità di cambiare il ritmo della nostra vita allo scopo di raggiungere la felicità perché la felicità non è un momento, non è un istante, lo vedo ogni giorno con il mio lavoro.

Chi afferma il contrario lo fa perché purtroppo non ha ancora incontrato la felicità nella sua vita. E forse fa questo tipo di affermazioni perché prova invidia verso coloro che SÌ si considerano felici.

Vuoi farlo?

Allora avanti! Non è un cammino facile, lo sai, però è come impegnarsi per una professione dura come quella di IRON MAN…devi prepararti per anni prima della competizione. E quando arriva il momento della sfida devi saper mescolare in modo perfetto muscoli e cervello. Nessuno  dei due ti farà arrivare in finale senza l’aiuto dell’altro.

Però una volta che sei arrivato…WOW!
Che bello viverlo, sentirlo, raccontarlo…e soprattutto fare in modo che sempre più persone possano provarlo.

Coltiva la gratitudine!

gracias

Stando a quanto dice la neuroscienza il semplice atto di ringraziare ci rende felici. Questo è già di per sé un buon motivo per essere grati non credi?

Tuttavia accade spesso che le dinamiche quotidiane facciano passare la gratitudine in secondo piano. Questo è un errore, perché la gratitudine oltre a essere una pratica molto preziosa ci aiuta a renderci conto e a essere coscienti di tutto il buono che ci è capitato nella vita, di tutto il bello che abbiamo, di un’infinità di fatti, dettagli e situazioni che forse sono passati inosservati ma che invece hanno contribuito a farci arrivare dove siamo.

Prendere coscienza di tutto il buono che ci è capitato ci aiuta anche a evitare di cadere nella tentazione di lamentarci per ciò che non è andato bene, perché ci solleva l’animo e ci fa stare bene, siamo più allegri.

Quando parlo di coltivare la gratitudine non mi riferisco al fatto di ringraziare in maniera indiscriminata, ci sono anche occasioni in cui non è detto che sia necessario ringraziare apertamente.
Essere grati è un esercizio che possiamo praticare verso l’esterno, verso gli altri. Ma è anche un esercizio che possiamo praticare dal di dentro, che parte da noi e va sempre verso di noi. In molte occasioni, più di quelle che puoi immaginare, abbiamo motivi per ringraziare noi stessi.
Sono sicuro che se ti guardi indietro troverai alcuni momenti della tua vita nei quali hai contato solo sulle tue forze per uscire da una situazione e andare avanti, per trovare il coraggio di continuare. Perché non ti ringrazi?

Allo stesso modo si tende a pensare che la gratitudine debba arrivare solo per cose positive. Ma è certo che non è così. Ci sono situazioni in cui dobbiamo ringraziare la vita per averci fatto passare attraverso situazioni difficili, perché ne siamo usciti rafforzati, abbiamo appreso una lezione e siamo emozionalmente più forti.

Quello che voglio trasmettere attraverso questo post è l’importanza di praticare la gratitudine a tutti i livelli, dal ringraziare gli altri passando per ringraziare noi stessi quando ce lo meritiamo, fino a ringraziare la vita e le circostanze.
Dire grazie esercita un grande potere sulla persona che lo riceve e provoca un flusso di buona energia che fluisce tanto in chi riceve il ringraziamento tanto in chi lo dice ed è davvero difficile immaginare fino a dove possiamo arrivare con un semplice grazie. Quello di cui siamo certi però è che sarà un posto migliore rispetto a quello dal quale siamo partiti prima di essere grati.

Ti invito a praticare la gratitudine perché nel farlo prenderai coscienza di quello che sta succedendo. E questo è fondamentale per qualunque imprenditore.
È importante mettere a fuoco il tuo obiettivo ma ringraziare ti permetterà di rendertene conto e di goderti ogni piccolo risultato che conquisterai lungo il cammino.

Non trattenerti dal ringraziare te stesso, ti aiuterà a trovare le forze necessarie per andare avanti. Allo stesso modo non risparmiarti nel ringraziare le persone che ti hanno aiutato in qualsiasi momento, per quanto semplice possa essere il loro gesto.
Il tuo “grazie” le aiuterà a sentirsi più forti lungo il loro cammino e molto probabilmente saranno felici di continuare ad aiutare te e altre persone in futuro, non appena ne avranno la possibilità.

Quello che può sembrare un semplice atto di cortesia in realtà quando si dice in modo cosciente acquista un meraviglioso potere che può far sì che il nostro ambiente cambi radicalmente in un modo quasi magico.
Spero che questo post ti sia piaciuto e che ti sia di gran aiuto. Prendere coscienza e praticare la gratitudine mi ha aiutato molto e sono sicuro che servirà anche a te lungo il cammino che stai percorrendo verso i tuoi obiettivi.

Perché è importante calcolare la redditività del tuo lavoro

Calcular rentabilidad trabajo

Calcolare la redditività dei lavori che facciamo, specialmente quando siamo imprenditori, è fondamentale. Tuttavia questo è un aspetto sul quale a volte sorvoliamo oppure che mettiamo in secondo piano.

Non sto inventando nulla di nuovo, di fatto questo ha molto a che vedere con l’economia di base dell’impresa. Però è importante metterlo in pratica.
Per alcuni motivi molto importanti:

Da una lato dobbiamo essere consapevoli al momento di avviare un’attività che dobbiamo adottare un atteggiamento da imprenditori e da economisti. Dall’altro lato calcolare la redditività dei nostri lavori ci aiuta a prendere coscienza di quello che stiamo facendo, aiutandoci a prendere anche le decisioni più giuste.

Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che, quando decidiamo di avviare un’attività, l’obiettivo è quello di vivere del nostro progetto.
Per questo motivo sin dall’inizio del nostro progetto dobbiamo analizzare e misurare i risultati, prendere in esame ogni aspetto e, ovviamente, calcolare la redditività di quello che stiamo facendo.

Il primo passo dunque deve essere quello di non affezionarci ai nostri progetti. Naturalmente è probabile che si tratti del nostro sogno, delle nostre illusioni che cercano di materializzarsi, però dobbiamo essere coscienti sin dall’inizio che se le cose non vanno bene la priorità deve essere quella di non rovinarci. Fare un passo indietro per tornare ad avere un’altra opportunità che ci permetta di avanzare nuovamente in direzione del nostro sogno.
Viceversa se otteniamo dei risultati che ci fanno crescere allora dobbiamo trovare quel fattore che ha dato il via alla crescita e fare di tutto per potenziarlo e renderlo costante in maniera esponenziale. Ed è proprio qui che entra in gioco l’importanza di misurare la redditività dei nostri lavori.

Perché misurare la redditività dei tuoi lavori e/o servizi

Perché è il modo più affidabile per conoscere i prodotti o servizi che ti offrono la maggiore redditività e anche per rintracciare quelli che ti offrono una redditività bassa o nulla. Si tratta quindi del modo migliore per scartare o modificare quello che non è redditizio e potenziare e migliorare ciò che invece lo è.

Ti invito a porti la seguente domanda:

Qual è il guadagno netto che vuoi ottenere con la tua attività?

Non all’inizio della tua attività. Lo sappiamo che qualsiasi attività ha bisogno di un certo tempo così come di fare un certo percorso prima di poter arrivare ai guadagni sperati. Mi riferisco al tuo obiettivo.
Devi averlo molto chiaro sin dal principio e darli un valore.

Lasciati aiutare

È praticamente impossibile controllare in maniera professionale ogni singolo aspetto di un’attività ed è per questo che, in quei punti in cui non ti senti sicuro, sei cosciente di non avere il controllo o sai che non è competenza diretta della tua attività, allora lasciati aiutare!

Fatti consigliare dai professionisti adeguati in ognuno di questi aspetti. Per esperienza ti raccomando di farlo. Se non conosci la materia lascia che un commercialista si occupi delle questioni fiscali e contabili, se non sei un grafico affida il disegno del logo della tua attività a chi invece lo è…
In questo modo non solo guadagnerai tempo ma ti assicurerai di costruire un progetto su basi solide.

Ci sono costi che in realtà sono dei veri e propri investimenti.

Forza e coraggio allora!

Lavorare gratis? No, grazie!

no, gracias

È possibile che durante la tua carriera professionale ci saranno dei momenti in cui avrai la sensazione di dare molto più di quello che dovresti.
Tranquill@, ci siamo passati tutti o quasi tutti.
Il problema è che questa sensazione provoca un effetto tutt’altro che positivo…per questo è importante rimediare quando ci troviamo in una situazione di questo tipo.

Secondo la mia esperienza prima di passare all’azione credo che la cosa migliore sia prendere coscienza di quello che stiamo facendo.
Stai lavorando gratis? Stai offrendo la tua conoscenza? Il tuo tempo?
Analizza la situazione e prendi coscienza di quello che stai facendo.
In questo modo potrai andare alla radice del problema, potrai trovare la ragione, il motivo per il quale lo fai.

Il nostro tempo ha un valore, le nostre conoscenze anche. Per questo offrirle “gratis” è un grande errore.
Quando fai qualcosa senza ricevere nulla di concreto in cambio fallo con coscienza, fallo sapendo che quello che fai ha un valore e per questo non è gratis ma un regalo. È importante che tu lo sappia per evitare quella sensazione di cui parlavamo al principio; ed è anche molto importante che la differenza fra “gratis” e “regalo” la sappia anche l’altra parte coinvolta e che abbia molto chiaro che non stai lavorando gratis ma gli stai facendo un regalo.

Devo fare un grande sforzo per non dire ciò che penso riguardo a questa realtà purtroppo molto ricorrente, soprattutto negli ultimi tempi, dove si propone a qualcuno di lavorare gratis in cambio di una supposta ricompensa che logicamente arriverà con il tempo insieme ai risultati dello stesso progetto.
Non è logico per niente invece! Penso che questo modo di agire sia un vero e proprio cancro della nostra società. Non è qualcosa che influenza solo chi accetta ma che mortifica anche chi lo chiede o se lo aspetta…mentre rifiutare una proposta del genere conferisce dignità.

3 principali motivi per NON lavorare GRATIS

Se se ne approfitta una volta non dubiterà a farlo di nuovo

Pensaci bene. Davvero credi che una persona capace di approfittarsi delle tue conoscenze, del tuo lavoro o del tuo tempo sarà in grado di valorizzarlo in futuro?
Mi spiace dirti che il 99,9% delle persone disposte ad approfittare del lavoro di qualcuno non darà mai valore allo sforzo e al lavoro degli altri.
E sono stato generoso con le percentuali.

La tua autostima ne risentirà

Nello stesso momento in cui una persona comincia a lavorare gratis la sua autostima comincia a scendere, a cadere a picco. Se tieni presente che si tratta di un’azione che richiede uno sforzo che non verrà mai ricompensato è normale che l’autostima si abbassi.

Potrebbe spargersi la voce che lavori gratis/h3>
Uno dei più grandi rischi del lavorare gratis è, senza alcun dubbio, il pericolo che si sparga la voce…Riesci a immaginare cosa accadrebbe se si diffondesse la credenza che lavorare gratis è il tuo modus operandi?
Immagini il disastro che significherebbe per te e per il tuo lavoro una cosa di questo genere? Saresti avvolto da una spirale dalla quale difficilmente riuscirai a uscire e che non ti porterà alcun beneficio, anzi tutto l’opposto.

Cosa ne pensi di questo argomento? Ti sei mai ritrovato nella situazione in cui qualcuno ti ha chiesto di lavorare gratis? Come hai reagito?

Intervista a Jake Stainer, CEO di Papora

Conoscere imprenditori che sono già a un certo punto della loro carriera, scoprire le loro esperienze, sapere come lo hanno fatto e quali sono stati gli errori, è davvero di grande aiuto per chiunque stia pensando di avviare un proprio progetto imprenditoriale.

jake stainerIn questo caso ho il piacere di conoscere e parlare con Jake Stainer, CEO della startup Papora, dedicata alla formazione e più concretamente all’apprendimento di nuove lingue. Papora permette di imparare l’inglese in un modo molto rapido quasi come fossimo dei madrelingua.

Sei davvero molto giovane, in quale momento della tua vita hai deciso di avviare un’attività imprenditoriale e perché?

Sin dall’età di 11 anni ho iniziato a interessarmi a tutto ciò riguarda il mondo di Internet e sono sempre stato molto curioso. Alla stessa età ho creato il mio primo sito web usando Microsoft FrontPage.

Passarono altri 5 anni e partecipai a uno scambio di lingue a Gijón (Spagna), quando ho deciso di creare un sito, nel 2009, dove la gente potesse fare uno scambio di lingue tramite Internet e in maniera gratuita.

Come sono arrivati i miei primi clienti? Fu grazie al fatto che mi regalarono un cupon di AdWords di 75 libbre, che usai per avere della pubblicità su Google Search, questi clienti poi hanno invitato i loro amici, etc. Così ho iniziato a crescere…

Quello che era un hobby si convertì in un bussiness quando arrivai ai 25 mila utenti, decisi quindi di fare il grande salto e iniziare a creare prodotti, nello specifico corsi di inglese e spagnolo online, per rispondere alle necessità degli stessi utenti.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato? Guardandoti indietro c’è qualcosa che cambieresti o faresti in modo diverso?

Cercai di fare troppe cose tutti insieme:

Decisi di creare un corso di inglese e spagnolo non solo per desktop ma allo stesso tempo anche come applicazione iOS.

Questo è stato un grande errore da parte mia perché non creai un MVP che invece è molto importante perché ti permette di provare e ottimizzare il tuo prodotto prima di investire troppe risorse in esso.

Quali sono i tuoi obiettivi a medio/lungo termine?

paporaLa mia impresa, Papora, ha un modello di business a sottoscrizione premium.

Con questo modello parliamo di ARR, che vuol dire benefici annuali ricorrenti (Annual Run Rate). Il mio obiettivo a medio/lungo termine è quello di raggiungere un ARR de €1M il che vuol dire avere più o meno 16.000 sottoscrittori attivi.

Inoltre vogliamo ampliare i nostri servizi anche al settore mobile perché per il momento si possono fare solo sul desktop.

Il 50% delle ricerche su questo tema si fanno ormai attraverso un dispositivo mobile e quindi è imprescindibile esistere anche su questo mercato.

Il momento di maggior timore nella tua avventura imprenditoriale? E quello di massima soddisfazione?

Fino a questo momento il momento di maggior timore è stato in un’occasione che forse può sembrare banale. Si trattava di costituirsi come società. Quando succede ti trovi in un attimo ad avere responsabilità legali, entri in un mondo nuovo e tutto si trasforma in qualcosa di molto serio e reale.

Per un altro verso i momenti di maggiore soddisfazione sono quando ricevo messaggi da parte dei miei clienti che mi raccontano come studiare l’inglese con Papora abbia avuto degli effetti positivi per loro e per le loro famiglie, perché sapere l’inglese e migliorare il tuo lavoro non influenza solo la tua vita personale ma anche quella della tua famiglia.

Che ruolo giocano nel tuo business i social network?

A dire la verità un ruolo non tanto importante. In questo momento siamo super concentrati su canali organici come SEO/Google e a pagamento come AdWords e Facebook, perché sono canali che portano a un ROI positivo, rispetto ai social network che hanno un obiettivo differente.

Quando si ha un’impresa sul web gli obiettivi connessi ai social network riguardano la diffusione del brand e aiutare la parte media dell’imbuto di conversione.

Quando cresceremo e avremo le risorse necessarie allora approfitteremo anche di questi canali, però per il momento il nostro focus è sull’acquisizione.

Dopo avere percorso parte di questo cammino e con una certa esperienza alle spalle, cosa consiglieresti a coloro che vogliono avviare un’attività imprenditoriale ma non riescono a fare il grande salto?

Capisci qual è la tua passione e trasformala in un business. Cerca di capire in che modo può risolvere un problema comune a molte persone e come può dare un valore aggiunto alla loro vita. Non creare un business tanto per o solo per guadagnare soldi.

Per me è stato un autentico piacere conoscere Jake, scoprire la sua storia come imprenditore e naturalmente imparare dalla sua esperienza. Spero che anche per voi la sua storia sia tanto interessante quanto lo è stata per me. Senza alcun dubbio sono d’accordo con il consiglio che ha dato Jake, se stai pensando di avviare un’attività imprenditoriale prima di lanciarti in questa avventura:

❝ Non avviare un’attività tanto per o con il guadagno come unico scopo. Cerca la tua passione e trasformala in un business.

Se vuoi essere un imprenditore dovrai imparare a prendere decisioni rapide

tomar decisiones

Nella vita si prendono continuamente delle decisioni. Anche quando non decidiamo stiamo in realtà decidendo.

Parliamo di progetti e attività imprenditoriali. Diventare imprenditori significa prendere decisioni sin dal principio…Alcune evidenti e prevedibili; in altre occasioni però le circostanze ci obbligheranno ad agire in modo rapido; scegliere, decidere, prendere decisioni in pochissimo tempo.

Questa è una costante sin dall’inizio di qualsiasi progetto e continuerà a esserlo durante tutto il percorso di vita del progetto.

La chiave per prendere decisioni consiste nel focalizzarsi in esse e prendere coscienza della scelta in questione, per analizzare la situazione, valutare i pro e i contro e tenere in conto tute le opzioni che abbiamo.

Non sempre però le cose sono facilmente controllabili, passiamo troppo tempo soppesando le possibilità che abbiamo e quindi ci mettiamo troppo ad agire.
Ci saranno anche delle volte in cui non potremo controllare il tempo che abbiamo a disposizione per prendere una decisione e dobbiamo agire e decidere mentre siamo in cammino, in maniera immediata.

Quel che è certo è che davanti a tutte queste possibili circostanze la cosa migliore è essere preparati.

Diventare imprenditori vuol dire essere flessibili

La flessibilità deve essere una delle caratteristiche di qualsiasi imprenditore.
Solo la capacità di adattarci a qualsiasi situazione, di fluire, ci permetterà di sopravvivere. Quelli che si sono già avventurati nell’avviare un progetto imprenditoriale lo sanno molto bene, per quanto possiamo pianificare, per quanto possiamo definire ogni tappa o fase, la realtà ci mette sul cammino delle variabili che non sempre abbiamo previsto.

Inoltre questo aspetto assume un andamento esponenziale. Man mano che il progetto avanza e cresce appariranno più situazioni in cui la capacità di prendere decisioni in maniera rapida ci sarà molto utile.

Come migliorare la tua capacità di prendere decisioni rapide

Come qualsiasi altro imprenditore anche io mi sono confrontato con questa realtà e ho sperimentato la necessità di imparare a prendere delle decisioni rapide.

Mi ha aiutato molto cominciare ad allenarmi nelle situazioni quotidiane.
Può sembrare banale ma il semplice fatto di non metterci un’eternità davanti al menù di un ristorante per me ha fatto la differenza. Una scelta rapida dopo un’occhiata veloce, può sembrarvi incredibile, ma può essere di grande aiuto.

Decidi senza pensarci troppo! Corri il rischio di riceve una sorpresa…potrebbe essere negativa ma anche decisamente positiva.

È un esercizio molto semplice. I rischi sono bassi e sono sicuro che ti aiuterà ad abituare la tua mente a reagire in maniera rapida.

Punta in alto. L’ ambizione non è negativa!

ambicion

Nell’articolo precedente vi ho parlato di ambizione. O meglio vi invitavo a fissare degli obiettivi ambiziosi, toccando di sfuggita questo tema e promettendovi che ne avrei parlato con più calma. Ritengo la questione talmente importante che ho deciso di dedicare un intero articolo sull’argomento ambizione, perché è una questione che è strettamente connessa all’attività imprenditoriale e in generale con la realizzazione di qualsiasi sogno.

Tendiamo a pensare che vivere giorno per giorno senza guardare troppo oltre sia l’ideale. Chi lo sa cosa può succederci domani? Certo ha la sua logica ma personalmente non è un opinione che condivido, almeno non del tutto.

Vivere intensamente e godere di ogni giorno è fondamentale. Dobbiamo approfittare di tutto ciò che abbiamo, assaporarlo ogni giorno. Ma questo non deve impedirci di puntare alto

Viviamo in un mondo la cui cultura, sin da quando siamo molto piccoli, ci dice che l’ambizione è qualcosa di negativo; ci fanno credere che essere ambiziosi ci trasforma in persone superficiali, materialiste ed egoiste. Grande errore. Questo porta molti di noi a cadere nel triste errore di aspirare a poco ed essere conformisti a causa della paura e dell’insicurezza create da queste credenze che la società provvede a inculcarci sin da quando siamo bambini.

Ti invito a tirare un colpo sul tavolo e a ribellarti. Essere ambiziosi non è niente di negativo! Non dubitare più di te stesso e delle tue capacità e comincia a pensare in GRANDE.

Pensa al tuo progetto, visualizzalo senza limiti…smettila di boicottarti e al posto di tarparti le ali un’altra volta comincia invece a volare.

Quante volte hai avuto un’idea o un sogno che volevi realizzare e hai trovato mille scuse e impegni per sminuire questa idea? E’ successo a tutti. Si chiama paura. Certamente è molto più facile lasciarsi trasportare dalla corrente che risalirla…e scegliamo di farci trascinare dalla paura e dall’insicurezza.
Tuttavia ti invito a recuperare queste idee e progetti che non hai avuto il coraggio di avviare, sogni irrealizzati, guardati intorno…
Sono sicuro che molti lo hanno già fatto. E allora perché non puoi farlo anche tu?

Quello che voglio dire è che avere paura va bene, quello che non va bene è lasciare che questa paura ci paralizzi. Lasciarsi dominare dalla paura è un GRANDE errore.
E per non cadere in questo errore il segreto è tutto nel pensare in GRANDE.

Lascia che ti dica una cosa: non sei l’unico che ha o ha avuto paura. Tutti abbiamo avuto paura qualche volta. Però devi sapere anche che la paura è qualcosa che tutti siamo capaci di vincere. Per farlo devi fronteggiarla a muso duro e convincerti che puoi farlo, solo così vincerai la paura.

Voglio concludere questo post con una domanda. E anche con una risposta.
Non fraintendetemi, non è questione di maleducazione…ma è la risposta che io considero più adeguata a questa domanda.
Tutti dovremmo dare questa risposta con tanta determinazione:

Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di provare qualcosa di nuovo? —Vicent Van Gogh—

A mio parere una grande risposta a questa domando è ciò che disse un giorno Voltaire: Chi vive prudentemente, vive tristemente.

E tu? cosa ne pensi dell’ambizione?

Se vuoi diventare imprenditore: pianifica e poniti obiettivi ambiziosi

planifica

Lanciarsi in un’avventura imprenditoriale non è complicato, almeno all’inizio.
Di fatto iniziare il cammino è la parte più facile e inoltre ci dà anche una scossa di adrenalina. Il difficile arriva man mano che continuiamo…

La perseveranza è gran parte di ciò che differenzia gli imprenditori di successo da quelli che abbandonano lungo il cammino. 

Se hai deciso di avviare un’attività imprenditoriale ti faccio i miei complimenti e mi prendo la libertà di darti un consiglio: non avere fretta.
Più avanti, lungo il percorso, ci saranno poi i momenti in cui accelerare.

Forse le tue circostanze non sono del tutto favorevoli…però se sei determinato e credi nel tuo progetto non desistere e non cedere davanti alle prime pressioni, almeno non per quanto riguarda la pianificazione del progetto.

Cosa, come e quando

Focalizzati su quello che vuoi fare. E una volta che lo avrai ben chiaro, definisci molto bene quello che andrai a fare; sicuramente questo percorso ti porterà a fare i conti con possibilità che neanche avevi immaginato, ma è comunque necessario definire bene quello che andrai a fare per non rischiare di perderti. E finalmente, quando avrai chiaro quello che farai, è molto importante che tu definisca come e quando lo andrai a fare.
Metti sul tavolo tutte le tue risorse e gli strumenti e in base a questo disegna il tuo progetto. Quasi certamente incontrerai difficoltà o mancanze; o per lo meno aspetti che richiedono di essere migliorati; Non ignorarli! Al contrario, tienili ben presenti perché sicuramente ti creeranno delle difficoltà a un certo punto del percorso.

Avere sempre ben chiare le tue mancanze e lavorare duro per migliorarle è ciò che farà di te un buon imprenditore.

Il cammino non sarà sempre facile, così ti anticipo che dovrai poter contare su molta costanza e rigore, sono queste infatti le chiavi per costruire il tuo progetto su una base solida.

Poniti obiettivi che siano ambiziosi

Non esistono piccoli sogni. Poniti obiettivi che siano ambiziosi e poi provvedi a fissarti obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Ti suggerisco di chiederti ogni giorno: dove sono oggi? dove voglio essere fra 6 mesi? e dove voglio arrivare in 2 anni?
Cerca di non andare mai a dormire la sera senza aver fatto almeno un passo che ti avvicini a questi luoghi dove vuoi arrivare.

E’ necessario essere realisti ma questo non deve impedirti di lasciar volare la tua immaginazione, né di tagliare le ali alla tua ambizione…
E, soprattutto, non lasciare che le tue idee si perdano. Per evitarlo la cosa migliore è un foglio di carta dove potrai appuntarle una dietro l’altra.

Con tutte queste idee che avrai scritto su un foglio di carta o su un blocchetto di appunti, dovrai fare in modo che possano uscir fuori, dovrai trasformarle nei TUOI OBIETTIVI.
E come dicevo prima, non aver paura di fissarti obiettivi ambiziosi, non lasciarti sopraffare da quanto sia complicato conseguirli e, soprattutto, tieni presente che essere ambiziosi, a differenza di quello che ci hanno fatto credere, non è nulla di male (e di questo mi piacerebbe parlarne più approfonditamente in un altro post).
Ordina le tue idee in funzione delle tue priorità e fai in modo che diventino realtà. Senza paura, con determinazione e fiducia in una buona pianificazione.

Come automotivarsi quando le cose non vanno bene

como-automotivarte

Non è facile mantenere alta la motivazione. Tuttavia è sorprendente a volte la facilità con cui ci scoraggiamo…

Se c’è qualcosa che ho imparato quando ho deciso di mettermi in proprio è che la motivazione è un fattore chiave per continuare a lottare e realizzare i nostri sogni. Dobbiamo imparare ad automotivarci.
Per raggiungere qualunque obiettivo, dal più ambizioso al più piccolo, avrai bisogno di motivazione: se vuoi creare un’impresa, se vuoi fare sport…qualsiasi cosa tu voglia fare avrai bisogno di motivazione per ottenerla.

Sono consapevole di quanto sia importante la motivazione per realizzare i nostri obiettivi. Per questo voglio darvi alcuni consigli che mi hanno aiutato nei momenti difficili, quando le cose non andavano come avevo previsto, quando i risultati non arrivavano:

Visualizza i tuoi obiettivi

A volte non otteniamo ciò che vogliamo perché non sappiamo esattamente cosa desideriamo.

Prova a fermarti per un momento, siediti davanti a un foglio bianco con una penna in mano e scrivi esattamente quello che vuoi.
Fai una lista di tutto ciò che desideri ottenere. Una volta che lo avrai chiaro e scritto nero su bianco, guarda il foglio.
E’ possibile che a volte dovrai tornare a guardarlo per reindirizzarti e focalizzarti…

Dividi il tuo grande obiettivo in piccoli obiettivi

Ora che sai ciò che vuoi, hai bisogno di un piano, una strategia, perché senza di questa i tuoi obiettivi resteranno solo dei desideri. Inoltre ti assicuro che il semplice fatto di tracciare un piano e conoscere i passi che devi fare per ottenere ciò che vuoi ti servirà a motivarti. Quindi cosa aspetti? inizia a elaborare la tua strategia…Naturalmente sempre con i piedi per terra e stabilendo passi e scadenze che siano realisti.

Pensa positivo

Ogni volta che ti trovi davanti a una nuova sfida, pensa positivo. Pensare negativo attirerà solo cose negative, utilizza questa energia per attirare cose positive.

Non è sempre facile mettere in pratica questo atteggiamento, ma non è impossibile. Quando rintracci dentro di te pensieri negativi, fermati e comincia a vedere le cose da una prospettiva più positiva.

Premiati

Quando il nostro obiettivo ha bisogno di tempo e sappiamo che lo otterremo solo a lungo termine, è facile sentirsi invasi da un senso di stagnazione che mina la nostra motivazione.

Ricordi quando ho detto di dividere gli obiettivi grandi in obiettivi più piccoli? Bene, ogni volta che raggiungerai uno di questi piccoli obiettivi non dimenticare di premiarti. E’ un piccolo risultato che ti avvicina alla tua meta: devi celebrarlo e premiarti per essere riuscito a conseguirlo.

Ti assicuro che se lo farai, con ogni piccolo obiettivo realizzato vedrai la tua motivazione uscirne rafforzata.

Oltre a questi tre consigli che con me hanno funzionato per alzare la motivazione nei momenti stagnanti, è importante che tu scopra quello che ti demotiva.
Tutto gira molto veloce e a volte è necessario mettere il freno e analizzare cos’è che ci ruba energia e consuma la nostra motivazione, a volte non vogliamo neanche vedere la realtà per ciò che è.
Ti invito a farti questa domanda: Cosa mi demoralizza? Sii sincero con te stesso: forse è il tuo lavoro oppure qualcuno che ti è vicino…qualsiasi cosa sia trovala e poi eliminala dalla tua vita. O meglio, sostituiscila con qualcosa che ti motivi e ti dia slancio.

Come avere un blog eccellente

blog-existoso

Quando parliamo di blog, che siano personali o aziendali, la concorrenza è davvero travolgente. Professionisti e imprese hanno iniziato a capire l’importanza dei contenuti e hanno tracciato ognuno la propria strategia
(alcune migliori di altre) rispetto alla quale, il blog, è uno degli strumenti migliori che si possano utilizzare.

Essendo consapevole che la concorrenza e molto grande e molto forte, se vuoi sfruttare al meglio il tuo blog e utilizzarlo per fare la differenza, devi necessariamente elaborare un buon piano. Per esperienza so che solo eccellono coloro che possono contare su una buona strategia e non fanno le cose tanto per, ma sono disposti a farle bene.

La grande domanda che tutti ci facciamo è “perché alcuni blog risaltano e fanno la differenza mentre altri no?
Quel che è certo è che ci sono diversi motivi e fattori che influiscono, ma se analizziamo blog di successo vedremo chiaramente che hanno alcuni elementi in comune che contribuiscono a questo successo:

Un’immagine vale di più di mille parole

La maggior parte dei blog di successo hanno una buona grafica e un’immagine molto curata. Mi spingo ancora oltre e dico che la loro immagine è adattata e personalizzata.

Non si tratta solo di avere un’immagine attrattiva, ma anche che permetta agli altri di identificarsi attraverso di lei. Mi riferisco a coloro che hanno fatto in modo che il proprio blog formi parte della loro identità corporativa, ottenendo che, anche se eliminassero il loro nome o il logo dal sito, gli utenti riconoscerebbero comunque di quale brand si tratti.

Contenuti di qualità

L’ho già detto in tantissimi articoli, i contenuti che offriamo alle persone che ci seguono, agli utenti, ai nostri clienti o potenziali clienti, devono essere originali e di qualità. Devono essere utili, risolvere i loro dubbi o inquietudini, apportare valore.

Se parli sempre delle stesse cose credendo che il semplice fatto di pubblicare articoli in modo regolare ti permetta di avere un blog di successo, ti stai sbagliando. Se vuoi fare la differenza, emergere fra i tanti blog che esistono, dovrai apportare valore offrendo cose diverse: il tuo punto di vista, la tua esperienza, etc.

Inoltre, quando arriva il momento di creare contenuti non limitarti, apri la tua mente e utilizza tutti gli strumenti a tua disposizione; non scrivere solo articoli, crea contenuti attraverso video, immagini, infografiche, podcast, etc.

Quello che c’è dietro al tuo blog

Parliamo di grafica e contenuti, potremmo menzionare l’importanza della diffusione dei tuoi post sui social networks, etc. Ma quello di cui non si parla molto è di ciò che c’è dietro al tuo blog, di tutti gli strumenti e le funzioni che ci aiutano a trasformarlo in uno spazio pratico per gli utenti, funzionale e interessante per chi ci legge e anche per chi si ritrova a fare una ricerca, etc.

I blog che funzionano bene, che fanno la differenza in mezzo a tanti, hanno una serie di componenti o pluggings che ci permettono di introdurre nuove funzionalità (a volte visibili e utili per gli utenti, altre utili solo per noi; e che ci portano informazioni preziose per gestire il blog).
A volte questi strumenti sono gratis, ma altre volte no. E’ necessario imparare a valutare quali sono quelle importanti, necessarie e che ci aiutano a portare il nostro blog su un altro livello.

Costruisci il tuo personal brand intorno a tutto ciò che ti rende unico

marca personal

Tutti, indipendentemente dal settore professionale che abbiamo scelto, siamo unici, tutti abbiamo una formazione, abilità, esperienza e tratti che compongono un’identità singolare e solo nostra che ci rende differenti, perché nessuno ha lo stesso identico bagaglio di un altro.

 

E’ praticamente inevitabile esporci, soprattutto oggi, che la presenza su internet è quasi una necessità quando si tratta di lavoro. Quindi visto che dobbiamo esporci come professionisti, la cosa migliore è farlo con saggezza e scegliendo una strategia che ci permette di tratte il massimo vantaggio e creare un personal brand solido e interessante.

Gran parte dei professionisti con i quali ho avuto la fortuna di parlare o lavorare spesso incontrano difficoltà, specialmente all’inizio della loro attività, nel trovare quello che gli rende differenti rispetto agli altri, valorizzare le loro qualità e abilità e avere fiducia in esse. Forse perché gran parte di ciò che fanno lo fanno quasi per inerzia e questo gli porta a togliere valore alle loro azioni e anche al loro potenziale.

Il nostro personal brand è ciò che proiettiamo di noi stessi e quello che gli altri percepiscono. Ed è molto più importante di quello che crediamo. E’ parte di noi, qualcosa che mostra chiaramente e senza ombra di dubbio chi siamo, come siamo, quali sono i nostri valori e come facciamo le cose.

Una delle chiavi per ottenere qualsiasi cosa ci prefiggiamo è accettarci e, se vogliamo cambiare qualcosa in quello che facciamo o in ciò che siamo, passare all’azione. Un’altra delle chiavi è radicata nella sicurezza in noi stessi, questo è ciò che crea la massima fiducia nelle persone. Lungi dal fingere ciò che siamo, questa sicurezza in noi stessi consiste nell’accettarci, risaltare quello che ci rende differenti e riconoscere i nostri difetti e debolezze per lavorarci sopra, migliorarli e al tempo stesso rafforzare e aumentare la nostra sicurezza.

All’inizio non è mai facile ed è normale sentirsi sperduti. In questi casi, identificare e plasmare su un foglio di carta i nostri punti di forza, debolezza e valori, può essere di grande aiuto. Una volta che abbiamo ben identificato tutte queste caratteristiche conviene provare a trasformarle in quello che offriamo (attività, servizi, etc.).

Ognuno di noi è diverso e, per questo, ogni brand ha bisogno di una strategia concreta e totalmente personalizzata per formarsi, crescere e farsi conoscere. Questo è quello che ognuno di noi deve fare, nel modo che è più congeniale a noi e alla nostra attività.

E tu? Sai cosa ti rende differente?

 

La tua realtà è uno specchio che riflette il tuo io interiore

reflejo

Nel momento in cui prendiamo un bel respiro e riflettiamo su dove ci troviamo e qual’è la nostra realtà possiamo arrivare a due tipi di conclusioni: che siamo esattamente nel posto nel quale vorremo essere o che non abbiamo ciò che desideriamo e che quello che facciamo non ci dà soddisfazione.

Se ti ritrovi nel primo caso allora COMPLIMENTI! Ma se ti trovi nel secondo caso non disperarti e soprattutto non cercare di dare la responsabilità della tua situzione a niente e a nessuno se non a te stesso…Non sono gli altri, né le circostanze, né la crisi, semplicemente non hai preso le decisioni giuste al momento giusto. Però non per questo devi adeguarti a quello che hai e rimanere dove ti trovi.

É possibile che neanche ti sia reso conto della direzione che stavi prendendo fino a quando non hai realizzato dove ti trovi adesso. Però adesso che lo sai la cosa migliore è analizzare quello che ti circonda…

Scrivere è un esercizio che aiuta a prendere coscienza e a mettere a fuoco ciò che è realmente importante. In questi casi realizzare liste è un esercizio molto efficace. Prenditi il giusto tempo per elaborare la tua lista personale di tutto quello che credi di dover cambiare o far evolvere nella tua vita, a tutti i livelli: personale, professionale, etc. Questa lista ti permetterà di definire esattamente il punto nel quale ti trovi e avere un’idea di tutto quello su cui devi cominciare a lavorare e la direzione verso la quale devi andare.

Una volta compilata la lista e con i piedi ben a terra è importante definire molto bene quello che si vuole per saper dove andare.

Non è facile definire questo punto, però è assolutamente necessario. Il cammino che dovete prendere dipende dal luogo al quale volete arrivare.

Se è necessario realizzate una descrizione della vostra vita a livello personale e professionale di tutto quello che avete e di tutto quello che desiderate avere in questi due ambiti.

Adesso che sai dove ti trovi e dove vuoi arrivare è il momento di prendere in considerazione tutto quello di cui hai bisogno per arrivare sin là. ..Probabilmente hai bisogno di comprendere come utilizzare nuovi strumenti, formarti, sviluppare nuove abilità, forse è necessario assumersi qualche rischio, etc.

Se hai deciso che la tua realtà non ti soddisfa e vuoi cambiarla allora devi essere cosciente che si produrranno una serie di cambiamenti. In generale tendiamo a vedere i cambiamenti sotto una luce negativa, ci intimidiscono, ci provocano ansia, ci fanno paura. Davvero, ti fa più paura cambiare o l’incertezza oppure continuare a vivere una vita che non ti soddisfa e non ti da quello che vuoi?

Mettili su una bilancia e vedi da quale lato si inclina…

Finalmente, se hai deciso di prendere in mano il timone della tua vita, è il momento di passare all’azione…

Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità (né con le stesse azioni) che lo hanno generato, questo diceva Albert Einstein. E, basandoci su questa regola, a nulla serviranno i tuoi sogni, le tue buone intenzioni e avere molti obiettivi se non cominci a lavorare per ottenerli.

Ti sorprenderá vedere i cambiamenti che si possono produrre nella tua vita, intorno a te, nel tuo lavoro…quando cominci a vedere le cose da una prospettiva differente. Cominciamo a generare noi stessi le opportunità che ci avvicineranno fino alla meta che vogliamo raggiungere.

 

 

Il miglior investimento che puoi fare? Sicuramente nel caffé!

invertir en café

Se stai pensando di investire, avviare una tua propria attività o se già ce l’hai e ti stai chiedendo qual’è il miglior investimento che puoi fare, allora sarò chiaro: caffé, investi nel caffé!

E non mi sto riferendo al fatto che vi dedichiate a raccogliere o vendere caffè. Mi riferisco a un caffé in compagnia.

Credo che non siamo realmente coscienti dell’importanza e della rilevanza dell’atto di prendere un caffé con qualcuno…

Non importa di cosa si occupa la tua attività, è fondamentale costruire una rete di contatti intorno a te affinché ti permettano di crescere.

Poter contare su una rete di contatti professionali con i quali condividere esperienze, collaborare e apprendere uno dall’altro faciliterà questa crescita, ti insegnerà e ti aprirà molte porte. Di fatto è il modo più efficace di creare sinergie con altri professionisti che condividono la tua stessa attività o ne hanno una complementaria alla tua. E uno degli aspetti più importanti e utili sono le opportunità di lavoro che si creano con un semplice caffè proprio grazie alla connessione che si genera…

Però più che di contatti mi piacerebbe parlare di relazioni. Perchè il fatto è che non si tratta di conoscere quanta più gente possibile, questi sono contatti. Si tratta di coltivare relazioni.

Le reti sociali oggi ci permettono di rimanere in contatto quasi con qualsiasi persona e anche di trovare quelle affini a noi. Reti come

LinkedIn sono realmente efficaci al momento di incontrare professionisti attinenti con la tua attività con i quali poter collaborare o stabilire relazioni professionali o di lavoro.

O forse si fa la conoscenza di qualcuno che a sua volta conosce qualcun altro che ha le caratteristiche giuste per collaborare con te.

Parlo per esperienza personale…Da un semplice caffè, molte volte, è nato un progetto, un’idea, una collaborazione…e a volte tutto questo si accompagna anche ad una buona amicizia.

Non si tratta di intrattenersi e conoscere persone con le quali raggiungere accordi o collaborare sin dal primo incontro, questo è molto difficile. Come dicevo prima, bisogna seminare e poi raccogliere…A volte nascono accordi molto rapidamente, altre meno, però si tratta, soprattutto, di stabilire relazioni a lungo termine.

Se non sai da dove cominciare, ti do alcuni consigli su come ottenere un primo contatto:

  • Cerca profili e informazioni sui professionisti che ti interessano.
  • Stabilisci i tuoi obiettivi. Cosa cerchi? Finanziamenti, clienti, progetti…questo ti aiuterà a chiudere prima il cerchio.
  • Prepara una presentazione a voce di 30 secondi. Una cosa che mi sembra fondamentale per un professionista è che sappia definire brevemente e con chiarezza quello a cui si dedica. E soprattutto che chiunque lo possa capire.
  • Non dimenticare i biglietti da visita quando vai a prendere il caffè.
  • Mantieni un’attitudine positiva e, soprattutto, onesta.

Adesso non ti resta che mettere in pratica questi consigli!

 

Come pensi di vendere se non sei disposto a investire nel tuo brand?

Support for items purchased before September 1st, 2015

Se hai deciso di leggere questo post è perché hai uno spirito imprenditoriale, oppure ti appresti a creare il tuo brand o ad aprire un’attività.

Benvenuto nell’affascinante mondo degli imprenditori!

Il successo ottenuto dai blog ha invogliato molte persone ad avviare la propria attività e aprire un blog personale, alcuni molto conosciuti e altri meno.

A volte però mi sorprendo della leggerezza con cui lo fanno.

 

Voglio cominciare col dirti che se hai un sogno, e vuoi vivere grazie a questo sogno, allora fallo!

Però fallo sapendo che, per quanto valga la pena, le cose non sono sempre così belle né tantomeno facili come possono sembrare.

E, soprattutto, tieni presente che  è molto difficile convincere i tuoi potenziali clienti affinché confidino in te e comprino i tuoi prodotti o servizi, se tu per primo non hai abbastanza fiducia da investire nella tua immagine o nello sviluppo del tuo brand o attività.

E’ praticamente impossibile creare e far funzionare un’attività a costo zero.

Questo è importante che tu lo sappia prima di cominciare.

Ci saranno cose che potrai fare tu stesso o altri, strategie che puoi implementare senza costi, però questi sono solo alcuni dei passi che dovrai fare. Per crescere e convertire il tuo brand o la tua attività in un modello del settore, sarà necessario un investimento. Questa è la verità.

E chiunque dica il contrario temo che non abbia mai avviato un’attività in vita sua. E’ molto importante essere ottimisti, ma è ugualmente importante rimanere con i piedi per terra.

Detto questo, ti espongo i 7 passi base per avviare la tua attività e avere una certa presenza nella rete:

  1. Studio di fattibilità della tua idea
  2. Un business plan che confermi la fattibilità
  3. Specializzazione e perfezionamento del prodotto o servizio
  4. Costruzione del tuo brand
  5. Costruzione della piattaforma di esposizione e vendita (WEB)
  6. Elaborazione di una strategia di marketing
  7. Aspetti legali associati alla tua attività

Ti raccomando caldamente di sviluppare ogni punto, informarti, richiedere il giusto budjet per ognuno dei passi che dovrai fare…

E poi fai un bilancio della tua situazione. E’ importante che tu sia cosciente di dove puoi arrivare in questo momento. La tua attività richiede, oltre all’investimento di cui ti parlavo, anche tanto sforzo, tempo, lavoro e un grande compromesso.

Prenditi il tempo necessario di cui hai bisogno per essere pronto. E quando deciderai di avviare la tua attività fallo puntando il 100%  e con la massima fiducia in te stesso e in quello che offri.

Se non investi ad esempio in una pagina web che sia adatta alle caratteristiche e necessità della tua attività, che trasmetta esattamente l’immagine che desideri trasmettere, è complicato ottenere la fiducia di cui hai bisogno e convertirla in potenziali clienti.

Lo stesso vale per la tua strategia di marketing. Se non investi in una buona strategia sarà molto difficile arrivare al tuo pubblico, far conoscere i tuoi prodotti o servizi o far si che la gente ti conosca.

Come puoi capire non è impossibile, solo complesso. Per questo è importante che inizi quest’avventura prendendola seriamente sin dal primo momento in cui “tenti la fortuna”.

Ma non dimenticare che la fortuna non è cieca e non sceglie a caso chi baciare, la fortuna è di coloro che sanno crearsela grazie al duro lavoro. Dacci sotto allora!

Avere semplicemente una pagina web non serve a nulla

página webIl semplice fatto di avere una pagina web non è garanzia di nulla, né ricevere alcune decine o mille visite in un giorno, se questo non significa anche l’arrivo dei clienti…

 Dico sempre che aprire una pagina web è come aprire un negozio nel deserto.

Non importa quanto hai decorato bene la tua vetrina, nessuno, o quasi, passerà da lì.

Ma se siamo capaci di organizzare escursioni che conducano le persone che ci interessano fino al luogo dove si trova il negozio e facciamo azioni in modo tale che, poco a poco, altri si accorgano che c’è un negozio che vende cose meravigliose nel deserto e desiderino andarci…allora può funzionare.

E’ un esempio esagerato, i tuoi clienti non dovranno attraversare il deserto per incontrarti, ma spero sia servito per trasmetterti il concetto. Quello che voglio dire è che da sola una pagina web è uno strumento che non concede molto. Necessita di altri strumenti e azioni affinché il nostro pubblico possa arrivare fino a essa e scoprire così che abbiamo soluzioni perfette per le loro necessità.

Tieni presente che più o meno ogni due minuti nasce una nuova pagina web su internet.

E’ per questo che è fondamentale contare su un piano che permetta alla nostra attività di farsi conoscere, fare in modo che arrivino dei visitatori che vedano i nostri prodotti o servizi e che si possano convertire in potenziali clienti.

Ci hanno ripetuto continuamente che se non sei su internet non esisti. In parte è vero. Però non tutti dicono che è inutile esserci in qualsiasi modo, bisogna anche sapere come.

Conosco molte persone che dopo un anno che hanno aperto la loro pagina web si fanno prendere dalla delusione e abbandonano il loro sogno o progetto, pensando che avere una pagina web non è necessario per la loro attività. Oppure abbandonano perché non hanno ottenuto i risultati che speravano. Il problema non è la pagina web, il problema è che non è stata delineata e implementata una strategia per farla conoscere.

Come possiamo promuovere la nostra pagina web?

Esistono molti modi per promuovere la nostra pagina web. Quel che è certo è che ogni progetto è un mondo con obiettivi specifici e concreti, per questo bisogna valutare attentamente ogni caso per decidere quali sono le azioni più adeguate da mettere in pratica.

Tuttavia qui ti elenco alcuni modi per promuovere la tua pagina web che ti permetteranno di far arrivare i tuoi primi visitatori:

  1. Approfitta di tutto il materiale che hai sulla tua attività per individuare il nome giusto per il tuo indirizzo su internet.
  2. Informa tutti i tuoi conoscenti, familiari, contatti, del tuo progetto e invitali a visitare la tua pagina.
  3. Inserisci in tutte le tue email una firma che includa il logo della tua attività o brand e il tuo indirizzo internet.
  4. Se hai un blog genera contenuti in maniera costante, questo ti aiuterà non soltanto ad attirare traffico sulla tua pagina ma anche a costruire e rafforzare la tua immagine e la tua reputazione online.
  5. I social network giocano un ruolo molto importante in tutto questo. Utilizzali per offrire contenuti interessanti al pubblico che linka sulla tua pagina web.
  6. Ti raccomando di creare poco a poco la tua base dati relativa agli utenti interessati ai tuoi prodotti o servizi, per poter poi in un secondo momento inviare promozioni, novità, sconti (sempre senza fare spam).
  7. Il Guest Blogging è un’altra tecnica che ti aiuterà ad aumentare le visite sulla tua pagina web.

Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti che possono aiutare a promuovere la tua pagina web, ma è importante avere un piano ben strutturato che ti permetta di avanzare verso i tuoi obiettivi in maniera chiara e misurabile.

Il cammino non è facile ma merita lo sforzo.

Vuoi diventare imprenditore?

emprendo

Senza dubbio la parola “imprenditore” va di moda. O, almeno negli utlimi anni, ha acquistato molta forza e interesse.

Secondo il dizionario Treccani, un imprenditore è colui che (http://www.treccani.it/vocabolario/imprenditore/)

  1. Esercita professionalmente un’attività economica organizzata, di carattere industriale, agricolo o commerciale, al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi; in senso più ampio, chi, persona fisica o società, gestisce un’impresa.

 

Ed è così. Tuttavia, molte volte in modo quasi automatico, quando si parla di imprenditori e imprese, in un’ottica innovativa, ci vengono alla mente personaggi come  Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook. E non è che queste persone non siano imprenditori, chiaramente lo sono, il problema è quando paragoniamo i risultati che vogliamo raggiungere, come imprenditori, a quelli che hanno raggiunto loro, a livello economico o professionale.

 

Quel che è certo è che molte volte la realtà non è esattamente come abbiamo sperato o immaginato. La maggior parte delle volte questa realtà consiste in un cammino difficile e i risultati non sono esattamente travolgenti come quelli raggiunti da alcuni imprenditori o imprese.

 

Essere imprenditori non sempre è sinonimo di successo economico. Ed è importante non cadere nell’errore di pensare che il semplice fatto di avere un’idea e trasformarla in un progetto voglia dire avere fortuna.

 

Tieni presente che sei tu che crei il tuo destino

 

Ovviamente ci sono circostanze che non dipendono da noi. Ma un imprenditore non è disposto a lasciare che nessuna circostanza sia per lui una barriera.

Avere e mantenere una vita lavorativa o professionale, che sia il più coerente possibile con i nostri desideri, dipende in gran misura dall’evitare di rassegnarsi a quello che il destino ha in serbo per noi e lottare perché il destino si adegui ai nostri desideri.

Tutto si può migliorare

Sfidarsi a migliorare, anche solo un po’, ogni giorno, è la filosofia di qualsiasi imprenditore…

Non so se riuscirai a creare una grande impresa o ad avere una gran fortuna.

Ma sono sicuro che, se quando arriverai alla fine del cammino della tua vita potrai guardarti indietro e dire che sei riuscito a essere la persona migliore possibile per le tue possibilità a tutti i livelli, allora ne sarà valsa la pena.

Quello che voglio dire con questo è che chissà, forse non è quando facciamo un investimento o avviamo un progetto concreto che diventiamo imprenditori. Forse iniziamo a essere imprenditori quando siamo determinati e decidiamo di essere migliori: come persone e a un livello professionale.

Di fatto credo che il miglior consiglio che si possa dare a qualsiasi imprenditore è precisamente questo: Sforzati ad essere migliore ogni giorno!

Cerca i tuoi punti di forza e le tue debolezze e poi, il modo di raggiungere le tue mete. Il cammino non sarà facile ma se credi nel tuo progetto o in te stesso, allora potrai percorrerlo.

Prima di lanciarti in quest’avventura ti invito a rispondere a una domanda: cosa sei disposto a fare?

Ho deciso di avviare un’attività imprenditoriale, da dove comincio?

emprender

Negli utlimi anni sono molti gli imprenditori che hanno trasformato le loro idee in grandi imprese Tuttavia sono tanti anche i progetti abbandonati lungo il cammino.

Se hai un’idea nella quale credi fermamente e, dopo molte riflessioni, analisi e valutazioni hai deciso di avviare un’attività imprenditoriale, questo post fa al caso tuo.

Indipendentemente dal fatto che la tua idea sia innovativa e può arrivare a rivoluzionare il mercato o sia qualcosa di più modesto ma con le giuste potenzialità per dare forma a un’attività che sia capace di differenziarsi, credo che una delle chiavi del successo si trovi più che nell’idea in una sola domanda: da dove comincio?

Primo

La risposta dipenderà in buona misura dal tipo di attività che avete deciso di creare…

Che attività volete? E perché?

La mia esperienza mi dice che se sei deciso ad avviare un’attività imprenditoriale la risposta a queste domande deve essere un modello di attività che ti motivi, qualcosa che ti piace, possibilmente che ti appassioni.

Quando lavori in qualcosa che ti dà motivazione, che ti smuove dentro, affronterai gli ostacoli con maggior decisione e convinzione, sarà più difficile che le circostanze, per quanto avverse, ti convincano ad abbandonare.

Secondo

Dopo il primo passo, quello in cui bisogna scegliere il percorso da seguire, è il momento di definire il tuo modello di business.

Questa fase o tappa è molto importante. Qui dobbiamo avere ben chiaro dove ci stiamo dirigendo, qual’è il nostro valore aggiunto e che tipo di soluzione diamo a quel target di pubblico al quale ci rivolgiamo. Prenditi il tempo necessario per sviluppare il tuo modello di business , condividi la tua idea con chi ti sta vicino, chiedi opinioni a chi ha già esperienza in questo campo, cerca informazioni…

 

Terzo
Lo so che non vedi l’ora di buttarti nel mare e cominciare a nuotare in quest’avventura che hai deciso di iniziare. Ma è importante mantenere la calma. Una volta sviluppato il modello di business ti consiglio di approfondirlo…

Con questo intendo ricercare, analizzare, investigare quello di cui hanno bisogno i tuoi futuri clienti, quali sono le loro preferenze, quali sono i tuoi competitors e cosa stanno facendo, etc.

Questa tappa è quella in cui dobbiamo tenere i piedi ben piantati a terra. Essere imprenditori è un’esperienza meravigliosa, ma è importante farlo essendo consapevoli di quello che facciamo e ben informati. Solo così possiamo prendere le migliori decisioni.

Se hai fatto questi tre passi e sei disposto a continuare con il tuo progetto allora avanti! L’esperienza mi ha insegnato che essere imprenditori non è una questione economica, ma di autodeterminazione, attitudine e decisione.

 

 

 

 

Cura dei contenuti e vendite

curación de contenidos

Avrai sicuramente sentito ho letto da qualche parte il termine “cura dei contenuti”.  Tuttavia sono molte le persone, specie gli imprenditori, che continuano a non avere molto chiaro di cosa si tratti e, soprattutto, che non sanno che può aiutarli nelle vendite. Proverò a chiarirlo qui di seguito:

 Cos’è la cura dei contenuti?

La cura dei contenuti consiste nella ricerca e selezione di contenuti e informazioni per poter poi condividere con il tuo pubblico effettivo quelli più interessanti, rilevanti e di maggiore qualità.

Internet è una fonte inesauribile di informazioni. E questo è indubbiamente positivo. Tuttavia, l’informazione nella rete si moltiplica di minuto in minuto e a volte ci fa perdere troppo tempo quando vogliamo informarci su un tema specifico. Per questo, abbiamo sempre più bisogno di curare i contenuti, filtrarli attraverso un processo sistematico o più o meno automatizzato che ci permetta di risparmiare tempo e che ci faciliti nel prendere le decisioni.

 Cura dei contenuti e vendite

Applicare la cura dei contenuti al processo di vendita è una strategia molto efficace. Nonostante ciò che può sembrare non è qualcosa di complicato, però è un processo che senz’altro richiede un gran lavoro e molto pazienza.

Non ci sono formule magiche che garantiscono l’esito. Ogni impresa o progetto è differente e ognuno deve trovare il proprio modo per farlo…

La chiave per avere successo si trova nel sapere esattamente dove sta interagendo il tuo target o i tuoi potenziali clienti per ascoltare con molta attenzione quello che dicono e prepararti per soddisfare tutte le loro necessità e desideri.

L’idea è di convertire la cura dei contenuti in una strategia di allerta che ti indichi quando i tuoi potenziali clienti hanno bisogno di te ancor prima che loro ti chiamino o ti cerchino.

E tu? Hai già implementato la cura dei contenuti nella tua strategia o in quella della tua impresa?

 

Tutti gli imprenditori hanno bisogno di vendere

necesitamos vender

Ci viene detto, e lo leggiamo di continuo, che il marketing è lo strumento grazie al quale “attiriamo” i nostri clienti. In effetti è così ma, se non ci aiuta a concludere delle vendite, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. O, per dirla in un altra maniera, la nostra strategia di marketing non ha molto senso.

A cosa serve e perché utilizziamo il marketing? Per farci conoscere dal nostro pubblico effettivo, per compiacerli, per generare fiducia, per posizionare il nostro brand…Tutto questo però ha senso solo se riusciamo a vendere, se ci permette finalmente di portare a termine la vendita.

Senza vendite non ci sono guadagni, tutti gli imprenditori hanno bisogno di vendere. Tuttavia mi sorprende che molti di loro sembrino avere un certo timore della vendita.

Se abbiamo un progetto che ha qualcosa da offrire a un pubblico concreto e inoltre questo progetto è di valore e utile non abbiamo nulla da temere! Ancor meno dobbiamo sentirci in difficoltà o in imbarazzo quando vendiamo.

Tutti gli imprenditori devono conoscere molto bene quello che hanno da offrire, credere nel loro progetto e imparare a dire con sicurezza e onestà: “questo è il mio prodotto o servizio, ti aiuterà a risolvere o migliorare questa cosa e questo è il suo prezzo”.

Qualsiasi impresa stabilisce un obiettivo di fatturazione. E per raggiungerlo le vendite sono fondamentali…

Nel mondo digitale abbiamo a disposizione infiniti canali di comunicazione per far conoscere il  nostro brand e quello che offriamo, per far vedere al nostro pubblico il beneficio che apporterà quello che vendiamo. Bisogna approfittare del potenziale che internet ci offre per mostrare al mondo quello che il nostro brand, prodotto o servizio può fare per le sue necessità.

Però soprattutto non bisogna cercare di nascondere il nostro desiderio di guadagnare. Non consiste proprio in questo un’attività? Non si tratta di sviluppare soluzioni per necessità e desideri in cambio di denaro?

Aiuta il cliente, risolvi i suoi problemi, concentrati nel soddisfare i suoi desideri, nel farlo felice con i tuoi prodotti e/o servizi e poi fatti anche pagare per il valore di tutto quello che hai offerto.

 

Come attirare clienti con la tua pagina “servizi”

Cómo captar clientes

Se hai già un progetto o un’attività e la relativa pagina web e vuoi attirare clienti o aumentare le vendite, è importante che tu sappia che la pagina “servizi” è un’opportunità unica in questo senso e che non deve essere lasciata al caso; questo aspetto della tua pagina web o della tua impresa deve essere concentrato al 100% sulla capacità di generare vendite.

La pagina “servizi” sul tuo sito web o sul sito della tua attività è quella pagina o paragrafo dove presenti e spieghi dettagliatamente cosa vendi, il tuo prodotto (i) o servizio (i).

Perché è così importante la pagina “servizi”?

Perché, affinché un utente decida di comprare dopo aver visitato questa pagina, devi attirare la sua attenzione, captare i suoi interessi e soddisfare le sue aspettative, incluso superarle.

Per ottenere tutto questo è necessario che la pagina spieghi con ogni tipo di dettaglio, ma in maniera chiara e concisa, quello che vendi. Allo stesso tempo deve rispondere a ogni tipo di domanda che può venire in mente al tuo potenziale cliente.

Tieni presente:

Il titolo

Come se si trattasse di una notizia, non è possibile scegliere un titolo qualsiasi, la concorrenza nella rete è molto grande.

Trova un titolo chiaro ma allo stesso tempo d’impatto.

Conquista la fiducia dei tuoi clienti

Racconta in modo sintetico la tua storia professionale o quella della tua attività. Questo è un buon modo di avvicinarti agli utenti, rompere il ghiaccio del contatto via web e ottenere la sua fiducia.

Evidenzia il tuo valore aggiunto

Metti in risalto quello che ti differenzia, che altri non hanno, che solo tu puoi offrire…

Offri soluzioni concrete

Nessuno meglio di te deve conoscere le difficoltà dei tuoi clienti, offri loro soluzioni concrete.

Una volta visitata questa pagina devono avere molto chiaro in che modo il tuo prodotto o servizio può migliorare la loro vita.

Aggiungi una call to action

Non dimenticare di includere nella tua pagina “servizi” un invito a contattarti che ti permetta, se non di realizzare la vendita, almeno di poter entrare in contatto con l’utente in un altro momento per informarlo di nuovi prodotti, servizi, offerte, promozioni, etc.

Alcuni di queste call to action potrebbero essere:

 

  • Completa il seguente formulario per prenotare un appuntamento
  • Iscriviti e ricevi gratis un ebook

 

Tieni presente che se offri agli utenti uno sconto, alcuni prodotti gratuiti, una consulenza gratis…Attirerai la sua attenzione e il suo interesse. Naturalmente questo se la call to action non  distrarrà la sua attenzione.

Ecommerce: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”

clientes felices

Se si vogliono superare le aspettative dei clienti e del proprio pubblico bisogna avere molto chiaro che, come ben disse un tempo Oscar Wilde, “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”.

Il nuovo consumatore è molto esigente e pretende un trattamento speciale e, soprattutto, personalizzato. Quel che è certo è che oggi offrire una buona attenzione al cliente per essere all’altezza e addirittura superare le sue aspettative, è qualcosa che è alla portata di tutti senza necessità di grandi manovre. Ma, nonostante questo, molti dimenticano questo aspetto che invece può risultare decisivo.

E’ possibile diversificare l’attenzione al cliente a seconda del tipo di attività. In questo post voglio concentrarmi esclusivamente sui negozi online (in un altro post parlerò di altre attività )

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e l’aumento inarrestabile delle reti sociali e internet, sono andati sempre più aumentando gli acquisti online. Poco a poco i consumatori hanno lasciato indietro le loro paure al momento di realizzare i loro acquisti su internet; e i brand, coscienti della potenza del commercio elettronico, hanno scommesso su questo per facilitarci gli acquisti e offrirci servizi sicuri a tutti i livelli. Però, credo che per capire i clienti, la cosa migliore che possiamo fare è metterci al loro posto…cosa ti aspetteresti se fossi un cliente del tuo negozio online dopo aver cliccato sul tasto “acquista”?

Nessuno meglio di te potrà conoscere il tuo pubblico, per questo sarai tu stesso a trovare la chiave di volta. Tuttavia ci sono alcuni aspetti comuni legati ai desideri di ogni tipo di cliente una volta che hanno cliccato sul tasto “acquista”.

Informazioni

Ancora oggi molti sono assaliti dai tipici dubbi dopo avere effettuato acquisti online: Arriverà la mia richiesta? Quanto tempo ci metterà ad arrivare? Se non mi serve posso restituirlo?

Dopo ogni ordine ricevuto invia una email di conferma dell’acquisto con tutte le informazioni possibili riguardo ad essa. Così aiuterai a dissipare ogni possibile dubbio e rafforzerai la fiducia che il cliente ha nei tuoi confronti.

Tracciare il percorso

Tenere il cliente informato sul processo e lo stato di invio di un prodotto è un altro modo per consolidare la sua fiducia.

Anticipare

Una buona comunicazione è fondamentale. Anticipate tutto quello che potete. Se ci sono cambiamenti che riguardano il prodotto o l’invio dello stesso, avvertite il cliente e mantenetelo costantemente informato.

Il segreto sta nel prevenire e mantenere una comunicazione chiara e fluida.

Presentazione

Se si vende un prodotto anche la sua confezione deve essere all’altezza (e se possibile superarla) delle aspettative del cliente. Cura il packaging e il design in modo tale da sorprendere il cliente quando lo riceve. Se ti riesce di sorprendere vorrà dire che starai presentando molto bene la tua attività senza usare le parole.

Fidelizzazione

Un cliente ha riposto in te la sua fiducia e ha acquistato. Il passo successivo consiste nel fidelizzarlo, ossia far si che torni a comprare.

Ci sono moltissime opzioni a seconda del prodotto o del servizio che vendi: puoi applicare sconti da utilizzare sugli acquisti successivi,  un regalo particolare, etc.

Personalizzazione

I consumatori di oggi pretendono un trattamento personalizzato. Dimenticare questo aspetto può fare la differenza fra un cliente che torna a comprare oppure no.

Anche la personalizzazione  si può fare in tantissimi modi: una lettera o una email personalizzata di ringraziamenti, etc.

 

Quattro strumenti online utili per un libero professionista

herramientas útiles

Aprire un’impresa in proprio o intraprendere una carriera autonoma è sempre un’avventura. Per affrontarla al meglio bisogna approfittare e avere libero accesso a tutte quelle risorse che si trovano a portata di mano e che ci possono aiutare a far crescere e sviluppare la nostra attività.

 

Internet ci offre oggi tantissimi strumenti, molti dei quali gratuiti, che si rivelano funzionali  ed efficienti quando arriva il momento di organizzare il nostro lavoro.

 

Di seguito ve ne propongo alcuni che vi saranno davvero utili per la gestione e lo sviluppo dei vostri progetti:

Unsplash e Pixabay

Quando gestiamo il nostro blog, sia personale che professionale, uno dei primi ostacoli che ci si para davanti è la ricerca di immagini attrattive che siano calzanti per rappresentare i nostri articoli. Ma dove trovare immagini che si possano utilizzare liberamente?  Tanto Unsplash che Pixabay offrono immagini libere dai diritti d’autore che potrete utilizzare tranquillamente per i vostri blog, siti internet o social network.

MailCimp

Ho dedicato molti post all’importanza di una buona strategia di email marketing e a come impostare questa strategia

Senza alcun dubbio Mailchimp è uno degli strumenti più efficaci per elaborare una mailing list e

costruire la propria newsletters. Inoltre ha un’interfaccia grafica molto intuitiva che consente grazie a un po’ di pratica di gestire al meglio questo strumento.

Lean Domain

Se non sai che pesci prendere per la scelta del dominio della tua impresa o progetto su questa pagina web potrai effettuare una ricerca in base a delle parole chiave e ottenere suggerimenti sui nomi ancora liberi da poter attribuire a un dominio.

Business Plan Premier

In qualsiasi impresa o progetto è fondamentale avere tutto sotto controllo e in ordine così da poter tenere traccia del lavoro svolto e proseguire dritti verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Ecco che ci viene in aiuto questo strumento molto utile in quanto pensato e sviluppato appositamente per aiutarti a pianificare i tuoi obiettivi imprenditoriali e le mete che desideri raggiungere.

Crea passo passo il tuo piano di comunicazione sui social network

plan de comunicación en redes sociales

Ogni strategia di marketing richiede tempo e molto lavoro. Se ci lanciamo in quest’avventura e poi non le dedichiamo il tempo necessario o non teniamo in conto la pianificazione che richiede, nel migliore dei casi, avremo perso molto tempo. La chiave per ridurre le possibilità di perdere il controllo della nostra strategia o ridurci a perdere tempo, è un buon piano di comunicazione fatto a misura delle nostre esigenze.

In genere una delle cose che bisogna fare prima di cominciare, è scegliere i mezzi o i social sui quali saremo presenti. Certamente non dovrà essere la nostra principale preoccupazione, invece di pensare in quale rete sociale essere presenti, la prima questione che dobbiamo affrontare  è quali sono i nostri obiettivi.

Qual’ è il tuo target di pubblico, dove puoi incontrarlo, qual’ è il tuo vantaggio competitivo…

Una volta capito chi  è il tuo target e dove puoi incontrarlo, potrai stabilire con efficacia quali mezzi o reti sociali sono i più adeguati per te o per la tua attività

Sapere dove incontrare i tuoi potenziali clienti non basta, è necessario conoscere molto bene la cultura di ogni rete sociale in cui saremo presenti, stabilire obiettivi e misurarli, solo così potremo valutare i risultati.

Prima di cominciare a lavorare sul progetto del tuo piano di comunicazione nelle reti sociali tieni presente che questo dovrà essere il  più chiaro e conciso possibile, quello che cerchiamo sono risultati effettivi. Il mio consiglio è  quello di non fare un progetto che sia  più lungo di una pagina, semplifica e specifica chiaramente:

  1. I social media in cui sarai presente

Decidi quali sono i social network nei quali tu o la tua attività sarete presenti in funzione del tuo target (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest…).

Il mio consiglio è che nel piano di comunicazione sia incluso anche uno strumento dove potrai elaborare contenuti, come ad esempio un blog. Inoltre sono utili anche quei mezzi che permettono di condividere immagini, come Flickr o un canale YouTube, tenendo presente il grande potere che hanno oggi immagini e video.

  1. Call to action

Il tuo piano deve specificare molto bene cosa vuoi che facciano gli utenti o i tuoi potenziali clienti una volta giunti alla tua pagine web.

Vuoi che si registrino alla newsletter? Hai un ecommerce e il tuo obiettivo è che acquistino? Vuoi che scarichino il tuo ebook?

Attraverso una call to action potrai grazie ai tuoi posts nel blog, video o condivisioni nei diversi social media, invitare gli utenti.

  1. Analisi

Devi sapere in ogni momento a che punto sei e non perdere di vista dove vuoi arrivare. E questo si può ottenere solo grazie all’analisi.

Vuoi aumentare le visite alla tua pagina web? Vuoi allargare la tua comunità? Vuoi aumentare le vendite del tuo ecommerce?

Soltanto i dati ti permetteranno di mettere a fuoco la tua strategia o reindirizzarla verso i tuoi obiettivi.

 

 

 

Come promuovere un sito web aziendale?

web corporativa

Che tu sia un nuovo imprenditore oppure il responsabile di un’impresa già navigata nella rete, sono sicuro che vuoi ottimizzare la tua presenza online. Ogni brand o impresa ha bisogno di questo “extra” di presenza e copertura sociale per potenziare i risultati a livello commerciale. Tuttavia puntare sul web non è un compito facile, o almeno non così facile come può sembrare, è necessario molto di più che scegliere un dominio, c’è bisogno di un lavoro intenso e costante nel web che permetta di potenziare le strategie di marketing.

Le chiavi per potenziare un sito web aziendale:

  1. Un approccio adeguato

E’ fondamentale comprendere che il mercato ha cambiato luogo, o meglio, adesso ne ha diversi, è uno di questi è internet. Le imprese che non hanno chiaro questo, che non dedicano l’importanza necessaria e tolgono risorse ai loro supporti online, rischiano di vedere compromessa la fiducia dei propri clienti.

Un sito web aziendale deve curare ogni dettaglio, dalla distribuzione adeguata degli elementi visuali all’interno della pagina, passando per un’accurata architettura delle informazioni che la pagina offre agli utenti, fino a ricorrere a elementi che permettano di avvicinare i potenziali clienti rendendoli partecipi del processo di comunicazione.

  1. Contenuti di qualità

A questo livello nessuno dubita dell’efficacia e del potere dei contenuti. Per questo, contare su un blog aziendale che offre ai clienti e potenziali clienti contenuti che apportano valore aggiunto, si può convertire nel motore principale per spingere la pagina web e catturare clienti.

Affinché la strategia di contenuti sia effettiva deve essere accompagnata da una pianificazione web orientata al cambiamento: call to action, ottimizzazioni delle immagini, la scelta dei colori, la realizzazione di formulari; sono solo alcune delle chiavi che permettono di dare nuovo impulso alla pagina web aziendale.

  1. Valutazione

Misurare è la base di ogni pagina web ottimizzata. Senza un’analisi costante e regolare è impossibile conoscere il comportamento degli utenti e, pertanto, non sapremo a che punto siamo e quali sono gli strumenti adeguati per realizzare i nostri obiettivi.

L’analisi della pagina web e dei dati, inoltre, ci aiutano a conoscere il comportamento dei clienti (traffico, singoli visitatori, frequenza di rimbalzo, mappe di calore…), permette di ottimizzare la reputazione online del brand, aumentare la qualità delle risposte, etc.

 

 

Hai ben chiaro quali sono i tuoi vantaggi competitivi? Impara a definirli!

ventaja competitiva

Se ti sei lanciato nell’avventura dell’imprenditoria, sia a livello autonomo che creando la tua pmi, sono sicuro che uno dei tuoi principali obiettivi e trovare il maggior numero di clienti possibile.

Questo è fondamentale, però per ottenerlo è necessario avere molto chiaro quali sono i vantaggi competitivi che puoi offrire o che offre la tua impresa.

Ignorare questo punto tralasciando la competitività quando entriamo nel mercato ci rende difficile il compito di ottenere proprio i clienti di cui abbiamo bisogno.

Ogni attività, progetto o brand sono differenti e non è possibile definire un piano generico che possa andar bene per tutti, ma cercherò in questo post di dare alcuni consigli chiave che possano aiutarvi a definire il vostro vantaggio competitivo.

 

  1. Stabilisci dove vuoi andare

Questo è imprescindibile. Solo sapendo perfettamente quello che vogliamo e dove ci dirigiamo saremo campaci di mantenere la direzione quando le cose si complicano.

Se non sai dove vai, probabilmente rischi di finire da qualche altra parte.

In altre parole, devi disegnare sin dall’inizio il tuo orizzonte e non perderlo mai di vista. Dovrai realizzare un piano che ti permetta di andare nella direzione che desideri e, se in qualche momento le cose si complicano, si può cambiare il piano o la strategia, ma non si può mai perdere di vista il proprio orizzonte.

 

  1. Analizza le tue competenze

Nel momento in cui definisci il tuo vantaggio competitivo devi essere intelligente. Se ti ripeti troppo spesso o opti per vantaggi tradizionali è molto probabile che la concorrenza con altre imprese o professionisti si faccia più complicata.

Trova quello che ti fa realmente diverso e sfruttalo. Inoltre, tieni presente che non si tratta semplicemente di definire il tuo valore aggiunto, la concorrenza è dura e probabilmente devi optare per una maggiore flessibilità.

❝In un mondo in costante movimento chi si ferma, retrocede❞ —Lewis Carroll—

  1. Fissa il tuo vantaggio competitivo

Come dicevo prima, il percorso è in salita e può diventare molto difficile se quello che offriamo non  si differenzia troppo da quello che già offrono altre imprese o la concorrenza. Però si può rendere il tutto molto più semplice se si analizzano bene le necessità dei clienti, quello che realmente gli piace e in questo modo poter offrire ciò che agli altri manca.

Prenditi il tempo necessario per analizzare il tuo target, conoscilo bene, fruga fra i loro desideri e necessità… e una volta che gli avrai scoperti, lavora nell’elaborazione del tuo vantaggio competitivo che ti differenzia chiaramente da tutto il resto.

  1. Come sviluppare il vantaggio competitivo

Sono molti i modi per farlo. La strada giusta dipenderà dalla tua impresa e dal prodotto o servizio che offri, dalla concorrenza, dai tuoi obiettivi, etc.

Il tuo vantaggio competitivo potrebbe trovarsi nei prezzi. Puoi offrire un prodotto o un servizio a un costo vantaggioso se hai la possibilità di contare su di un sistema efficace e efficiente di fornitura che ti permette di offrire un prodotto o servizio di qualità e affidabile ed essere capace di ridurre i costi di produzione.

Se il tuo sistema non ti permette di ridurre i prezzi allora il tuo vantaggio potrebbe trovarsi nella qualità del prodotto o servizio che offri, sempre superiore a quello della concorrenza.

Il tuo vantaggio competitivo potrebbe trovarsi anche nella tua capacità di segmentare minuziosamente il tuo pubblico effettivo e adeguare o personalizzare i tuoi prodotti o servizi in funzione delle loro necessità.

Come dicevo, dipenderà dall’impresa, prodotto o servizio, dalle necessità della tua attività e dai clienti, dalle tue risorse, dai tuoi obiettivi, etc.

Definire con precisione il tuo vantaggio competitivo e far girare le tue attività intorno ad esso ti eviterà di sminuirlo e inoltre lo farà crescere. Questo non vuol dire che il vantaggio competitivo sia statico, al contrario, dovrà evolversi in funzione del mercato, delle necessità dei clienti, dei prodotti o servizi che offri di volta in volta, etc.

Sei hai deciso di lanciarti nel mondo dell’imprenditoria o cominci a navigare in esso, il mio consiglio è di non tralasciare la creatività e l’innovazione, sia nella tua attività, sia al momento di definire il tuo vantaggio competitivo.

 

Come progettare una strategia di marketing efficace

plan estratégico

Per quanto riguarda le strategie e i modi per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo quando avviamo la nostra impresa, sono tante le cose che ci può capitare di vedere e leggere, soprattutto su internet. Tuttavia, aldilà di tanta informazione, o più precisamente per un eccesso di informazione, a molti non è chiaro come sfruttare al meglio le proprie risorse, il tempo, le possibilità e realizzare così gli obiettivi personali e della propria impresa.

Attuare con tecniche e metodi apparentemente pratici, efficaci e interessanti non è una cosa semplice…A volte perché potrai avere a che fare con azioni concrete che non sai come inserire nel tuo piano; altre volte perché semplicemente non ti prendi il giusto tempo per apprendere e mettere in pratica molta teoria. La conseguenza diretta di tutto questo è l’implementazione di strategie o azioni che neanche sai se saranno efficaci o meno.

Se è questo il tuo caso non disperarti!, ci siamo passati tutti…

Il segreto non sta nel mettere in pratica azioni isolate, ma nel progettare un piano strategico che ti permetta di avanzare in maniera realista verso gli obiettivi; che ti permetta di rilevare quello che funziona e quello che invece no, per poter così migliorare o sostituire azioni a favore dello sviluppo del nostro progetto.

Non è facile ma nessuno ha mai detto che lo fosse; e alla parola impossibile avanzano le prime due lettere. Così che vediamo come possiamo procedere in questo senso…

Primo passo: definire molto bene l’obiettivo

Se non sappiamo quello che vogliamo, difficilmente potremo agire in maniera tale da ottenerlo.

Se il tuo obiettivo è aumentare la tua lista delle sottoscrizioni non dovrai impiegare lo stesso tempo, le stesse risorse, le stesse strategie o lo stesso presupposto nel caso in cui il tuo obiettivo fosse invece quello di generare visibilità per la tua impresa e/o servizi o prodotti.

Definisci molto bene l’obiettivo principale. Senza di esso, procedere con una linea coerente e allo stesso tempo efficace, non è possibile. Inoltre, gli obiettivi devono avere alcune caratteristiche di cui ho già parlato in precedenza: devono essere concreti, realisti e misurabili.

 Scegli la/le strategia/e per realizzare l’obiettivo

Una volta che abbiamo ben chiaro quello che vogliamo, conviene fare una lista delle possibili azioni che ci permettono di avvicinarci a esso.

A seconda del tuo obiettivo, puoi ricorrere a un’infinità di strategie: marketing di contenuti, video, pubblicità, concorsi, sorteggi, email marketing, etc.

In funzione del tuo obiettivo avrai modo di scegliere strategie che a priori sono più convenienti di altre…Non è necessario implementare tutto, solo quello che ti reca un beneficio tale da metterti difronte ai tuoi obiettivi e, soprattutto, che ti permetta di dominare molto bene le tue azioni.

Non si tratta solo di definire un obiettivo e pianificare alcune strategie per raggiungerlo, bisognerà tener presente anche le risorse di cui si dispone e fare in modo che si adattino al piano che si sta sviluppando. Avere del tempo libero da poter dedicare ad alcune attività del progetto non è la stessa cosa che non avere a disposizione questo tempo. Così come non è la stessa cosa disporre di risorse da destinare alla pubblicità, che non disporne affatto, per fare un esempio.

Piano di azione

Con un obiettivo chiaro e una strategia definita, quello che manca è solo passare all’azione. E qui le cose si complicano…perché sopraggiunge l’incertezza, le paure, le procrastinazioni e, se non sappiamo gestire il tutto, anche la demotivazione.

Qui è dove bisogna lavorare duro, non soltanto per mettere in pratica la tua strategia, ma anche per vincere tutte le paure che paralizzano.

Un modo efficace per andare avanti col nostro progetto è realizzare liste di attività o azioni quotidiane, settimanali, etc. Vi assicuro che man mano che si realizzano piccoli progressi, risultati, che avvicinano agli obiettivi, allora sarà più facile continuare perché aumenterà anche la motivazione.

 

Imprenditori, si nasce o si diventa?

emprender

Molte volte ho ascoltato, letto e incontrato ogni tipo di opinione e versioni sul quesito se imprenditori si nasce o si diventa.

Penso che una persona che per la sua vita desideri sicurezza e stabilità, difficilmente potrà essere imprenditore.

Viceversa, quelli che vedono la sicurezza come qualcosa di statico e noioso e hanno sempre bisogno di motivazioni, presto o tardi finiranno col diventare imprenditori.  Come di preciso non lo so, ma sicuramente lo diventeranno.

Si può desiderare sicurezza e allo stesso tempo voler avviare un’attività imprenditoriale? Si.

E non mi sto contraddicendo, ma le qualità che ho prima menzionato possono cambiare.

Aldilà del fatto che poco a poco vediamo alcuni cambiamenti nell’educazione, almeno nel mio paese (Italia) e in quello in cui vivo (Spagna), essere imprenditori non è qualcosa che si apprende a scuola, non fa parte dell’educazione.

E, una volta conclusi gli studi, neanche all’interno della società riceviamo input in questa direzione. Viviamo nella cultura e nell’educazione del no, del meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Però vediamo anche che difronte a una nuova crisi, perché questa non è la prima, siamo tutti qui a cercare di superare la tempesta. Se ci fermiamo un attimo a osservare noteremo che, mentre alcuni rimangono paralizzati dal terrore, altri crescono e traggono vantaggio anche dalle più piccole opportunità e aprono il cammino a una nuova forma di vedere la vita, lasciando aperta la porta a un fenomeno che di circostanziale ha sempre meno e si sta trasformando in una nuova forma di attività professionale propizia ai cambiamenti.

Qui, come nella giungla e come disse Darwin, non sopravvive il più forte, né il più intelligente, ma quelli che hanno maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Credo che ogni imprenditore debba contare su tre aspetti basici e fondamentali:

  1. Informazione
  2. qualità personali: autodisciplina, costanza, capacità di sforzo, etc.
  3. Motivazione, preparazione, piano di azione in linea con i propri valori e con obiettivi chiari.

Sono molti gli interrogativi con i quali ogni imprenditore deve confrontarsi quando arriva il momento di iniziare qualsiasi progetto e l’ideale è che possa contare con basi solide ed essere ben orientato. Consapevole del grande sforzo di cui necessita l’avvio di un’attività professionale in proprio e che la chiave risiede nella costanza.

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Non lo è. Però se è davvero quello che si vuole, ottenerlo merita lo sforzo che richiede.

 

 

 

 

Il rapporto indissolubile fra valori ed esito

valores

Quando ascoltiamo la parola successo tendiamo ad associarla alla fama o al denaro. Forse tutti desideriamo essere ricchi e famosi? No, non penso.

Tutti, ognuno di noi, puntiamo al successo, e anche se qualcuno non ne è consapevole, vi assicuro che è così. Anzi è molto di più, è un’idea in linea con i valori che abbiamo, concorda perfettamente con i gli obiettivi che abbiamo nella vita ed è intrinsecamente legata a quello che ognuno di noi crede sia la felicità.

Vorrei fare un inciso ritornando a ciò che penso senza il minimo dubbio e che tante volte ripeto con assoluta convinzione: non esiste un modello di felicità valido per tutti, e per sapere qual’è il nostro, dobbiamo cercarlo dentro di noi.

Per questo, proprio perché la felicità non è qualcosa che si può definire in egual modo per tutti, risulta così complicato definire cos’è il successo o l’autorealizzazione.

La definizione esatta di successo e di felicità la tracciamo ognuno in un modo molto personale, dipende dalle nostre aspettative, ideali e valori.

Se non sei sicuro di quale sia la tua idea di successo devi iniziare a riflettere sui tuoi valori, questo per due ragioni. In primis perché sono i valori a farci muovere; secondo perché la tua idea di successo è, e lo dico con assoluta certezza, relazionata a loro.

A me piace definirli come una specie di bussola. E questa bussola se utilizzata nel modo giusto insieme alle nostre credenze, comportamenti, etc., è esattamente lo strumento che ci può guidare fino al successo.

Personalmente credo che conoscere i nostri valori è fondamentale per raggiungere la vera felicità, perché se non siamo consapevoli dei nostri valori corriamo il rischio di lottare per obiettivi con i quali non ci identifichiamo e che, anche realizzati, non ci portano al successo e neanche alla soddisfazione.

Inoltre i nostri valori sono la forza, l’energia che ci permette di lottare per quello che realmente desideriamo. Se i nostri obiettivi non sono in sintonia con loro, sarà molto difficile raggiungere la meta.

Qual’è la tua opinione su questo argomento per me così importante? Consideri fondamentale

Trasformare un’idea in un’attività

idea

Tutte le attività imprenditoriali iniziano con un’idea. Con un’idea e con tanto sforzo e lavoro, chiaro. Certamente tutti noi abbiamo delle idee, ma non sempre sappiamo trasformarle o convertirle in un’attività.

Ho incontrato molti imprenditori che, pur sapendo su cosa volevano basare la loro attività, si sentivano perduti al momento di mettere la loro idea in pratica e concretizzarla.

Questo succede per molti motivi: per paura, per mancanza di informazione, o per molti altri ostacoli che, in tante occasioni, sono il motivo per cui progetti anche molto interessanti non vedono la luce.

 

Molte di queste barriere si trovano in realtà all’interno, siamo noi stessi a metterle e non sono altro che giustificazioni nelle quali troviamo una motivazione per pensare che non possiamo o che non è possibile. E quando crediamo in qualcosa che non è possibile finiremo col confermarlo, perché non siamo capaci di vedere le possibilità o le alternative che ci permettono di renderlo possibile.

 

Se non sei più disposto/a a inventare scuse e vuoi trovare soluzioni che ti permettano di trasformare la tua idea in un’attività, puoi iniziare a:

 

Decidere che tipo di attività vuoi e valutare se è in sintonia con lo stile di vita che desideri

Se ti piace il contatto con le persone e avere una routine organizzata, con degli orari prestabiliti, è possibile che ti troverai bene con un’attività che ha orari commerciali nei quali è richiesta la tua presenza.  Se quello che realmente ti rende felice è avere più tempo per te, allora hai bisogno di un modello di attività che, oltre a combaciare con i tuoi valori, te lo permetta.

Cercare informazioni che siano attinenti all’attività che desideri avviare

Investigare sul mercato, quello che c’è, quello di cui ha bisogno, ti aiuterà a incontrare alternative e soluzioni per offrire qualcosa che migliori quello che altri stanno già offrendo, ti permetterà di sapere come puoi realizzare il tuo prodotto o servizio per offrirlo con una qualità migliore e definire il tuo valore aggiunto.

Elabora una lista con tutto quello di cui hai bisogno per avviare la tua attività

Questa più che un’opzione è una necessità che può salvare da molti rompicapo. Non solo ti aiuterà ad avere più chiaro e sempre presente ogni punto, ma ti permetterà anche una maggiore efficienza e un considerevole risparmio di tempo.

Definisci i tuoi obiettivi

Non è la prima volta che parlo dell’importanza di definire molto bene gli obiettivi, e sicuramente non sarà l’ultima. Portare a termine questo compito è fondamentale per ottenere quello che vuoi o raggiungere i risultati che ti sei proposto.

Inserisciti laddove ti trovi a tuo agio, il posto dove desideri andare. E, ovviamente, è necessario tracciare bene ogni passo che fai per raggiungere questo posto al quale desideri arrivare.

Gli obiettivi, non mi stancherò mai di dirlo, devono essere concreti, realisti e misurabili.

Tieni presente tutti gli ostacoli possibili che potrai incontrare e che dovrai superare.

Non metterci tutta la tua energia e non focalizzarti solo su questo, ma è importante prevederli. Non è una questione di pensare continuamente alle difficoltà che possono apparire, si tratta di non farsi cogliere di sorpresa e di aver accesso alle risorse necessarie per risolvere ogni ostacolo o problema.

E’ il momento di passare all’azione

Una volta che avrai valutato e pensato molto bene alle possibilità, alle risorse, e ai possibili ostacoli, che ti sarai informato sulla situazione attuale del mercato nel quale intendi operare, che sai quello che vuoi e come lo vuoi…è il momento di passare all’azione.

E’ il momento di iniziare a concretizzare questa idea e cominciare il camino che desideri percorrere.

Pianifica ognuna delle azioni che devi porre in atto per metterti in marcia e sii realista con ognuna di esse. E se qualcosa va male, invece di rimanere bloccato, fai marcia indietro e torna sui tuoi passi per poter poi proseguire di nuovo in avanti.

Lavoro, costanza, disciplina, pazienza e andare sempre avanti. Questa è la chiave.

Le sfide da affrontare quando ci si approccia al mondo di internet

novatos en internet

Ognuno di noi ha passato un certo periodo nel quale si è sentito un novizio del web. E, soprattutto all’inizio, quando siamo disposti ad avviare un’attività e a gestire il nostro brand all’interno del grande mondo che è internet, dobbiamo affrontare alcune sfide importanti.

Con questo post voglio aiutare aiutare tutti coloro che muovono i primi passi in questo mondo così che possano orientarsi in questo cammino appassionante…

Termini e concetti di base

Non preoccuparti se ti senti perso ogni volta che senti pronunciare termini come dominio, hosting, web, blog…

Mano a mano ti abituerai al gergo di questo mondo online e conoscerai i concetti di base.

Adesso, affinché tu non rimanga col dubbio, ti spiego il significato dei termini che ho appena menzionato come esempio:

 

Dominio: è il nome che identifica un sito web.
Hosting: servizio dove un fornitore ti affitta un server connesso a Internet e che ti permetta di inserire ogni tipo di file affinché siano accessibili tramite Internet.

Web: Spazio online nel quale inserisci contenuti.
Blog: Anche se inizialmente avevano una grafica lineare si può dire con certezza che oggi non si differenziano molto da ciò che sono le web.

 

Il dominio. Sceglierne più di uno?

Prima i domini avevano un costo maggiore ma, col tempo, il loro prezzo è andato abbassandosi.

Se puoi permettertelo, avere per esempio un .com e anche un .it è una buona opzione.

Questo dipende in finale dalle necessità di ognuno, dal proprio progetto e dalle possibilità.

E’ un vantaggio in più che dà valore e in alcune occasioni sarà più conveniente rispetto ad altre.

 

Bene, ma come scelgo il mio dominio?

Non molto tempo fa era necessario mettere in evidenza le parole chiave della tua attività e fare una scelta in base a queste. Dopo i cambiamenti fatti da Google questo non è più rilevante come poteva esserlo una volta.

Quello che è davvero importante è il nome del tuo brand o attività online. L’ideale sarebbe scegliere un dominio capace di raccogliere l’essenza del tuo brand. Bisogna tenere in conto anche che non deve essere un nome troppo lungo e, se è facile da ricordare, molto meglio.

Questa è una delle sfide complicate di cui parlavo prima. Non esitare a dedicarle il tempo necessario per incontrare il nome adeguato perché poi è molto complicato tornare indietro, gli inconvenienti non sono pochi.

So che si tratta di temi molto basilari, ma sono domande che in molti si pongono, per questo sono sicuro della loro utilità e spero che serva a risolvere i dubbi di alcuni di voi.

E se vi trovate ad affrontare altre sfide e volete condividerle, proverò ad aiutarvi…

A volte bisogna cambiare strategia

cambiar de estrategia

A volte passiamo attraverso momenti in cui invece di conseguire poco a poco quello che desideriamo, ci accorgiamo che gli obiettivi sono ancora molto lontani. E’ in questi momenti che sorgono dei dubbi, se quello che stiamo facendo sta funzionando come dovrebbe, rimuginiamo su come la strada intrapresa sia davvero quella che man mano ci avvicina ai nostri obiettivi oppure se è arrivato il momento di cambiare direzione…

 

Quando ciò accade è normale essere colti dall’ansia ma, aldilà di tutto, rifiutiamoci di abbandonare tutto per paura del fallimento, a volte è difficile sopportare quello che gli altri possono dire di noi quando torniamo sui nostri passi, alcuni provano una grande demotivazione.

 

In questi casi la cosa migliore è fare un’analisi che ci permetta di differenziare molto bene fra non ottenere alcun risultato e non ottenere i risultati sperati. Non si tratta infatti della stessa cosa e di conseguenza neanche il ripensamento della vostra attività sarà lo stesso. Se non ci sono risultati è probabile che l’errore si trovi nell’implementazione iniziale e bisogna ripartire da una nuova struttura. Se ci sono risultati, ma non quelli sperati, allora bisognerà apportare alcuni aggiustamenti alla strategia.

 

Una cosa deve essere chiara, bisogna differenziare fra non vedere in assoluto alcun risultato oppure non avere i risultati sperati, non è lo stesso. Questo sarà determinante per farci comprendere se dobbiamo fare alcuni aggiustamenti o se l’errore si trova nell’impianto iniziale.

 

Non lasciare che la paura ti paralizzi. I dubbi e le insicurezze sono provocati proprio dalla paura, non lasciare che siano loro a vincere. Prima di rinunciare o demotivarti valuta i seguenti aspetti del tuo progetto:

 

Riconsidera gli obiettivi
Dico sempre che gli obiettivi devono essere reali e misurabili. Forse non avete calcolato bene i tempi necessari al conseguimento degli obiettivi o semplicemente non erano abbastanza realisti.

Analizza questa parte molto bene e, se lo riterrai necessario, fai gli opportuni aggiustamenti.

 

I tempi iniziali

Soprattutto all’inizio, l’investimento di tempo ed energia non è corrisposta. E’ per questo che a volte ci sembra che il nostro progetto non avanzi verso gli obiettivi. E molte volte il problema è che non abbiamo la pazienza sufficiente.

Definisci molto bene quegli aspetti dove per te è più urgente avanzare. Determina se è di primaria importanza ottenere utenti che ti seguono per aumentare le tue comunità, aver un maggior numero di sottoscrizioni, alzare le vendite…Segnati tutto ciò che ritieni sia prioritario. E poi, lavora con più intensità su questi aspetti.

Se non hai tempo per nient’altro

All’inizio è normale, l’avvio di qualsiasi progetto richiede molto tempo. Ma se una volta passato il periodo iniziale continui a non avere tempo per nient’altro, dedichi tutti i tuoi giorni alla stessa cosa e la tua vita privata e sociale iniziano a risentirne, forse è arrivato il momento di delegare, di affidare a qualcun altro parte del lavoro o formarti in modo tale da ottenere una gestione più efficiente del tuo tempo.

E’ molto difficile non avere dubbi, di fatto sono parte del gioco. Ma non lasciare che ti paralizzino. Cerca di essere sempre obiettivo, di avere uno sguardo neutrale e stabilire se si può realmente fare in modo diverso, cambiare strategia.

Sei pronto a diventare un imprenditore?

emprender

Poter fare affidamento su condizioni favorevoli è un requisito fondamentale per qualsiasi imprenditore, al momento di avviare il suo progetto. E se non hai queste condizioni a tuo favore?

Bene in questo caso allora bisogna crearle.

 

Secondo alcuni studi, più del 90% dei progetti professionali che vengono avviati falliscono o scompaiono prima di compiere il primo anno di vita. E’ fondamentale chiedersi: cosa hanno in comune tutti questi progetti e imprenditori? In cosa hanno sbagliato? O cosa non hanno pensato o eseguito nel modo giusto?

 

Secondo la mia esperienza una delle chiavi si trova nella conoscenza di sé stessi o piuttosto nella mancanza di questa conoscenza. Mi spiego meglio: tutti crediamo di conoscerci, e in un certo modo è così, ma la verità è che non ci conosciamo alla perfezione, ci conosciamo bene in quegli ambiti dove ci muoviamo con una certa comodità e rilassatezza ma quando arriva il momento di avviare un’attività non ci muoveremo solo in questi ambiti, ma anche in molti altri che ancora non siamo in grado di padroneggiare al meglio.

 

Aldilà dell’idea, del progetto, del tipo di negozio…esiste un elemento fondamentale affinché tutto il progetto possa mettersi in marcia: l’imprenditore, ossia tu.

Prima di lanciarci in questa avventura è importante sapere che ciò che andremo a fare sarà un processo di apprendimento continuo ed è importante riconoscere che ci manca ancora molto da capire, soprattutto su noi stessi.

E’ necessaria una certa flessibilità che ci permetta di adattarci continuamente a tutti i terreni sopra i quali ci troveremo a camminare. Questo mondo è così, non sempre le strade saranno asfaltate, dobbiamo metterlo in conto ed essere disposti a lavorare in una continua ricerca di percorsi o modi che ci aiutino a superare gli ostacoli che appariranno lungo il cammino.

Diventare imprenditori significa uscire dalla zona di comfort. Questo sicuramente già lo sai…ma sai anche che dovrai continuare a uscire dalla tua zona di comfort anche fra un mese, fra tre, fra un anno? Hai pensato alla possibilità che appaiano paure che ti possano bloccare o paralizzare?

Ti faciliterà molto le cose pensare a questo prima di avviare il tuo progetto, riflettere su te stesso, avere chiaro in che modo affronterai tutto una volta che avrai sollevato la coperta che ti riparava e ti sarai messo in marcia verso il tuo cammino.

Conoscere le tue capacità personali e farne uso ti permetterà di non abbandonare il campo al primo ostacolo.

Inoltre, prima di avviare un’attività imprenditoriale, devi avere un obiettivo molto chiaro, concreto, realista e in linea con i tuoi valori. Iniziare un progetto senza sapere esattamente dove vuoi arrivare ti farà solo girare in tondo senza giungere da nessuna parte.

Se sei arrivato sin qui, la mia domanda è: sei pronto/a per diventare imprenditore/imprenditrice?

 

Cosa ti impedisce di crescere?

avanzar

Per quanto desideri realizzare questo sogno e per quanto buona sia la tua idea, ti servirà a ben poco se realmente non lo credi possibile e cerchi ogni scusa per evitare di passare all’azione.

Molte volte tendiamo a girare intorno alle cose, creare ipotesi…Entriamo in una spirale che non ci permette di avanzare, una spirale in cui ci domandiamo continuamente cosa sta succedendo, cosa ci blocca. In questo modo, continuando a girare, evitiamo di entrare nel merito e prendere decisioni, evitiamo di passare all’azione.

La mia intenzione non è quella di scoraggiarti. Quello che voglio e farti fare un utlimo giro ma questa volta per arrivare a capire veramente cos’è che ti paralizza. Una volta che avrai scovato il problema potrai trovare una soluzione.

Davanti a una situazione di stallo puoi reagire in vari modi…

Uno di questi è ovviare il problema. Sai che c’è qualcosa che non va per il verso giusto, che ti sta frenando e non ti permette di avanzare, ma preferisci fare finta di niente perché è più facile, ignorando il problema non dovrai preoccuparti di ricercare, indagare e conoscere con esattezza ogni dettaglio; in questo modo puoi pensare che non è il momento o che non dipenda da te. Ma in fondo sai che non è così.

Un’altra opzione è quella di fare un passo avanti e promettere a te stesso di investigare e dedicare tempo per  scoprire cos’è che ti impedisce di avanzare.

Ognuno sa il tempo che deve dedicare al suo progetto, a cosa dovrà rinunciare o da dove dovrà tirarlo fuori…Ma quel che è certo è che questo non è sufficiente. Una volta che sai qual’è il problema, ti manca ancora un passo da fare: passare all’azione.

Aldilà delle difficoltà, degli ostacoli e di quello che ti costa, sei disposto/a a fare tutto il necessario per realizzare il tuo sogno?

Se la tua risposta è si e sei totalmente convinto/a, da nessuno, eccetto che da te stesso, dipenderanno i risultati che potrai raggiungere e che desideri ottenere.

Non sarà facile. Nessuno ha mai detto che lo fosse. E alcune volte il cammino si fa più lungo e duro di altre, ma si può sempre arrivare alla fine. E il segreto per far questo si chiama costanza.

Se sei sicuro/a di quello che vuoi e credi che valga la pena cercare il modo per ottenerlo, anche se questo vuol dire affrontare le tue paure, la tua timidezza e tante altre cose che dovrai assumere e gestire, lo farai.

Calcola quello che ti costerà lo sforzo di lottare per il tuo sogno e valuta la ricompensa. E adesso, fai nuovamente il calcolo ma questa volta tenendo in conto il prezzo che stai pagando per non trovare una soluzione.

Non si tratta di una decisione facile. Ma è una decisione solo tua e solo da te dipende il corso della tua vita e quello che vuoi ottenere con essa.

Allora? Rimani fermo dove sei o hai deciso di andare avanti?

 

Fare marketing in modo efficace

promocionarte

Come posso promuovere la mia attività in un modo che non sia invadente e che risulti naturale?

E’ una delle domande e dei dubbi più frequenti sulla pubblicità, che vale sia a livello professionale che quando parliamo di un’attività.

L’intervallo di tempo fra i messaggi promozionali che lanciamo devono essere equilibrati, ma ottenere questo equilibrio dipende da molti fattori, fra questi, il canale che utilizziamo.

Ad esempio l’intervallo o la frequenza con la quale lanceremo questi messaggi non sarà lo stesso se lo facciamo per email oppure se lo facciamo attraverso i social networks.

La paura più grande che abbiamo quando arriva il momento di farci pubblicità è quella di sembrare troppo insistenti e per questo essere rifiutati.

La nostra concezione di quello che gli altri percepiscono di noi è direttamente correlata a come noi vediamo gli altri e a quanta paura abbiamo di essere rifiutati.

Essere sempre in ansia, dipendere continuamente da ciò che gli altri possano pensare di noi, se ci  riterranno capaci, quello che potranno dire…non solo ci crea una tensione che poco a poco si andrà convertendo in un carico sempre più pesante, ma è qualcosa che ci frena quando arriva il momento di raggiungere i nostri obiettivi.

 

Promuovere i servizi che offri (o quelli della tua attività) è parte del tuo piano di marketing

Essere visibili non è un’opzione, è una necessità. E’ fondamentale che ti conoscano o che conoscano i tuoi servizi o i tuoi prodotti così da poter realizzare delle vendite, perché senza vendite non ci sono entrate e, se non ci sono entrate, presto o tardi dovrai chiudere la tua attività.

Di questi tempi il surplus di informazioni è un dato di fatto. Riceviamo centinaia di input pubblicitari al giorno, per questo è molto difficile rientrare fra quelli che arrivano più spesso che una volta ogni tanto.

 

Come evitare che la tua campagna sia invasiva?

L’ideale è elaborare una campagna capace di generare aspettative. In questo modo le persone raggiunte che avranno interesse in ciò che fai, desidereranno sapere di più.

Si calcola che affinché un messaggio si effettivo debba arrivare almeno sette volte. Per non risultare troppo insistenti possiamo inviare un messaggio pensato affinché generi aspettative.

Poi, invece di ripeterlo, personalizziamo i messaggi, lanciamoli con una forma che punti sul ricordo (“Ricorda che la promozione termina il giorno X”, etc).

 

Dove sta il limite?

Quel che è certo è che conoscere il limite di ogni singola persona alla quale vogliamo arrivare è molto difficile. Per questo non possiamo basare la nostra strategia sui limiti degli altri, ma solo sui nostri. E questo porta con sé il fatto che non è possibile accontentare tutti.

Dovrai esser tu a fissare dei limiti che, col passare del tempo, potrai analizzare e modificare in funzione di risultati ottenuti.

La cosa migliore, per iniziare, è tenere conto del numero di volte che si lancia un messaggio nell’arco di un tempo determinato, tenendo presente il canale utilizzato e aspetti come il tempo necessario affinché il destinatario possa vedere il messaggio, leggere, rispondere, etc.

L’utente, o possibile cliente, ha bisogno di un tempo sufficiente.

Come dicevo prima dobbiamo considerare che non possiamo accontentare tutti. Per questo, sempre che sia possibile, aggiungi una funzione che consenta agli utenti che non sono interessati di cancellarsi dalla tua lista così che non ricevano più messaggi promozionali da parte tua.

Puoi mettere in pratica quest’azione nella tua strategia di email marketing per esempio.

Tieni presente che in rete la frequenza non è la stessa. Facebook per esempio ha ristretto la portata delle pubblicazioni a una percentuale molto bassa, motivo per cui non tutti i tuoi fan vedranno le tue pubblicazioni.

Il compromesso e la costanza sono valori positivi per gli utenti. Per questo conviene programmare l’invio delle mail per lo stesso giorno ogni mese, o i tuoi articoli affinché vengano pubblicati sempre lo stesso giorno della settimana, etc.

 

 

Diventare imprenditori pur essendo impiegati

Diventare imprenditori pur essendo impiegati

Pensare di avviare un’attività imprenditoriale pur avendo già un impiego.

Si può fare oppure no?

Nonostante la risposta a una domanda del genere debba essere analizzata in funzione del caso e delle necessità di ogni persona, credo che si è possibile farlo.

Di fatto, non solo è possibile, ma ha anche alcuni vantaggi.

Alcuni vogliono avviare un’attività imprenditoriale pur continuando a fare il proprio lavoro per il semplice fatto che vogliono sentirsi più realizzati, per avere la possibilità di fare realmente quello che li appassiona, per una questione di tempo e maggiore libertà, altri desiderano un maggior introito economico, perché non è abbastanza o non è soddisfatto con quello che ricava dal suo lavoro, perché non hanno una chiara visione del loro futuro lavorativo…Al finale, motivi e ragioni per avviare un’attività in proprio sono tanti quante sono le attività che vengono avviate. E tutte sono valide.

Tuttavia, sia quale sia il motivo, è molto probabile che intorno a te troverai molte persone che ti dicano : “con la situazione incerta che abbiamo in questo momento è difficile che funzioni”.

Certo. Nessuno ha detto che sarà facile. Ma se c’è una cosa certa è che la forza di volontà è in grado di cancellare le prime due lettere alla parola impossibile.

Poter fare affidamento su un lavoro fisso e per conto terzi è stato per molto tempo ritenuta la situazione ideale, l’opzione con meno rischi. Fortunatamente questo modo di pensare ha iniziato a cambiare.. I tempi cambiano, tutto si trasforma e continuare ad avere questa credenza a questi livelli  si che è un rischio. Bisogna rivoluzionarsi e reinventarsi oppure morire perché la sicurezza lavorativa così come si intendeva un tempo è qualcosa che sta scomparendo, già non esiste più.

 

Vantaggi e inconvenienti

Avviare un’attività imprenditoriale mentre continui a svolgere il tuo lavoro per un’altra compagnia, ha i suoi vantaggi: in questo caso il rischio è minimo, non affronti la pressione di avere subito dei guadagni, etc. Tuttavia, a essere sinceri, ci sono anche degli inconvenienti: hai bisogno di una maggiore perseveranza e motivazione, perché se così non fosse potresti rinunciare prima di vedere il tuo sogno diventare realtà; hai bisogno di una gestione del tempo che sia minuziosa, in modo che parte di questo potrai investirlo nel tuo progetto, etc.

 

Il tempo, questo grande problema

Uno dei maggiori ostacoli che ci frenano al momento di avviare un’attività, specialmente quando pretendiamo di farlo mentre continuiamo col nostro lavoro, è il tempo.

O meglio, la mancanza di tempo.

Prima di lanciarti in quest’avventura dovrai tenere presente e accettare tutte le conseguenze che comporterà levare del tempo ai tuoi affetti, alla tua famiglia, ai tuoi amici, a te stesso, per poterlo investire nel tuo progetto.

Prima di prendere una decisione chiediti e rispondi con sincerità alla domanda: per chi e per cosa desideri avviare quest’attività. Cerca di visualizzare come sarà la tua vita per allora…e dai il valore che merita la pena dello sforzo che dovrai fare a tutti i livelli, compreso il tempo.

Tutto quello che desideriamo in questa vita ha un prezzo, quello che hai bisogno di sapere è se realmente sei disposto a pagarlo, se il tuo desiderio di realizzare il progetto che hai in mente è così forte da meritare di pagare il prezzo che vale.

Se mi chiedi se è possibile avviare un’attività pur essendo un impiegato la mia risposta è SI. Richiede un grande sforzo, motivazione, una grande pianificazione e molto tempo, però si può.

Adesso è bene che tu sappia che tutta questo investimento dal punto di vista del tempo, che qualsiasi attività richiede agli inizi, deve avere un inizio e una fine. Devi tenerlo a mente e devi pianificare l’esatta durata, se non lo farai la tua salute finirà col pagarne le conseguenze.

 

E il momento di passare all’azione

Se sei arrivato fin qui, probabilmente, è perché sei disposto a continuare e a lottare per il tuo sogno. Allora è il momento di passare all’azione…

Decidi cosa sarà la tua attività

La tua attività, quello che offri, a chi, di cosa hai bisogno per avviare il tuo progetto, quali sono i tuoi obiettivi…

Questo è forse uno dei punti più complicati. Ti raccomando di prenderti tutto il tempo che serve per svilupparlo al meglio, perché ti permetterà di evitare i contrattempi in futuro facendoti risparmiare tempo.

Elabora una strategia

Senza pianificazione sarà molto complicato avanzare verso il tuo obiettivo. Quando saprai quello che realmente desideri dovrai elaborare una strategia adeguata che ti permetta di ottenerlo.

Tieni presente che gli obiettivi devono essere sempre realisti, concreti e misurabili.

Stabilisci di quanto tempo hai bisogno per raggiungerli, quali sono le azioni da fare, prevedi le risorse di cui andrai a necessitare e tieni in conto di quello di cui già disponi e di quello che no, etc.

Non dimenticare di fare bene i conti

Devi definire bene quanto denaro dovrai investire nel tuo progetto e quale sarà la fonte (se lo prenderai dai tuoi risparmi, se sarà parte di ciò che guadagni col tuo lavoro, se potrai fare affidamento su qualche finanziatore…)

Per ottenere che il tuo denaro si trasformi in un vero investimento, non in una spesa, è fondamentale tenere presente e definire fino all’ultimo dettaglio.

Se già hai iniziato a fare i primi passi e sei deciso quello che è importante è che nessun contrattempo o difficoltà ti faccia abbandonare il tuo sogno.

Il tuo sogno merita questo sacrificio?

sacrificio

Quando parliamo o ascoltiamo qualcuno menzionare la parola “sacrificio”, generalmente associamo ad essa connotazioni negative. Ci hanno raccontato sin da piccoli che “per ottenere una ricompensa è necessario che ci sia un sacrificio”. Tuttavia, più che di sacrificio, io credo sia una questione di desiderio, approccio e disciplina.

Quando ci si lancia in un’avventura imprenditoriale è perfettamente normale perdersi in una serie infinita di questioni: la mancanza di tempo, non sapere esattamente cosa fare davanti ad ogni situazione o ostacolo che appare lungo il cammino, dove focalizzare l’attenzione e a cosa dare la priorità…E in molte occasioni si ha la sensazione di perdere molte cose e che i risultati non arrivino così in fretta come ci sarebbe piaciuto.

Si molte volte è questa la sensazione, ma non deve essere per forza così. O meglio, possiamo scegliere di vederla e pensarla in un modo diverso…Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. E non lo è. Realizzare i tuoi sogni non è solo questione di desiderare e visualizzare, richiede sforzo, lavoro, disciplina e molta costanza. Però detto questo, non vedo perché bisogna pensare al “sacrificio” come qualcosa di negativo, possiamo intenderlo invece in positivo, possiamo pensare a una rinuncia a qualcosa che non ci piace (nonostante forse sarebbe più piacevole stare in un bar a prendere un caffè con amici) per ottenre qualcosa che desideriamo davvero ottenere.

 

Perché lo fai?

Avere chiaro il motivo per il quale si fa questo “sacrificio” è molto importante. Da questo dipenderà  la questione se realmente ne vale la pena o meno, se il motivo che ti spinge a farlo compensa tutto oppure no.

Un buon esercizio che aiuta a definire chiaramente questa idea è visualizzare il risultato, come sarebbe la tua vita se raggiungessi il tuo obiettivo. E, una volta che hai chiara questa immagine in mente, chiedersi, ne vale la pena?

Se la risposta è si allora avanti. Ma se credi che stai rischiando troppo o rinunciando a molto allora forse per quanto tu possa sacrificarti la realtà è che il gioco non vale la candela e non otterrai mai la giusta ricompensa.

Metti su una bilancia quello che desideri e quello che devi fare o smettere di fare o ottenere per conseguirlo… Il peso determinerà se devi continuare o meno.

 

Visualizza e definisci

Allo stesso modo è importante visualizzare dove desideriamo stare nel breve, medio e lungo periodo. Dove vogliamo arrivare.

Pensa a come vorresti che fosse la tua vita da qui a due anni, a cosa vorresti dedicare il tuo tempo, in cosa o dove vorresti lavorare, quante ore…E una volta che hai definito i tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo periodo, allora è il momento di passare all’azione.

Ovviamente dovrai rinviare alcuni piani e fare cose che non ti piacciono… Ma ne varrà la pena. E se davvero lo desideri e lotti per questo, con il tempo potrai permetterti di delegare ad altri alcune delle funzioni che non ti piacciono tanto.

 

Scegli la via più adeguata

Ci sono molti modi per fare le cose. E si può raggiungere uno stesso obiettivo attraverso percorsi diversi. In base alla tua situazione dovrai decidere qual’è la tua via d’accesso al tuo sogno…

Alcune persone avranno bisogno di investire molto tempo, altre avranno obiettivi che richiedono maggior investimenti in denaro, etc. In funzione delle circostanze e delle tue necessità, potrai scegliere il modo migliore per te.

Ma soprattutto ricordati che sempre c’è un’opzione, per complicate che possano sembrare le cose. L’unica opzione che non bisogna scegliere è la decisione di non passare all’azione.

Cosa ti impedisce iniziare?

Sempre c’è qualcosa che ci tiene lontani da ciò che vogliamo ottenere. Quali sono i tuoi ostacoli? Identificali, analizzali e poi affrontali…Affrontarli è l’unico modo per liberartene.

 

Passa all’azione!

Se sai quello che vuoi, vale la pena lottare per questo e sei disposto a farlo, è il momento di agire.

Non arriverai da nessuna parte con le lamentele e le recriminazioni, ancor meno se non fai nulla per essere ogni giorno un po’ più vicino al tuo sogno.

Vedila in questo modo: non credi che il vero sacrificio consiste nel vivere una vita che non ti piace facendo qualcosa che non ti soddisfa?

 

 

4 strategie fondamentali per il tuo business

estrategias

Creare un business richiede tempo e sforzo. Molto tempo e tanto sforzo che devono essere accompagnati da una serie di strategie che permettono di avanzare nella direzione giusta verso gli obiettivi prestabiliti. E per poter vedere i risultati di tanto lavoro e sforzo è necessario mettere a fuoco quelle strategie che sicuramente ti offrono quei risultati che tanto cerchi e che ti permettono di percepire il progresso.

Ovviamente ogni tipo di business ha il suo mondo e richiede un’analisi e uno studio individuale…Non tutti i progetti richiedono le stesse strategie e non tutte le strategie funzionano in tutti i tipi di attività. Però, in base alla mia esperienza, credo che esistano alcune strategie imprescindibili a livello generale ed è esattamente di questo che voglio parlarvi:

 

Marketing di contenuti

Il marketing di contenuti non è solo conveniente o raccomandabile, neanche necessario…è imprescindibile!

Oggi se non sei su internet non esisti. E se ci sei allora sei ciò che condividi. Attraverso il marketing di contenuti potrai condividere con il tuo pubblico la tua esperienza, le tue conoscenze sull’ambito professionale nel quale predomini (o sulle attività della tua impresa). Non solo puoi offrire contenuti di qualità agli utenti che ti seguono ma anche entrare in connessione con loro, condividere punti di vista ed esperienze, costruire poco a poco la tua reputazione e generare fiducia.

Il mio consiglio è dedicare parte del tuo tempo a questo. Un paio d’ore alla settimana che ti permettano di scrivere almeno un post settimanale nel tuo blog…Il tempo che investi in questo ti assicuro che sarà ricompensato.

Social media

I social media hanno rivoluzionato il mondo e sono ormai parte della nostra vita quotidiana (e della vita quotidiana di qualsiasi impresa). Al giorno d’oggi non si può concepire nessun tipo di business, che sia online o offline, che non abbia una presenza sui social media.

Col passare del tempo aumenta il numero dei social media…non si tratta di essere presenti su tutti, ma solo in quelli in cui è possibile trovare il tuo pubblico effettivo. E, ovviamente, seguire una strategia di comunicazione, connettersi, interagire, lanciare messaggi che accendano l’interesse del pubblico in maniera che possano convertirsi in clienti.

Non serve a nulla semplicemente pubblicare o condividere qualcosa una volta ogni tanto. E’ un lavoro costante, giornaliero…Devi aver cura, coccolare e offire al tuo pubblico quello che cercano, quello che vogliono, ciò che gli interessa, in maniera costante.

 

Email marketing

L’email marketing consiste nel comunicare tramite email con i clienti o potenziali clienti che precedentemente si sono iscritti o hanno dato il loro consenso a questo tipo di comunicazione, dove l’impresa invia messaggi attraverso la posta elettronica in maniera tale da mantenere gli utenti informati sulle novità del brand e conoscere le soluzioni che offre.

 Collaborare

Mi sorprende vedere che ancora oggi sono molti i professionisti e le imprese che si mostrano restii davanti alla possibilità di collaborare con altre imprese o professionisti.

Collaborare con imprese o professionisti che dominano ambiti complementari alla tua attività o a quella della tua impresa può comportare grandi benefici.

Ad esempio è una grande opportunità per raggiungere molta più gente e un fantastico modo di aggiugere valore a ciò che offri.

So che non è facile avviare tutte queste strategie, ma nessuno ha mai detto che lo fosse…Inizia facendo un passo per volta, elaborando prima alcuni contenuti. Inizia a prenderti cura del tuo pubblico sui social media, condividi con loro i tuoi contenuti per portarli fino alla tua pagina web o al tuo blog. Una volta che ti avranno aperto le porte e si saranno iscritti alla tua pagina web potrai iniziare con le strategie di email marketing, etc. Come puoi vedere è tutto collegato, una catena che devi costruire anello per anello, con molta cura e onestà affinché non si rompa.

Se hai qualche dubbio, io sono qua.  E se già hai sperimentato alcune di queste strategie mi piacerebbe conoscere la tua opinione.

 

Me gusta tanto lo que haces que te doy la oportunidad de hacérmelo gratis

valórate

“Apprezzo a tal punto ciò che fai che ti do l’opportunita di farlo gratis.”

Quanti di noi hanno ascoltato questa frase almeno una volta nella vita? Sicuramente in tanti e negli ultimi tempi sarà capitato ancora più spesso.

Senza mascherare ciò che penso vi dirò chiaramente che considero questo un grande male della nostra società (o almeno uno fra i più gravi).

Credere e sperare che qualcuno ti regali il suo tempo, i suoi sforzi e il suo lavoro gratuitamente o che si accontenti di sperare di ricevere un giorno una percentuale di un profitto che chissà se ci sarà o meno, è qualcosa che in molte occasioni mortifica chi lo chiede e nobilita chi lo rifiuta.

Uno dei motivi per cui non ho mai lavorato gratis- e mai lo farò- è perché credo che il concetto sia di per sé sbagliato o comunque maleinterpretato. Mi spiego, secondo il mio modo di vedere le cose, esiste un’enorme differenza fra lavorare gratis e regalare il proprio lavoro.

Lavorare gratis può portare a molte conseguenze. Eccone alcune:

 

  1. Se una persona è capace di approfittarsi del tuo tempo allora non sarà mai capace di dargli un valore.
  2. L’autostima di una persona che lavora gratis, nell’istante stesso in cui comincia a farlo, si abbassa vertiginosamente. Questo è abbastanza logico se consideriamo che non riceve nessuna ricompensa per i suoi sforzi.
  3. Si potrebbe spargere la voce e in questo modo dare il via a un circolo vizioso che non sarà mai di alcun beneficio per la carriera professionale di chi si presta a lavorare gratuitamente.

Una cosa è il lavoro e un’altra, molto diversa, è dare aiuto a chi ne ha bisogno. Ma in questo caso io lo chiamo “regalare il proprio lavoro” , ed è qualcosa che si fa in modo incondizionato e senza aspettarsi assolutamente nulla in cambio.

In più di un’occasione mi è successo di aiutare alcuni clienti a sviluppare la loro attività o impresa senza ricevere un compenso o chiedere nulla in cambio. Si trattava, per ognuno, di persone che ho considerato come bisognose di aiuto in un momento determinato…e ho risolto le cose facendomi magari offrire un buon caffè.

Ma questo era un regalo!

In nessun momento ho detto loro che gli avrei aiutati gratis.

Può accadere anche che  qualcuno ti proponga di investire il tuo tempo, il tuo sforzo e il tuo lavoro nello sviluppo di un’attività che domani potrebbe trasformarsi nel nuovo colosso digitale…Ovviamente davanti a una proposta del genere è evidente che il tuo tempo, pur se investito in forma gratuita, si trasformerà rapidamente in oro…è un’occasione da non perdere!

Se ti trovi in una situazione del genere o se hai dubbi al momento di decidre se accettare di lavorare gratis o meno, allora ti propongo di analizzare e valutare in profondità questi dieci punti:

  1. Da quanto tempo conosci le persone che fanno parte di questo progetto?
  2. Sono persone che ritieni affini al tuo modo di lavorare?
  3. Avete analizzato bene il business plan del progetto?
  4. Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza della strategia all’interno della quale ti hanno proposto di lavorare?
  5. Cerca di guardare al futuro, fra 2 o 3 anni, è possibile che un competitor molto più forte di te riesca a fare lo stesso bruciando tutto lo sforzo investito?
  6. Accertati che effettivamente non c’è una disponibilità economica per pagarti, perché nel caso che invece ci sia allora questo è un chiaro messaggio che è lo stesso imprenditore il primo a non credere nel suo progetto…e questo non è un buon segno!
  7. Conosci il settore nel quale opera o pretende di operare la tua impresa? Se lo conosci sarà più facile accertarti che le cose vengano fatte nel modo giusto…
  8. E’ un settore che realmente ti piace o stai cercando di fare in modo che ti piaccia perché è un settore in espansione? Lavora in ciò che ti piace veramente, la tua passione ti permetterà di passare meglio il tempo che investi.
  9. Riesci a far fronte a tutte le tue necessità di base? Questo è molto importante perché non puoi investire il tuo tempo in qualcosa che potrebbe darti eventualmente dei benefici quando ancora non hai modo di coprire i tuoi costi fissi.
  10. Dove troverai il tempo per dedicarti a questa attività? Non sottrarlo all’ozio e al tempo libero, tutti abbiamo bisogno di sfogarci e di avere la possibilità di rilassarci.

Se hai analizzato e valutato bene ognuno di questi dieci punti sono sicuro che adesso avrai tutti gli elementi necessari per decidere se sei nella condizione di poter REGALARE il tuo tempo e le tue ore di lavoro!

Un abbraccio

Erick

 

A cosa sei disposto?

como emprender

Con l’articolo di oggi vorrei mostrarvi un video che ho girato qualche giorno fa e che riguarda il concetto di “creare un’impresa”.

Anche a voi sarà capitato con sempre maggior frequenza di incontrare sul web contenuti che invitano a mettersi in proprio evidenziando i grandi vantaggi che questo comporta, come essere padroni del proprio tempo, lavorare da casa (o da dove vogliamo), avere maggior liberà, etc.

In effetti questi sono aspetti davvero positivi ma difficilmente si incontrano articoli che parlano dell’altra faccia della medaglia… internet è un ambiente propizio per chi vuole avviarsi alla carriera imprenditoriale ma naturalmente non è un posto magico che consente a chiunque di realizzarsi nella vita senza il minimo sforzo. E’ necessario avere un progetto ben focalizzato, pianificare in maniera ottimale, essere pazienti, perseveranti e lavorare duro (esattamente come funziona per qualsiasi impresa offline). Proprio per questo motivo ho voluto fare questo video…

Perché vuoi diventare un imprenditore?  Fai questa domanda a te stesso e risponditi con sincerità. Analizza i veri motivi…mi permetto di dirti in anticipo che se i tuoi motivi sono connessi a una situazione complicata che vivi col tuo superiore oppure al fatto che attualmente sei disoccupato, allora cominciamo male. Però se i tuoi motivi sono validi, credi che diventare imprenditore è il tuo destino e sei deciso/a e disposto/a a dare una svolta alla tua vita professionale, la prima cosa che devi sapere è che la pazienza sarà una compagna necessaria in questo viaggio.

Celebra la tua scelta e cerca di evitare di prendere decisioni alla leggera e in maniera impulsiva, allo stesso tempo evita di restare fermo senza passare all’azione.

Scatena tutte le tue idee di business, però non lasciarle scappare, annotale se necessario perché in un secondo momento ti potranno tornare utili per definire il tuo business plan. Analizza tutti i dettagli, fino al più piccolo e importante…e mentre svolgi tutte queste cose per il tuo nuovo business potrai continuare a fare il tuo lavoro, se ce l’hai, perché in attesa del giorno in cui potrai avviare il tuo progetto e cominciare a raccoglierne i frutti, dovrai pur continuare a vivere.

Al momento di diventare imprenditore “se vuoi andare veloce allora cammina da solo, se vuoi andare lontano allora cammina in compagnia”. Condividi le tue idee con i tuoi familiari e amici, prova a raccontare la tua esperienza ad altri imprenditori e crea una buona rete di contatti…tutto questo ti aiuterà a migliorare e definire il tuo progetto. Infine se durante il cammino hai la possibilità di aiutare qualcuno non avere dubbi nel farlo, ti ritornerà tutto indietro e con gli interessi.

Se sei definitivamente pronto/a per iniziare mettiti degli obiettivi a breve, medio e lungo termine e poi muoviti nella loro direzione. Cerca di fare ogni giorno un passo avanti che ti avvicini sempre di più a ognuno di essi.

Un consiglio: allontanati da persone tossiche che mettono ostacoli lungo il tuo cammino e circondati di persone positive e sincere.

Se credi in te e lavori duro sono certo che riuscirai a ottenere quello che vuoi. Non metterti limiti e segui la tua intuizione, non ti deluderà.

Spero che il video ti piaccia e ti sia d’aiuto.

8 abitudini che ti aiuteranno a dire addio alla procrastinazione

procrastinación

Procrastinare, è una parola che proviene dal latino procrastinus  che significa “differire, rimandare“.
Quando la utilizziamo in un contesto lavorativo dobbiamo essere consapevoli che le conseguenze derivanti dal rimandare il lavoro o gli impegni pendenti possono portare solo a cattivi risultati, malessere, angoscia e anche perdita di credibilità davanti a colleghi o clienti.

Lasciarsi trascinare dalla procrastinazione farà diminuire la produttività. E’ per questo che risulta molto importante lottare contro questa cattiva abitudine…
Con questo post vorrei darvi alcuni consigli per affrontare e controllare, volta per volta, la procrastinazione.

  1. Fissati degli obiettivi
    E’ dimostrato che fissarsi mete da raggiungere, sia a breve (di giorno in giorno, settimanali, etc.), che a lungo termine, è un metodo molto efficace per creare reazioni a catena che motivano verso il successo. Inoltre se queste mete hanno alcune di queste caratteristiche la motivazione a raggiungerle aumenterà ancora di più:
    ➢ Specifiche: Evita che siano troppo generiche, queste mete devono essere chiare e concrete affinché incitino all’azione.
    ➢ Accessibili e realiste: E’ importante che le mete siano accessibili. Tuttavia neanche troppo facili o prive di importanza, perché raggiungerle deve contribuire a un reale progresso.
    ➢ Sempre in positivo: i risultati saranno migliori se queste mete contribuiscono ad avvicinarsi all’obiettivo piuttosto che evitare impegni.
  2. Abbatti la barriera del minuto -1
    Il minuto che precede il momento di iniziare a lavorare è il più pericoloso. Se riesci ad abbattere l’enorme barriera che questo minuto porta con sé allora gran parte della battaglia contro la procrastinazione sarà vinta e tutto sarà molto più sopportabile.
  3. Prendi decisioni e condividile
    Nel prendere decisioni farai in modo che nel tuo cervello si imponga la parte pianificatrice rispetto a quella impulsiva. Prendere un impegno con te stesso/a è importante, però se vuoi evitare rischi: comunica e condividi le decisioni che prendi. Renderle pubbliche farà in modo che sia molto più difficile non rispettarle.
  4. Evita tentazioni
    Tenere a distanza le distrazioni riduce la loro forza motivazionale e ritarda la soddisfazione che producono. E’ necessario mettere degli ostacoli fra il lavoro e le distrazioni per evitare che ti impediscano di essere produttivo.
  5. Prendi nota di tutte le tue idee
    Abolire i pensieri è complicato e accade spesso che pensiamo a qualcosa proprio quando ci obblighiamo a non farlo. Per questo motivo quando ci vengono in mente delle idee che non hanno nulla a che vedere con i nostri impegni lavorativi di quel momento il modo migliore per evitare di distrarci è quello di annotarle. Tieni sempre a portata di mano un quaderno degli appunti o un app sul telefono che ti permetta di annotare tutte le idee, in questo modo le leverai dalla testa mentre stai lavorando, eviterai la procrastinazione e potrai utilizzarle e pensare a loro al momento giusto.
  6. Cerca sempre il lato positivo
    Cerca sempre di trovare la parte buona e positiva di ciò che non ti piace, trasforma mentalmente quegli impegni che sembrano così tediosi e associali a qualcosa di bello, questo aumenterà la  motivazione. Inoltre concediti un premio quando riesci a concludere gli impegni lavorativi, anche questo aiuterà a potenziare la tua soddisfazione.
  7. Non concederti scuse autopermissive
    ‘Comincio domani…’, ‘per un giorno in più non succede nulla…’, ‘solo 5 minuti su Facebook e poi continuo…’, etc. Queste affermazioni che sono piuttosto scuse non ti aiuteranno ad avanzare né a creare un cambiamento positivo.
  8. Visualizza gli obiettivi che desideri raggiungere
    La paura aumenta le possibilità di fallire nelle cose che desideriamo ottenere. Tuttavia mostrare un’attitudine positiva, visualizzare situazioni affinché si attivi la nostra mente e generare immagini come se ciò che desideriamo fosse realtà..sono tutte azioni che ci fanno fare un passo avanti verso il raggiungimento della nostra meta.

Un calendario dei contenuti ti aiuterà a essere più produttivo

Calendario editorial

Alcuni nascono con il dono dell’organizzazione già presente nel DNA. Altri, invece, sono disordinati per natura. Indipendentemente dal gruppo al quale appartieni quello che è chiaro è che per rendere meglio in qualsiasi ambito lavorativo o professionale, è imprescindibile avere un certo ordine, anche quando si tratta di curare un blog.

Quanti di noi hanno un blog sanno molto bene il grande sforzo che implica tenerlo aggiornato quotidianamente con contenuti di interesse e qualità.
Ci vuole un grande sforzo che implica un lavoro costante e molto tempo. Per questo noi bloggers abbiamo bisogno di un minimo di capacità organizzativa…E da questo punto di vista sono molte le attività che ci possono aiutare a ottenere questa organizzazione, però questa volta voglio parlarvi di qualcosa di concreto: un calendario dei contenuti.
Dal mio punto di vista poter fare affidamento su un calendario dei contenuti porta grandi benefici e produttività per molti motivi che cercherò di esporre secondo la mia esperienza…

Alcune ragioni per le quali conviene avere un calendario dei contenuti:

  1. Aiuta a ottimizzare il tempo. Al momento di scrivere un nuovo articolo o parlare di un tema nuovo se non si tiene in considerazione il tempo, la pressione può influenzare l’ispirazione e le idee.
  2. Che si tratti di un blog personale o che gestite per conto di qualcun altro, è davvero poco professionale non poter fare affidamento su una lista di idee interessanti da sviluppare lungo il corso della settimana o del mese. Se si tratta del tuo blog personale i conti dovrai farli con te stesso/a, tuttavia quando si tratta di un blog che gestisci per conto terzi la mancanza di idee può essere un grande problema al momento di dover dare spiegazioni.
  3. Evita di lavorare di fretta e male. Quando si ha a disposizione un calendario dei contenuti si evita di lavorare continuamente controcorrente.
    Lavorare con fretta a volte è inevitabile, però farne un’abitudine significa generare contenuti di poca o nulla qualità. Il problema è che i followers e i lettori del blog finiranno col rimanere delusi e perderanno interesse per il blog, questo è un autentico disastro.
  4. Poter fare affidamento su un calendario e seguirlo sarà come raggiungere piccoli obiettivi…E questo servirà a darvi la giusta motivazione per continuare a lavorare in maniera produttiva ed efficace.
    Non poter contare su un calendario potrebbe provocare esattamente la reazione contraria, farci perdere fiducia in noi stessi e influenzare negativamente la nostra produttività.
  5. Se parliamo di aspetti più tecnici è bene evidenziare anche che un’organizzazione e un planning di contenuti in un blog è fondamentale per rafforzare l’engagement e aumentare il traffico del blog. E ovviamente è parte di qualsiasi strategia di social media marketing che possa definirsi solida.

Ovviamente esistono altri infiniti motivi per i quali fare un calendario dei contenuti è sempre positivo e qualsiasi blogger dovrebbe farne la base del proprio lavoro.
Molti di questi motivi è facile incontrarli nelle liste presenti sui manuali per bloggers, sono certo che ogni manuale lo include, però in questo post ho preferito parlarvi dei motivi meno comuni, ma comunque reali.
Spero che vi siano utili…

Wasanga è una buona scelta?

Forse l’argomento di cui parlo oggi a quelli che si occupano di marketing online non interessa poi più di tanto. O magari invece sì. Nonostante questo mi sono deciso a parlare di questo tema anche perché ultimamente leggo molto a riguardo, soprattutto nei vari commenti sul web…sto parlando del sistema blogger Wasanga.

Wasanga è una buona scelta?

como funciona wasangaQuelli di voi che hanno un blog sanno perfettamente l’enorme sforzo che richiede curarlo, tenerlo aggiornato e portarlo avanti.

L’ideale per un blog è senz’altro quello di mantenerlo aggiornato pubblicando almeno un post (articolo) a settimana. Questo articolo, come mi è capitato di dire già altre volte, è raccomandabile che abbia un numero di parole compreso fra le 500 e le 700 parole. Per quanto riguarda il contenuto è bene che sia interessante tanto per gli utenti quanto per i lettori e non soltanto per il tanto temuto Google.

Se chiediamo quanto tempo investe nel suo blog a un qualsiasi blogger professionista o comunque a un professionista che ha preso sul serio la propria attività, scopriremo che la maggior parte di loro dedica come minimo 4 ore della settimana al suo blog.

Le condizioni di ognuno fanno sì che alcuni se ne occuperanno durante le ore notturne, altri sacrificheranno i propri giorni liberi o il fine settimana…Il fatto è che per-quasi-tutti si tratta di un considerevole e costante sforzo.

Facciamo un esercizio di logica in modo tale che siate voi stessi in grado di rispondere alla domanda: “Wasanga è davvero una buona scelta?”

Comincerò con una domanda: Qual è la cifra che ti piacerebbe guadagnare grazie al tuo blog in un paio di anni? 2000 dollari al mese?

informaciones sobre wasangaAlcuni risponderanno che è una cifra ragionevole mentre altri invece la considereranno troppo bassa. Prendiamola comunque come una cifra ideale per poter continuare con il nostro esercizio di logica…

2000 dollari al mese presuppongono una quantità di 12 dollari l’ora (12$ – 8 ore/giorno – 21 giorni/mese).

Bene, dopo questa conclusione possiamo dire allora che se all’inizio dedichiamo 4 ore alla settimana al nostro blog, quando ancora non ha molte visite e pertanto non è capace di generare guadagni, questo implica che ci costa circa 50 dollari a settimana (12$ – 4 ore/settimana). Fortunatamente questi non sono soldi che dobbiamo tirare fuori direttamente dal nostro portafoglio, però sicuramente si tratta di ciò che vale la nostra dedizione, il nostro sforzo e il tempo investito nel nostro progetto (il nostro blog). Questa cifra settimanale, vale approssimativamente 2600 dollari all’anno. Una cifra abbastanza considerevole no?

Concludendo il tempo che dedichi al tuo blog vale quasi 3000 dollari all’anno. Tieni questa cifra a mente e continuiamo con l’esempio…

Immagina che citofonano alla porta e dall’altra parte appare un signore che ti propone di pubblicare contenuti su uno spazio di sua proprietà. Tu pubblicherai su questo spazio affinché, poco a poco, grazie ai tuoi contenuti, questo spazio acquisterà rilevanza e prestigio nel web. Quale sarebbe la prima cosa che domanderesti a questo misterioso signore? Lasciami indovinare: domanderai, “quanto mi paghi?”.
Questa è una domanda logica, adesso che sai quanto vale il tuo tempo, il tuo sforzo e il tuo lavoro immagino che non sarai disposto/a a regalarlo a nessuno.

Bene, cosa faresti se ti dicessi che in realtà questo signore non ha alcuna intenzione di pagarti per il tuo lavoro? Lasciami indovinare di nuovo: gli dirai con molta educazione “no grazie, non mi interessa”, e chiuderai la porta.

La verità poi è che questo signore non solo non vuole pagarti ma vuole che sia tu a pagare lui, esattamente 20 dollari al mese (240 dollari all’anno), per scrivere i tuoi contenuti (che richiedono lavoro, sforzo, dedizione e tempo) in cambio dello spazio che lui ti da per pubblicarli.

Bene, questo signore misterioso che bussa alla tua porta per chiederti di lavorare per lui senza offrirti nulla in cambio ma addirittura chiedendoti che sia tu a pagare lui si chiama Wasanga.

Wasanga è un sistema molto ben congegnato dai suoi ideatori che per un prezzo per nulla modico di 240 dollari all’anno ti apre uno spazio web che non sarà mai tuo.

E così per esempio, se dopo un anno ti stanchi o non puoi più permetterti di pagare questi 20 dollari al mese, semplicemente perderai tutto il tuo lavoro di un anno perché Wasanga ti chiuderò le porte dello spazio che ti stava “cedendo”.
Se lo traduciamo in cifre avrai perso i quasi 3000 dollari di cui parlavamo prima.

Adesso puoi trarre le tue conclusioni e rispondere a da te alla domanda che ho fatto all’inizio…

Per concludere mi prendo la libertà di darti alcuni suggerimenti che forse possono esserti utili, dato che ho la fortuna di stare in contatto ogni giorno con persone che desiderano portare la propria attività su un piano online: se vuoi aprire un blog ti raccomando di farlo in maniera professionale sin dal primo momento: PENSA IN GRANDE SIN DAL MINUTO UNO.

Ci sono diverse piattaforme gratuite che permettono di aprire un blog in maniera molto semplice.

Un buon esempio sono WordPress (.com) o Blogger. E se le tue esigenze non sono molto ampie, in particolare all’inizio, il tuo blog su wordpress.org avrà un costo molto più ridotto, nonostante sia SELF HOSTED.

E la cosa più importante sarà che stai costruendo il tuo futuro, il tuo progetto e della tua attività (che è il tuo blog) su un terreno che è tuo sin dal minuto zero e di nessun altro.

Spero con questo articolo di averti aiutato a chiarire tutti i tuoi dubbi…

Se non vuoi perderti nessuno dei miei articoli allora ti invito a iscriverti alla mia newsletter.

newsletter erick

Una volta al mese (NON DI PIU’) invio a tutti i miei amici un riassunto degli articoli che ho pubblicato e di altri articoli interessanti che ho trovato sul web.

A presto!
Erick

Piensa en GRANDE

Piensa en GRANDE

A todos nos ha pasado en algún momento, nos dejamos arrastrar por lo fácil; nos entregamos a la corriente por comodidad, para evitar el esfuerzo de nadar… buscamos todo lo que necesitamos para mantenernos en nuestra zona de confort.

A todos nos ha pasado en algún momento que queremos o hemos pensado en hacer algo nuevo y de forma automática buscamos algún ejemplo, alguna experiencia previa similar en la que hayamos tenido éxito. Si la encontramos seguimos adelante sin ponernos muchos obstáculos; pero si no lo encontramos, comienzan a aparecer y amenazar las dudas.

Lo que solemos hacer -casi- por inercia es buscar, encontrar y ponernos excusas a nosotros mismos, convencernos de que nuestra idea no es tan buena. Tenemos una gran idea y nos empeñamos en hacerla pequeña, el miedo a lo desconocido nos incita y nos empuja a empequeñecerla. Pensamos en lo que, de llevar a cabo nuestra idea, deberemos afrontar; y la magnitud de ese deber nos envuelve, nos abruma, nos asusta… Y luego, cuando estamos a punto de abandonar la idea por culpa de ese miedo, solemos mirar alrededor… y siempre comprobamos que eso que tanto nos asusta, muchos ya lo han hecho, lo han llevado a cabo, se han atrevido y además han obtenido buenos resultados, han salido victoriosos, exitosos. Es en este preciso momento cuando aparece ese odioso sentimiento de frustración. Continua a leggere