Non passare inosservato!

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Come persone credo che una delle cose peggiori che può capitarci sia quella di passare totalmente inosservati. E credo anche che l’eccesso opposto sarebbe comunque terribile…quello a cui mi riferisco è la necessità di trovare un equilibrio.

Quando parlo di trovare un equilibrio intendo dire un equilibrio fra ciò che siamo, ciò che pensiamo e il progetto che stiamo portando avanti. Mi riferisco alla coerenza, alla necessità di esprimerci nel modo migliore possibile in maniera tale da lasciare una traccia in ogni persona che incontriamo nella nostra vita a livello professionale.

Spesso tendiamo a muoverci proprio all’interno di quello spazio che ci fa passare inosservati. Forse perché è più facile o più comodo. Forse è una questione di timidezza…Allo stesso modo ci sono quelle persone che fanno esattamente l’opposto e cercano di richiamare continuamente l’attenzione, al punto da sembrare una grossa insegna pubblicitaria che cammina.
Però per il momento questa seconda categoria di persone la lasceremo da parte.

Quando all’inizio di questo post ho detto che passare inosservati è una delle cose peggiori che ci possono accadere intendevo in qualsiasi ambito della nostra vita. Questo perché se passiamo inosservati vuol dire che non stiamo portando nulla alle persone che ci sono intorno.
Parliamo e interagiamo continuamente con altre persone.
Quel che è certo è che qualsiasi situazione nella quale c’è interazione con gli altri è un’opportunità per comunicare in maniera efficace, utile e per fare sì che in un modo o nell’altro quella persona si ricordi di noi.

Dico sempre che le opportunità non cadono dal cielo ma per vederle dobbiamo andarle a cercare, stare in allerta e anche pronti a coglierle…In ambito professionale non sappiamo esattamente dove si trovano le opportunità, per questo dobbiamo stare molto attenti.
Quello che sappiamo è dove si trova l’opportunità di rendere felice un’altra persona, una persona che ci sta vicino oppure quella persona con la quale stiamo interagendo.
Questo tipo di opportunità si trova proprio dietro l’angolo e dovremmo sempre approfittarne.

Con questo non intendo dire che bisogna forzare la situazione, al contrario, è una questione molto naturale. Si tratta di comunicare in maniera aperta, devi essere disposto a offrire quello che sei e quello in cui credi, sempre in modo costruttivo, pensando al tuo interlocutore. In definitiva agire senza nasconderti e in modo naturale.

Non passare inosservato, lascia una traccia!

Quando fai un passo ti invito a farlo con forza e a lasciare una traccia, una traccia che gli altri possano seguire.

È difficile definire una linea guida. Siamo tutti diversi e lo sono anche le nostre circostanze. Però questi sono alcuni suggerimenti, secondo la mia esperienza, da tenere in conto per evitare di passare inosservato, per comunicare in modo utile e per far sì che si ricordino di te.

  1. È importante che tu sappia dove vai e qual è la tua meta.
  2. Goditi il cammino, non lasciarti prendere dalla fretta e non essere precipitoso.
  3. Insisto, goditi il cammino. Ognuna delle esperienze che hai la possibilità di vivere giorno per giorno, è unica. Non smetterò mai di sbalordirmi davanti a queste esperienze…e, sorprendentemente, le più semplici sono anche le migliori.
  4. Lascia la tua traccia. Per farlo non serve solo camminare con un ritmo chiaro e deciso ma è imprescindibile anche aprire il cuore e l’anima. Solo così anche gli altri apriranno automaticamente il loro cuore e la loro anima.
  5. Divertiti! Il viaggio non sarà privo di pericoli ma è anche pieno di cose belle.

Godi dell’esperienza di ogni giorno e delle persone che incroci lungo il cammino.
Sii felice e, se ne hai la possibilità, rendile felici.

Come avere un blog eccellente

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Quando parliamo di blog, che siano personali o aziendali, la concorrenza è davvero travolgente. Professionisti e imprese hanno iniziato a capire l’importanza dei contenuti e hanno tracciato ognuno la propria strategia
(alcune migliori di altre) rispetto alla quale, il blog, è uno degli strumenti migliori che si possano utilizzare.

Essendo consapevole che la concorrenza e molto grande e molto forte, se vuoi sfruttare al meglio il tuo blog e utilizzarlo per fare la differenza, devi necessariamente elaborare un buon piano. Per esperienza so che solo eccellono coloro che possono contare su una buona strategia e non fanno le cose tanto per, ma sono disposti a farle bene.

La grande domanda che tutti ci facciamo è “perché alcuni blog risaltano e fanno la differenza mentre altri no?
Quel che è certo è che ci sono diversi motivi e fattori che influiscono, ma se analizziamo blog di successo vedremo chiaramente che hanno alcuni elementi in comune che contribuiscono a questo successo:

Un’immagine vale di più di mille parole

La maggior parte dei blog di successo hanno una buona grafica e un’immagine molto curata. Mi spingo ancora oltre e dico che la loro immagine è adattata e personalizzata.

Non si tratta solo di avere un’immagine attrattiva, ma anche che permetta agli altri di identificarsi attraverso di lei. Mi riferisco a coloro che hanno fatto in modo che il proprio blog formi parte della loro identità corporativa, ottenendo che, anche se eliminassero il loro nome o il logo dal sito, gli utenti riconoscerebbero comunque di quale brand si tratti.

Contenuti di qualità

L’ho già detto in tantissimi articoli, i contenuti che offriamo alle persone che ci seguono, agli utenti, ai nostri clienti o potenziali clienti, devono essere originali e di qualità. Devono essere utili, risolvere i loro dubbi o inquietudini, apportare valore.

Se parli sempre delle stesse cose credendo che il semplice fatto di pubblicare articoli in modo regolare ti permetta di avere un blog di successo, ti stai sbagliando. Se vuoi fare la differenza, emergere fra i tanti blog che esistono, dovrai apportare valore offrendo cose diverse: il tuo punto di vista, la tua esperienza, etc.

Inoltre, quando arriva il momento di creare contenuti non limitarti, apri la tua mente e utilizza tutti gli strumenti a tua disposizione; non scrivere solo articoli, crea contenuti attraverso video, immagini, infografiche, podcast, etc.

Quello che c’è dietro al tuo blog

Parliamo di grafica e contenuti, potremmo menzionare l’importanza della diffusione dei tuoi post sui social networks, etc. Ma quello di cui non si parla molto è di ciò che c’è dietro al tuo blog, di tutti gli strumenti e le funzioni che ci aiutano a trasformarlo in uno spazio pratico per gli utenti, funzionale e interessante per chi ci legge e anche per chi si ritrova a fare una ricerca, etc.

I blog che funzionano bene, che fanno la differenza in mezzo a tanti, hanno una serie di componenti o pluggings che ci permettono di introdurre nuove funzionalità (a volte visibili e utili per gli utenti, altre utili solo per noi; e che ci portano informazioni preziose per gestire il blog).
A volte questi strumenti sono gratis, ma altre volte no. E’ necessario imparare a valutare quali sono quelle importanti, necessarie e che ci aiutano a portare il nostro blog su un altro livello.

Crea il tuo personal branding passo dopo passo

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Quando mi fanno domande sulla mia carriera di imprenditore rispondo sempre che diventare imprenditore ha cambiato radicalmente la mia vita.
Il cammino non è stato facile, però senza alcun dubbio iniziare a lavorare sul mio personal branding e cominciare a scrivere il mio blog ha portato molte cose buone nella mia vita, professionale come personale.

Se sei disposto/a a costruire il tuo personal branding spero che questi consigli, frutto della mia esperienza, ti aiuteranno a svilupparlo e fortificarlo, permettendoti di avanzare verso i tuoi obiettivi:

Cos’è il personal brand?

Quando si tratta di definizioni possiamo sempre ricorrere a Wikipedia, che dice:

L’espressione Personal Branding(mutuata dalla lingua inglese) indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile nei confronti di una comunità di consociati, con modalità simili a quanto avviene in campo economico, con i prodotti commerciali.
A differenza di altre discipline di miglioramento personale, il personal branding suggerisce di concentrarsi oltre che sul valore anche sulle modalità di promozione.
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Questa definizione è corretta. A me però piace dargliene un’altra. Per me il personal branding è ciò che gli altri percepiscono di noi; consiste in quello che dicono di noi (specialmente quando non siamo presenti).

Prima di cominciare a creare il tuo personal branding…

Prima di cominciare a pianificare e lavorare sul tuo personal branding devi sapere che sarà una gara sulla lunga distanza. Un personal branding non si costruisce in due giorni, neanche in tre. Quindi armati di coraggio, passione e pazienza.

Non c’è un ascensore per il successo, dovrai prendere le scale per salire.
E la migliore compagnia che potrai avere al tuo lato, per salire poco a poco, gradino dopo gradino, è la disciplina.
Avrai bisogno di un piano, una strategia e molta disciplina per farlo.
Questo è uno dei segreti del successo: obiettivi, pianificazione, disciplina e costanza.

Infine devi sapere che sarà la tua passione a guidarti.Quella che determinerà il tuo percorso. Quella che ti guiderà quando il gioco si farà duro. Per questo motivo la passione è così importante in ciò che facciamo.

Crea il tuo personal branding passo dopo passo

Sei pronto per creare il tuo personal branding?

Quando si parla di personal branding non ci sono verità assolute, questi però sono i passi che mi hanno permesso di costruire e sviluppare il mio personal branding:

Passo 1: Definisci quello che ti differenzia

Prima di fissare degli obiettivi, o pianificare qualsiasi strategia, è importante avere chiaro ciò che ti differenzia rispetto al resto dei professionisti, qual’è il tuo valore aggiunto, cosa ti rende differente e cosa offri nel mercato.

Prima di andare avanti devi avere questo punto molto chiaro altrimenti dopo rischi che tutte le tue strategie falliscano. Prenditi il tuo tempo, interrogati, fatti domande, scrivi la tua storia, fai una lista delle tue qualità…

Passo 2: Stabilisci i tuoi obiettivi ed elabora una strategia

Le domande che devi farti sono dove voglio arrivare? cosa voglio ottenere?

Non mi riferisco a utopie o illusioni senza fondamenta. Si tratta di porsi queste domande e dare risposte realistiche. Dove vuoi stare da qui a un anno? e fra due anni?

A chi si rivolgono i tuoi servizi e che tono vuoi usare? Queste sono le domande successive.

E’ importante definire molto bene gli obietti a breve, medio e lungo termine. E in base a questi, sviluppare una strategia che ti aiuti ad avanzare verso di loro.

Passo 3: Passa all’azione

Adesso sai cosa ti differenzia, quello che offrirai sul mercato, cosa desideri ottenere e quello che devi fare per ottenerlo. Però per ottenere questi risultati devi metterti in cammino…

Senza un piano d’azione che ti metta in marcia e ti permetta di iniziare ad avanzare non otterrai nulla. Quindi PASSA ALL’AZIONE!

Metti sul tavolo le risorse sulle quali puoi contare, gli strumenti di cui hai bisogno, i canali che andrai a utilizzare per lavorare sul tuo personal branding, le scadenze che ti permetteranno di raggiungere gli obiettivi, di cosa hai bisogno che ancora noi hai e in che modo riuscirai a ottenerlo…

Vivere facendo quello che ti appassiona è una delle maggiori soddisfazioni che una persona può avere, per questo ti auguro di ottenerlo e che questo post ti sia d’aiuto e ti stimoli a condividere in che punto del cammino ti trovi, sarei felice di conoscerti e sapere quello che stai facendo per sviluppare il tuo personal branding.

Personal Branding: come separare vita privata e professionale sui social network

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Sui social network il confine che separa la vita privata da quella professionale può essere a volte molto sottile. Questo accade per svariate ragioni, prima fra tutte il fatto che, come tutti sappiamo, davanti agli utenti la trasparenza e l’autenticità sono parte del segreto del successo. E’ necessario però sapere qual’è il limite da non superare affinché le pubblicazioni non influenzino negativamente il percorso professionale.

Dobbiamo avere la massima cura perché basta anche un semplice commento sfortunato o una fotografia poco appropriata per condizionare negativamente la nostra immagine o un’offerta di lavoro.

Quando mi chiedono quali sono le norme o le regole da utilizzare io rispondo sempre che la mia regola, l’unica che funziona alla perfezione, è il senso comune. Dobbiamo usare sempre il senso comune prima di lanciare qualunque tipo di contenuto sui social network o nel web in generale.

La parte più difficile e delicata consiste nel fatto che è perdere il controllo è molto facile. Inoltre, una volta che abbiamo condiviso la nostra opinione, visione o qualsiasi contenuto, restiamo alla completa mercé degli utenti, che possono interpretare secondo le nostre intenzioni o in maniera completamente opposta.

Per quanto riguarda le diverse tipologie di social quel che è certo è che in alcuni di loro il confine fra professionale e privato è abbastanza chiaro. Tuttavia ce ne sono altri, come Twitter o Instagram, dove è molto importante tracciare una linea che faccia distinguere chiaramente fra:

Temi professionali

Questi non rappresentano un grande problema, si tratterà infatti di tutti quei contenuti che sono in qualche modo connessi all’ambito lavorativo, al tuo settore professionale, etc.

Temi personali

Qui conviene identificare quei contenuti personali che ti permettono di relazionarti meglio e sintonizzarti con i tuoi followers.

Temi privati

Si tratta di opinioni personali su questioni delicate, relazioni sentimentali, etc.

Come ho detto all’inizio il confine fra questi diversi argomenti è molto sottile, però una gestione corretta del proprio personal brand consiste, in buona parte, nel saper differenziare molto bene questi aspetti, definirli, averli ben chiari e saperli sfruttare. Trasmettere unicamente messaggi relazionati con la professione potrebbe risultare freddo, impedirti di entrare in connessione con il tuo pubblico e finire con l’annoiarlo. Se non sai come fare il mio consiglio è quello di applicare la tecnica del 80/20. Un 80% del contenuti condivisi saranno di tipo professionale e il restante 20% riguarderanno interessi personali.

Chiavi per costruire il tuo personal branding online

marca personal

Il personal branding è quel processo attraverso il quale trasformiamo il nome di un professionista in un brand potente e memorabile che permette di creare intorno a lui un’attività redditizia.

Ascoltiamo e leggiamo in continuazione notizie sul personal branding, ma bisogna dire che molti di questi contenuti non sono affidabili. Il fatto è che il personal branding è molto di più che un logo, una pagina web o messaggi indirizzati a un certo pubblico. Per sviluppare un personal branding potente ed efficace è necessaria una strategia nella quale includere alcune chiavi fondamentali:

Proprietà intellettuale

Con proprietà intellettuale non mi riferisco al fatto che bisogna inserire il nostro brand nel registro delle proprietà intellettuali. Mi riferisco al fatto che bisogna sviluppare una filosofia personale.

Posizionamento

Anche in questo caso non mi riferisco esclusivamente alla ricerca delle parole chiave adeguate, che sicuramente è importante. Vorrei mettere l’accento piuttosto sul fatto che bisogna costruire una personalità o un personaggio che siano unici, in modo tale che possano facilmente identificarti.

Piano d’azione

Qualsiasi imprenditore che conosca anche un minimo questo mondo non aspetterà che i suoi obiettivi si realizzino per scienza infusa o grazie a quella cosa che chiamiamo fortuna. Qualsiasi imprenditore sarà saggio e consapevole del fatto che per raggiungere i suoi obiettivi dovrà implementare un piano d’azione che gli permetta di avanzare dritto nella loro direzione.

Promozione e diffusione

Se vuoi farti conoscere dovrai raggiungere il tuo pubblico. E per fare questo avrai bisogno di una strategia di promozione e diffusione del tuo brand.

In questa fase dovrai scegliere i canali che utilizzerai per promuoverti, i messaggi che utilizzerai per farlo, definire le call to action e le tecniche di persuasione e influenza che utilizzerai per attirare il tuo pubblico e suscitare il loro interesse.

A me piace definire il personal brand come un’impronta indelebile che lasciamo nelle persone.

Non trascurarlo!

Costruisci il tuo personal brand intorno a tutto ciò che ti rende unico

marca personal

Tutti, indipendentemente dal settore professionale che abbiamo scelto, siamo unici, tutti abbiamo una formazione, abilità, esperienza e tratti che compongono un’identità singolare e solo nostra che ci rende differenti, perché nessuno ha lo stesso identico bagaglio di un altro.

 

E’ praticamente inevitabile esporci, soprattutto oggi, che la presenza su internet è quasi una necessità quando si tratta di lavoro. Quindi visto che dobbiamo esporci come professionisti, la cosa migliore è farlo con saggezza e scegliendo una strategia che ci permette di tratte il massimo vantaggio e creare un personal brand solido e interessante.

Gran parte dei professionisti con i quali ho avuto la fortuna di parlare o lavorare spesso incontrano difficoltà, specialmente all’inizio della loro attività, nel trovare quello che gli rende differenti rispetto agli altri, valorizzare le loro qualità e abilità e avere fiducia in esse. Forse perché gran parte di ciò che fanno lo fanno quasi per inerzia e questo gli porta a togliere valore alle loro azioni e anche al loro potenziale.

Il nostro personal brand è ciò che proiettiamo di noi stessi e quello che gli altri percepiscono. Ed è molto più importante di quello che crediamo. E’ parte di noi, qualcosa che mostra chiaramente e senza ombra di dubbio chi siamo, come siamo, quali sono i nostri valori e come facciamo le cose.

Una delle chiavi per ottenere qualsiasi cosa ci prefiggiamo è accettarci e, se vogliamo cambiare qualcosa in quello che facciamo o in ciò che siamo, passare all’azione. Un’altra delle chiavi è radicata nella sicurezza in noi stessi, questo è ciò che crea la massima fiducia nelle persone. Lungi dal fingere ciò che siamo, questa sicurezza in noi stessi consiste nell’accettarci, risaltare quello che ci rende differenti e riconoscere i nostri difetti e debolezze per lavorarci sopra, migliorarli e al tempo stesso rafforzare e aumentare la nostra sicurezza.

All’inizio non è mai facile ed è normale sentirsi sperduti. In questi casi, identificare e plasmare su un foglio di carta i nostri punti di forza, debolezza e valori, può essere di grande aiuto. Una volta che abbiamo ben identificato tutte queste caratteristiche conviene provare a trasformarle in quello che offriamo (attività, servizi, etc.).

Ognuno di noi è diverso e, per questo, ogni brand ha bisogno di una strategia concreta e totalmente personalizzata per formarsi, crescere e farsi conoscere. Questo è quello che ognuno di noi deve fare, nel modo che è più congeniale a noi e alla nostra attività.

E tu? Sai cosa ti rende differente?

 

Avere semplicemente una pagina web non serve a nulla

página webIl semplice fatto di avere una pagina web non è garanzia di nulla, né ricevere alcune decine o mille visite in un giorno, se questo non significa anche l’arrivo dei clienti…

 Dico sempre che aprire una pagina web è come aprire un negozio nel deserto.

Non importa quanto hai decorato bene la tua vetrina, nessuno, o quasi, passerà da lì.

Ma se siamo capaci di organizzare escursioni che conducano le persone che ci interessano fino al luogo dove si trova il negozio e facciamo azioni in modo tale che, poco a poco, altri si accorgano che c’è un negozio che vende cose meravigliose nel deserto e desiderino andarci…allora può funzionare.

E’ un esempio esagerato, i tuoi clienti non dovranno attraversare il deserto per incontrarti, ma spero sia servito per trasmetterti il concetto. Quello che voglio dire è che da sola una pagina web è uno strumento che non concede molto. Necessita di altri strumenti e azioni affinché il nostro pubblico possa arrivare fino a essa e scoprire così che abbiamo soluzioni perfette per le loro necessità.

Tieni presente che più o meno ogni due minuti nasce una nuova pagina web su internet.

E’ per questo che è fondamentale contare su un piano che permetta alla nostra attività di farsi conoscere, fare in modo che arrivino dei visitatori che vedano i nostri prodotti o servizi e che si possano convertire in potenziali clienti.

Ci hanno ripetuto continuamente che se non sei su internet non esisti. In parte è vero. Però non tutti dicono che è inutile esserci in qualsiasi modo, bisogna anche sapere come.

Conosco molte persone che dopo un anno che hanno aperto la loro pagina web si fanno prendere dalla delusione e abbandonano il loro sogno o progetto, pensando che avere una pagina web non è necessario per la loro attività. Oppure abbandonano perché non hanno ottenuto i risultati che speravano. Il problema non è la pagina web, il problema è che non è stata delineata e implementata una strategia per farla conoscere.

Come possiamo promuovere la nostra pagina web?

Esistono molti modi per promuovere la nostra pagina web. Quel che è certo è che ogni progetto è un mondo con obiettivi specifici e concreti, per questo bisogna valutare attentamente ogni caso per decidere quali sono le azioni più adeguate da mettere in pratica.

Tuttavia qui ti elenco alcuni modi per promuovere la tua pagina web che ti permetteranno di far arrivare i tuoi primi visitatori:

  1. Approfitta di tutto il materiale che hai sulla tua attività per individuare il nome giusto per il tuo indirizzo su internet.
  2. Informa tutti i tuoi conoscenti, familiari, contatti, del tuo progetto e invitali a visitare la tua pagina.
  3. Inserisci in tutte le tue email una firma che includa il logo della tua attività o brand e il tuo indirizzo internet.
  4. Se hai un blog genera contenuti in maniera costante, questo ti aiuterà non soltanto ad attirare traffico sulla tua pagina ma anche a costruire e rafforzare la tua immagine e la tua reputazione online.
  5. I social network giocano un ruolo molto importante in tutto questo. Utilizzali per offrire contenuti interessanti al pubblico che linka sulla tua pagina web.
  6. Ti raccomando di creare poco a poco la tua base dati relativa agli utenti interessati ai tuoi prodotti o servizi, per poter poi in un secondo momento inviare promozioni, novità, sconti (sempre senza fare spam).
  7. Il Guest Blogging è un’altra tecnica che ti aiuterà ad aumentare le visite sulla tua pagina web.

Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti che possono aiutare a promuovere la tua pagina web, ma è importante avere un piano ben strutturato che ti permetta di avanzare verso i tuoi obiettivi in maniera chiara e misurabile.

Il cammino non è facile ma merita lo sforzo.

Social Media Plan, a cosa serve?

social media plan

Ogni giorno mi sorprendo quando vedo, incontro e mi accorgo di alcuni professionisti e imprese che, nonostante siano presenti sui principali social network, partecipando in modo abituale, alcuni anche in una maniera molto attiva, non sanno a che scopo e per quale motivo sono lì.

Forse qualcuno ha detto loro, o hanno ascoltato da qualche parte, che era qualcosa che dovevano fare. Questo succede perché quando hanno iniziato ad essere presenti sui social non hanno pianificato una strategia adeguata, un social media plan.

Ma iniziamo dal principio, per sapere il motivo per cui hai bisogno di un social media plan, dobbiamo prima sapere di cosa si tratta…

 Cos’è un Social Media Plan?

Il social media plan fa parte della strategia di digital marketing. Ed esattamente è quella parte che trova e raccoglie i passi che l’attività o il brand devono fare nei social networks per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

Quando realizziamo un social media plan elaboriamo un documento che spieghi l’organizzazione e l’adattamento ai diversi media in cui bisogna essere presenti. Questo documento include anche i contenuti che saranno condivisi e l’analisi regolare dei risultati.

Per poter elaborare un social media plan è fondamentale uno studio preliminare del settore, del target di pubblico del brand o dell’organizzazione e la sua relativa competenza.

Perché ho bisogno di un Social Media Plan?

E adesso che sappiamo che cos’è un social media plan possiamo rispondere con maggior precisione e chiarezza al perché ne abbiamo bisogno. Perché un’attività o un professionista che lavora sul suo brand personale ha bisogno di un social media plan…

La risposta è molto chiara: avere un piano ben definito aiuterà a stabilire i passi da compiere per raggiungere in maniera consecutiva gli obiettivi che la propria attività o brand ha deciso di realizzare nel momento stesso in cui ha deciso di essere presente sui social network o sui social media.

E tu? Hai sviluppato un social media plan? Come lo hai fatto? Quali sono stati i risultati?

Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza e condividere con te opinioni e impressioni.

Attività imprenditoriale e personal brand

emprendimiento y marca personal

Il mondo del lavoro e quello dell’attività imprenditoriale sono in continua evoluzione. Soprattutto negli ultimi anni quest’evoluzione è stata particolarmente visibile in tutti gli ambiti: a livello tecnologico, nell’internazionalizzazione, in tutto ciò che riguarda i finanziamenti e anche nell’ambito delle risorse umane.

Sembra che iniziamo a vedere la luce in questa crisi così dura che ci ha colpito e che ha devastato i sogni di molti a livello professionale.

Siamo in tanti a vedere nella crisi anche un lato positivo, a comprendere che, se si affronta un processo di riflessione che richiede apprendimento, possono sorgere anche delle grandi opportunità da cogliere e soprattutto molti di noi sono riusciti a individuare quali sono quegli schemi da non ripetere.

Se ci guardiamo intorno noteremo che, la maggior parte di coloro che sono stati in grado, nonostante le difficoltà, di sopravvivere a una tappa così dura, sono proprio quelli che hanno preso nota e adattato la loro strategia, diventando più flessibili e cambiando alcuni modelli che permettono loro di far fronte a qualsiasi tipo di situazione…da quelle positive a quelle negative.

In questo senso, le strutture rigide diventano molto più malleabili, adattando i dipartimenti e il personale in funzione del volume di lavoro o dei progetti che si realizzano di volta in volta.

Ci troviamo quindi di fronte a un nuovo scenario lavorativo nel quale poco a poco inizia a perdere rilevanza, importanza e presenza, il posto fisso in favore dei lavoratori autonomi, indipendenti, freelance…

Il “posto per tutta la vita” si convertirà mano a mano in un’utopia, un ricordo…e il nuovo scenario obbligherà i professionisti a lavorare sul proprio personal brand perché si troveranno a far parte di un mondo competitivo nel quale i professionisti vendono i loro servizi…

In questo modo l’attività imprenditoriale smette di essere una vocazione per trasformasi in qualcosa che ci interessa tutti, nessuno escluso. Questa evoluzione in ambito imprenditoriale e lavorativo ci spinge verso un mondo nel quale tutti diventeremo imprenditori di noi stessi e il nostro personal brand sarà ciò che avrà più valore.

Questa evoluzione porta tutti noi davanti la necessità di costruire almeno un’impresa: l’impresa della nostra propria conoscenza, capacità e valori.

Che tutti i professionisti costruiscano il proprio personal brand passa attraverso la scelta che questo si converta in un’autentica necessità. Per questo ci troviamo davanti a una sfida di marketing.

Hai già iniziato a costruire il tuo personal brand?

Come progettare una strategia di marketing efficace

plan estratégico

Per quanto riguarda le strategie e i modi per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo quando avviamo la nostra impresa, sono tante le cose che ci può capitare di vedere e leggere, soprattutto su internet. Tuttavia, aldilà di tanta informazione, o più precisamente per un eccesso di informazione, a molti non è chiaro come sfruttare al meglio le proprie risorse, il tempo, le possibilità e realizzare così gli obiettivi personali e della propria impresa.

Attuare con tecniche e metodi apparentemente pratici, efficaci e interessanti non è una cosa semplice…A volte perché potrai avere a che fare con azioni concrete che non sai come inserire nel tuo piano; altre volte perché semplicemente non ti prendi il giusto tempo per apprendere e mettere in pratica molta teoria. La conseguenza diretta di tutto questo è l’implementazione di strategie o azioni che neanche sai se saranno efficaci o meno.

Se è questo il tuo caso non disperarti!, ci siamo passati tutti…

Il segreto non sta nel mettere in pratica azioni isolate, ma nel progettare un piano strategico che ti permetta di avanzare in maniera realista verso gli obiettivi; che ti permetta di rilevare quello che funziona e quello che invece no, per poter così migliorare o sostituire azioni a favore dello sviluppo del nostro progetto.

Non è facile ma nessuno ha mai detto che lo fosse; e alla parola impossibile avanzano le prime due lettere. Così che vediamo come possiamo procedere in questo senso…

Primo passo: definire molto bene l’obiettivo

Se non sappiamo quello che vogliamo, difficilmente potremo agire in maniera tale da ottenerlo.

Se il tuo obiettivo è aumentare la tua lista delle sottoscrizioni non dovrai impiegare lo stesso tempo, le stesse risorse, le stesse strategie o lo stesso presupposto nel caso in cui il tuo obiettivo fosse invece quello di generare visibilità per la tua impresa e/o servizi o prodotti.

Definisci molto bene l’obiettivo principale. Senza di esso, procedere con una linea coerente e allo stesso tempo efficace, non è possibile. Inoltre, gli obiettivi devono avere alcune caratteristiche di cui ho già parlato in precedenza: devono essere concreti, realisti e misurabili.

 Scegli la/le strategia/e per realizzare l’obiettivo

Una volta che abbiamo ben chiaro quello che vogliamo, conviene fare una lista delle possibili azioni che ci permettono di avvicinarci a esso.

A seconda del tuo obiettivo, puoi ricorrere a un’infinità di strategie: marketing di contenuti, video, pubblicità, concorsi, sorteggi, email marketing, etc.

In funzione del tuo obiettivo avrai modo di scegliere strategie che a priori sono più convenienti di altre…Non è necessario implementare tutto, solo quello che ti reca un beneficio tale da metterti difronte ai tuoi obiettivi e, soprattutto, che ti permetta di dominare molto bene le tue azioni.

Non si tratta solo di definire un obiettivo e pianificare alcune strategie per raggiungerlo, bisognerà tener presente anche le risorse di cui si dispone e fare in modo che si adattino al piano che si sta sviluppando. Avere del tempo libero da poter dedicare ad alcune attività del progetto non è la stessa cosa che non avere a disposizione questo tempo. Così come non è la stessa cosa disporre di risorse da destinare alla pubblicità, che non disporne affatto, per fare un esempio.

Piano di azione

Con un obiettivo chiaro e una strategia definita, quello che manca è solo passare all’azione. E qui le cose si complicano…perché sopraggiunge l’incertezza, le paure, le procrastinazioni e, se non sappiamo gestire il tutto, anche la demotivazione.

Qui è dove bisogna lavorare duro, non soltanto per mettere in pratica la tua strategia, ma anche per vincere tutte le paure che paralizzano.

Un modo efficace per andare avanti col nostro progetto è realizzare liste di attività o azioni quotidiane, settimanali, etc. Vi assicuro che man mano che si realizzano piccoli progressi, risultati, che avvicinano agli obiettivi, allora sarà più facile continuare perché aumenterà anche la motivazione.

 

Cura il tono di voce (del tuo brand)

tono de voz de la marca

Quello che dici, le parole che usi e il modo in cui lo dici sono tutti aspetti che definiscono la tua attività. Questo è quello che si conosce come “tono di voce” di un brand e, al giorno d’oggi, è uno dei fattori più importanti per il brand stesso.

La concorrenza è molto grande, praticamente in qualsiasi settore. Le imprese dicono, parlano e persino gridano tutte contemporaneamente il motivo per il quale sono venute a vendere.  Ma non è detto che colui che più grida è colui che ottiene più attenzione. Gli utenti e i clienti sono sempre più esigenti…Se desideri che ti ascoltino, il segreto non sta nel gridare più forte ma nel parlare in maniera diversa.

 

Il tono di voce non si costruisce solo con le parole, si definisce anche con i dettagli, le espressioni utilizzate per il brand, i termini, la lunghezza delle frasi di lancio, lo storytelling, il ritmo di scrittura…Ed è qualcosa che include tutta la comunicazione del brand o dell’attività, non solo nei media sociali o nei contenuti sul web o del blog, anche negli annunci e nelle pubblicità, in ogni email, etc.

 

La vera chiave sta nel trovare il proprio tono di voce. Però come trovarlo? La mia opinione è che devi cercare nei tuoi valori e nella tua forma di pensare, è lì che incontrerai le radici della tua voce.

Può accadere spesso e direi che è persino normale che affiorino dubbi al momento di metterci di fronte al computer e lanciare un messaggio. A volte ricorriamo a una formalità che qualcuno ci ha fatto credere fosse necessaria per trasmettere un messaggio credibile, ma in realtà non siamo in quel modo; altre volte invece usiamo un tono eccessivamente allegro perché crediamo sia più confidenziale, ma neanche questo potrebbe corrispondere alla nostra personalità e valori (e a quelli della nostra impresa)…allora difficilmente funzionerà.

 

Non c’è niente di male a dare all’immagine del tuo brand serietà o simpatia, sempre che queste caratteristiche formino parte della sua natura. Non c’è niente di male neanche nel sarcasmo, nell’ironia, se è quello che realmente forma parte della tua natura….e sempre a patto che tu lo trasforma in un arma di comunicazione.

 

Molte volte la difficoltà non si trova nel trovare il tono di voce se non nell’avere il coraggio di utilizzarlo…

Nessun altro parla come te, puoi sfruttare la forza delle parole per trasformarle in uno strumento che ti aiuti a differenziarti dagli altri, farti riconoscere e connetterti con i tuoi clienti.

 

All’inizio non è facile, fare una lista potrebbe esserti utile a definire se rivolgerti ai tuoi utenti e clienti dando loro del “tu” o utilizzando il “lei”; se adottare un tono serio e formale o se ti si addice un tono più confidenziale, per esempio; se il tuo tono sarà più incline alla razionalità o alle emozioni.

Scegliere il tono di voce del tuo brand, avere un tono personale, non è niente di banale o senza importanza, da questo anzi dipende la tua credibilità, la fiducia che trasmetti, ti permette di fare la differenza fra te e i tuoi competitori e allo stesso tempo connettere con il tuo pubblico.

 

Catturare clienti con la tua pagina “chi sono”

página quién soy

La pagina “chi sono” o “su di me” è una delle pagine più visitate sul web e  della maggior parte dei blogs. Questo ha una sua logica, infatti ognuno di noi quando visita una pagina web che non conosce cerca informazioni circa il suo autore.

Questa pagina sul nostro sito web non è solo qualcosa che deve essere compilata con ciò che si suppone corretto, è molto di più. Riempire questa pagina tanto per riempirla, senza contare su una strategia, è un errore che può portarci a perdere clienti.

Dicono che la prima impressione sia quella che conta. E la nostra pagina “chi sono” è una grande opportunità per trasmettere l’immagine che desideriamo. Per questo è molto importante elaborare questa pagina in modo strategico, mettendo molta attenzione non solo nella redazione e in quello che diciamo ma anche nei contenuti visuali; dobbiamo fare di questa pagina “un’esca” per attirare tutti quelli che arrivano a lei.

Prima di scegliere cosa scrivere nella tua pagina “chi sono” dovrai decidere se la tua pagina web è un blog, un ecommerce, una pagina professionale…

Come focalizzare cosa dire e l’immagine che accompagnerà la tua presentazione dipenderà molto dal settore e dalla tua attività professionale. Devi imparare a presentarti in modo serio e professionale ma allo stesso tempo originale.

 

Non sarà facile ma è una parte molto importante della tua attività sul web ed è per questo che merita che tu le dedichi tutto il tempo necessario.

Cerca e ricerca dentro di te, nella tua personalità, metti su carta i tuoi valori, il cammino fatto e quello che vuoi ancora percorrere, tutta la sincerità e…mescola bene tutti gli ingredienti, sono sicuro  che finirai col trovare le parole esatte.

Ah! Non dimenticare il potere delle immagini. Secondo le statistiche gli utenti leggono meno del 30% delle parole del testo. Sempre le statistiche dicono che le immagini hanno un grande potere e il 40% degli utenti risponde meglio a queste che al testo.

Scegli un immagine che si accordi alla tua attività e personalità basta che sia spettacolare.

 

 

 

 

 

 

Tre strategie per il tuo personal brand

Marca personal

Definire passo passo la strategia necessaria per costruire un solido personal brand è molto complicato, per due motivi: dipende da caso a caso e non è un argomento che si può esaurire in un solo articolo.

Ogni persona, ogni brand, è differente, ha obiettivi differenti e necessita quindi di strategie differenti, che si adattino alle singole necessità.

Quello che possiamo fare è concentrarci su alcune strategie che funzionano, che permettono di fare dei nostri obiettivi qualcosa di tangibile e che ci offrono risultati concreti. Quando dico che funzionano è perché sono strategie che ho provato personalmente per il mio brand.
Email marketing

Ho parlato già altre volte di questa strategia. Forse mi ripeterò però al giorno d’oggi non possiamo, o quantomeno non dobbiamo,  avere un’attività senza utilizzare l’email marketing.

Questa strategia è semplice, consiste nel mantenere una relazione costante con i tuoi clienti o potenziali clienti, previo consenso da parte loro, attraverso tutto ciò che può mantenerli informati in relazione alla tua attività.

Sembra semplice ma in realtà non lo è. Molti si sono iscritti alla tua newsletter perché sei piaciuto oppure gli ha convinti ciò che offrivi, ma così come han fatto click per effettuare l’iscrizione così possono farlo per sollecitare la loro cancellazione dalla tua base dati.

Per evitarlo dobbiamo offrire contenuti sempre di valore e inviarli con una frequenza che sia allo stesso tempo utile affinché non si dimentichino di noi ma con una distanza di tempo sufficiente per non risultare pedanti.

 

Social Network

Oggi è quasi impossibile avviare un’attività senza essere presente sui principali network sociali. Non in tutti, chiaro, però è necessario essere presenti laddove si trova anche il tuo pubblico.

Essere presenti e farlo con consapevolezza, lavorare per creare una comunità realmente interessata a quello che offriamo. Questo è il segreto.

Non ci serve a nulla avere mille persone che ci seguono ma che non sono interessati a quello che diciamo o che abbiamo da offrire.

 

Conferenze

Non so se è una strategia che tutti potete adottare o adattare, ma forse per alcuni di voi è l’ideale e magari la mia esperienza può tornarvi utile…

Non è facile tenere la tua prima conferenza. I nervi sono tesi e controllarli non è cosa semplice. Attraverso questa esperienza ho ottenuto non solo una considerevole crescita personale, nonostante le difficoltà iniziali, ma ho appreso molto da ogni conferenza e ho conosciuto molta gente, persone alle quali magari non sarei riuscito ad arrivare. Alcuni di quelli che hanno assistito alle conferenze e ai workshop che ho tenuto, hanno preso fiducia in me al punto che poi si sono trasformati in miei clienti.

4 consigli per migliorare il tuo personal branding

personal branding

Che cos’è il personal branding?

Ľ economista Tom Peters viene considerato il precursore del termine “personal branding”, un concetto nato come tecnica per trovare lavoro.

 

Oggi, il personal branding consiste nel gestire un profilo personale come se fosse un brand. Per questo al momento di mettere in pratica la nostra strategia di personal branding ci confrontiamo con obiettivi e metodi molto simili a quelli utilizzati per gestire qualunque brand: bisogna stabilire degli obiettivi, è necessario avere un piano e un tono di voce ben definito, cercare quei valori che fanno la differenza relativamente alla propria competenze e, naturalmente, un portfolio di prodotti e servizi.

 

I motivi che rendono il personal branding molto importante in ambito professionale sono tanti: aiuta persone e professionisti a conoscersi, dà slancio agli imprenditori al momento di sviluppare i loro progetti, permette a professionisti di trovare lavoro, etc.

Il personal brandig è così importante a livello professionale che è raccomandabile prendersene cura ogni giorno…Per questo ti suggerisco quattro semplici idee che ti possono aiutare a gestirlo e migliorarlo:

1. Comprendi l’importanza del tuo personal branding

Prima di iniziare a gestire al meglio la propria strategia di personal branding bisogna necessariamente comprenderne a fondo l’importanza. Risulta imprescindibile essere a conoscenza del fatto che avrai bisogno di trovare e mostrare il tuo valore aggiunto, quello che ti differenzia da tutti gli altri.

2. Crea un piano di personal branding

Condividiamo in continuazione informazioni su noi stessi e questo fa si che le altre persone, anche se non te ne rendi conto, ti riconoscono per i tuoi tratti personali, quelli che hai solamente tu e che lasci vedere attraverso queste informazioni, ed è proprio da queste che poi traggono le loro conclusioni. E’ molto importante conoscere quello che gli altri percepiscono di te e verificare che rispecchi esattamente ciò che sei in realtà o, viceversa, che li induca a farsi un’idea completamente sbagliata.

Un buon modo per capire come funziona questo flusso di informazioni è ricorrere allo Schema di Johari, uno strumento creato da Joseph Luft e Harry Ingham.

Questo strumento si divide in quattro parti:

 

  1. Zona pubblica
    Sono le informazioni che condividiamo liberamente e consapevolmente con gli altri.
  1. Zona segreta

Sono le informazioni che conosciamo solo noi, sono completamente estranee agli altri e noi ci assicuriamo che continuino a essere così.

  1. Zona cieca

Sono le informazioni che sfuggono al nostro controllo. Questo accade perché le persone osservano e elaborano le proprie conclusioni su di noi senza però metterci al corrente di ciò che pensano. Ed è proprio qui che si trova il pericolo, essendo informazioni che non controlliamo potrebbero essere sia di natura positiva che negativa.

4. Zona sconosciuta

Si riferisce alle informazioni che non controlla nessuno, né noi né gli altri. Potrebbe essere, per esempio, un comportamento concreto davanti a determinate circostanze con le quali ancora non ci siamo confrontati, o qualche talento che non abbiamo ancora scoperto.

Conoscere e avere il controllo di tutte le informazioni che circolano sul nostro conto è fondamentale per poter gestire in maniera corretta la nostra strategia di personal branding. Proprio in base al controllo delle informazioni sarà possibile sviluppare strategie e azioni per cambiare o migliorare.

5. Cura la tua comunicazione e sii coerente

La comunicazione è un aspetto fondamentale della gestione del personal branding. Se ti viene facile esprimerti, scrivi in un modo eccellente o domini i social media, allora senza dubbio hai molto a tuo favore. Ma non dimenticare o ignorare le tue convinzioni e i tuoi valori, per quanto bene puoi esprimerti, se non tieni presente questo, è probabile che le tue azioni non concordino con ciò che trasmetti.

Prenditi il tuo tempo per conoscerti bene…Il tuo obiettivo deve essere quello di minimizzare i tuoi punti deboli e potenziare invece quelli di forza. Rifletti bene su ciò che ti rende speciale e ti permette di fare la differenza e poi raccontalo a tutti.

6. ‘Dare’ è la forma migliore di comunicare

‘Dare’ è un’azione che, oltre a migliorare la tua comunicazione, si ripercuoterà in maniera positiva anche sul tuo personal branding…

Non dimenticare di ringraziare i tuoi utenti e lettori, sempre in maniera sincera e senza esagerare, perché un semplice “grazie” può significare molto. Condividere attraverso il web le tue competenze e conoscenze riguardo a un tema specifico è un modo perfetto per rafforzare il tuo personal branding…Esistono molti modi e cose da dare, sii generoso in questo senso.

Fai in modo che gli utenti si innamorino del tuo brand

haz que tu comunidad se enamore de tu marca

Il mondo digitale va avanti senza freni e a una velocità tale che ha volte è difficile tenere il passo…

Nuove possibilità e opportunità sorgono di continuo. E, di conseguenza, si affacciano al mercato anche nuovi tipi di consumatori, mentre quelli che già c’erano, cambiano, si evolvono e le loro necessità si rinnovano costantemente. Non è sufficiente quindi offrire prodotti e servizi in grado di soddisfare le necessità dei consumatori, bisogna anche attivare un processo di vendita e convincere il tuo pubblico del fatto che realmente il tuo brand è quello di cui hanno bisogno per soddisfare le loro necessità.

In ogni tipo di commercio la vendita è qualcosa di molto importante. Ma sopravvivere non è sufficiente. Per questo c’è qualcosa di ancora più importante: fidelizzare i clienti. Questo è vitale.

Ci sono alcuni aspetti di base molto importanti da tenere in considerazione al momento di fidelizzare i clienti e ottenere che la tua comunità si innamori del tuo brand:

 

Rendi partecipe il cliente

Le regole del gioco non consistono nel fare pressione sul consumatore affinché compri quello che hai da offrire, il gioco consiste nell’ottenere che il cliente capisca perché dovrebbe comprare il tuo prodotto o servizio. E per ottenere questo è molto importante riflettere attentamente sulla filosofia del tuo brand e sul valore aggiunto.

Adottare un ruolo dinamico è molto importante…E con questo intendo il fatto che bisogna propiziarsi un dialogo costante con i clienti, ascoltarli, sapere quello che a loro piace e quello con cui alla fine riusciremo a convincerli. In definitiva raccogliere tutte le informazioni possibili sui pro e i contro per valutare le strategie per mantenere continuamente il tuo business in linea con le esigenze del mercato.

Come dico sempre la miglior pubblicità che un brand o un’impresa possano ottenere è quella che fanno loro i clienti che si dimostrano soddisfatti al momento di parlarne.

 

Il consumatore attuale

Il digitale ha cambiato tutto, dai consumatori alla relazione fra brand e clienti. Se prima l’opinione del cliente non aveva molta rilevanza adesso è uno degli aspetti fondamentali. Il mondo digitale ha distrutto il dominio dei brand e gli ha obbligati a interessarsi del cliente, ad ascoltarlo e a dialogare con lui…

Questi suggerimenti potranno servirti per iniziare a forgiare una buona relazione fra il tuo brand e i tuoi clienti:

  1. Rinnovarsi o morire

Attualizza e rinnova in modo costante le tue informazioni. Non solo le informazioni principali della tua pagina web ma anche attraverso un blog, per esempio, generare contenuti con una certa costanza farà si che la gente si abitui a visitarlo con frequenza e in questo modo sarà sempre informata su quello che fai e su ciò che offri in ogni momento.

La stessa cosa vale per i social media, non si può pubblicare qualcosa una volta ogni tanto ma bisogna seguire una strategia…e questo vuol dire avere un piano editoriale.

  1. Il tuo brand deve essere social

Il piano editoriale di cui parlavo prima è fondamentale, attraverso di esso definisci quante volte pubblicare in un giorno, quali hashtags utilizzare sulle reti sociali, etc. Allo stesso modo è fondamentale che sia social.

Non si tratta solo di essere presenti sui social media, ma di esserci su quelle più appropriate per il tuo brand e interagire in modo costante con i tuoi fan e clienti. Ascoltare, ascoltare e ancora ascoltare. E poi rispondere in base alle necessità della tua comunità.

  1. Fai in modo che parlino di te

Stimola continuamente gli utenti affinché parlino di te. Ad esempio chiedi la loro opinione sui tuoi prodotti o servizi.

Un altro modo per raggiungere molte persone e attirare clienti è ricorrere ai cosiddetti influencers. Si tratta di persone popolari sui social, opinion leader o personaggi famosi. Ce ne sono per tutte le tematiche e settori. Queste persone sono riuscite a creare una comunità che li segue, ammira e addirittura imita le loro abitudini di consumo…Raggiungere un accordo con alcuni influencer che sia collegato al tuo mercato può essere una cosa molto positiva per il tuo brand.

  1. Riconosci e ricompensa la lealtà

Il cliente che più di una volta ha comprato i tuoi prodotti o servizi si sentirà avvalorato se riconosci e in qualche modo ricompensi la sua lealtà. Un modo comune ed efficace di farlo è attraverso buoni sconto o regali. Questo sarà garanzia del fatto che il cliente tornerà.

4 consigli per migliorare il tuo personal branding

marca personal

Che cos’è il personal branding?

Ľ economista Tom Peters viene considerato il precursore del termine “personal branding”, un concetto nato come tecnica per trovare lavoro.

Oggi, il personal branding consiste nel gestire un profilo personale come se fosse un brand. Per questo al momento di mettere in pratica la nostra strategia di personal branding ci confrontiamo con obiettivi e metodi molto simili a quelli utilizzati per gestire qualunque brand: bisogna stabilire degli obiettivi, è necessario avere un piano e un tono di voce ben definito, cercare quei valori che fanno la differenza relativamente alla propria competenze e, naturalmente, un portfolio di prodotti e servizi.

I motivi che rendono il personal branding molto importante in ambito professionale sono tanti: aiuta persone e professionisti a conoscersi, dà slancio agli imprenditori al momento di sviluppare i loro progetti, permette a professionisti di trovare lavoro, etc.

Il personal brandig è così importante a livello professionale che è raccomandabile prendersene cura ogni giorno…Per questo ti suggerisco quattro semplici idee che ti possono aiutare a gestirlo e migliorarlo:

1.Comprendi l’importanza e la rilevanza del tuo personal branding

Prima di iniziare a gestire al meglio la propria strategia di personal branding bisogna necessariamente comprenderne a fondo l’importanza. Risulta imprescindibile essere a conoscenza del fatto che avrai bisogno di trovare e mostrare il tuo valore aggiunto, quello che ti differenzia da tutti gli altri.

2. Crea un piano di personal branding

Condividiamo in continuazione informazioni su noi stessi e questo fa si che le altre persone, anche se non te ne rendi conto, ti riconoscono per i tuoi tratti personali, quelli che hai solamente tu e che lasci vedere attraverso queste informazioni, ed è proprio da queste che poi traggono le loro conclusioni. E’ molto importante conoscere quello che gli altri percepiscono di te e verificare che rispecchi esattamente ciò che sei in realtà o, viceversa, che li induca a farsi un’idea completamente sbagliata.

Un buon modo per capire come funziona questo flusso di informazioni è ricorrere allo Schema di Johari, uno strumento creato da Joseph Luft e Harry Ingham.

Questo strumento si divide in quattro parti:

  1. Zona pubblica 
    Sono le informazioni che condividiamo liberamente e consapevolmente con gli altri.
  2. Zona segreta 
    Sono le informazioni che conosciamo solo noi, sono completamente estranee agli altri e noi ci assicuriamo che continuino a essere così.
  3. Zona cieca 
    Sono le informazioni che sfuggono al nostro controllo. Questo accade perché le persone osservano e elaborano le proprie conclusioni su di noi senza però metterci al corrente di ciò che pensano. Ed è proprio qui che si trova il pericolo, essendo informazioni che non controlliamo potrebbero essere sia di natura positiva che negativa.
  4. Zona sconosciuta
    Si riferisce alle informazioni che non controlla nessuno, né noi né gli altri. Potrebbe essere, per esempio, un comportamento concreto davanti a determinate circostanze con le quali ancora non ci siamo confrontati, o qualche talento che non abbiamo ancora scoperto.

Conoscere e avere il controllo di tutte le informazioni che circolano sul nostro conto è fondamentale per poter gestire in maniera corretta la nostra strategia di personal branding. Proprio in base al controllo delle informazioni sarà possibile sviluppare strategie e azioni per cambiare o migliorare.

3.Cura la tua comunicazione e sii coerente

La comunicazione è un aspetto fondamentale della gestione del personal branding. Se ti viene facile esprimerti, scrivi in un modo eccellente o domini i social media, allora senza dubbio hai molto a tuo favore. Ma non dimenticare o ignorare le tue convinzioni e i tuoi valori, per quanto bene puoi esprimerti, se non tieni presente questo, è probabile che le tue azioni non concordino con ciò che trasmetti.

Prenditi il tuo tempo per conoscerti bene…Il tuo obiettivo deve essere quello di minimizzare i tuoi punti deboli e potenziare invece quelli di forza. Rifletti bene su ciò che ti rende speciale e ti permette di fare la differenza e poi raccontalo a tutti.

4.‘Dare’ è la forma migliore di comunicare

‘Dare’ è un’azione che, oltre a migliorare la tua comunicazione, si ripercuoterà in maniera positiva anche sul tuo personal branding…

Non dimenticare di ringraziare i tuoi utenti e lettori, sempre in maniera sincera e senza esagerare, perché un semplice “grazie” può significare molto. Condividere attraverso il web le tue competenze e conoscenze riguardo a un tema specifico è un modo perfetto per rafforzare il tuo personal branding…Esistono molti modi e cose da dare, sii generoso in questo senso.

Come approfittare del potenziale della rete

Redes SocialesChe si parli di aziende o di brand legati ai liberi professionisti, quel che è certo è che il web oggi ha un potenziale pressoché illimitato e che tuttavia non siamo ancora in grado di sfruttare, nemmeno quelli che vengono chiamati i nativi digitali sono in grado di farlo…

Cominciamo dall’inizio e facciamo chiarezza su alcuni concetti così che possa essere più facile capirci. I nativi digitali sono quelle persone nate dopo gli anni ’80 e ’90, quando nelle nostre vite era già presente una tecnologia digitale abbastanza sviluppata e alla portata di molti. A priori, considerato il fatto che sono cresciuti insieme alla tecnologia e alla rete web, si è portati a credere che sono i più adatti a questo tipo di strumento, quelli che lo sanno maneggiare meglio e quindi quelli più capaci a sfruttare l’immenso potenziale che ci offre internet.
Tuttavia non è sempre così.

Certamente i nativi digitali possono contare in generale su una maggiore facilità al momento di maneggiare queste tecnologie, ma non sempre sanno utilizzarle nel modo corretto. Mi spiego: oggi chiunque è in grado di aprire un profilo sui social networks, il problema è che sono molti quelli che una volta aperto questo profilo non sanno cosa dire. Questo non sapere cosa comunicare, fra le altre cose, provoca una certa reticenza al fatto di essere presenti su internet e sulle piattaforme sociali. Grande errore.

La domanda e il dubbio più grande che hanno tutti i professionisti o le persone che desiderano sviluppare il proprio brand personale è: “Devo essere presente su tutti i social networks?” La risposta è chiara e concisa: assolutamente NO.
Certo è un dubbio legittimo dovuto alla pressione che abbiamo intorno e alla crescente apparizione di nuove e sempre più diverse reti e piattaforme sociali.
Non è necessario essere presenti in tutte le reti sociali, ma solo in quelle che possono aggiungere valore al tuo lavoro. Di seguito ti lascio alcuni consigli che forse possono esserti utili sia nel caso che tu sia un libero professionista che vuole sviluppare il proprio personal brand oppure un imprenditore che vuole portare la propria azienda nella rete:

  • Una persona o un’azienda con pochi profili ma gestiti bene ottiene molto di più rispetto a quelle persone o imprese che sono onnipresenti e hanno profili aperti su tutte le reti sociali che però lasciano abbandonati a se stessi.
  • Ti conviene essere presente laddove sei più a tuo agio. Non è la stessa cosa comunicare attraverso un post di 140 caratteri oppure farlo con 300 parole, alcuni preferiscono il testo, altri le immagini (e quindi sono più adeguate piattaforme come Instagram e Pinterest, per esempio). Il posto in cui ti senti più a tuo agio e che ti permette di esprimere il messaggio nel modo a te più congeniale è il posto dove potrai farlo meglio.
  • Ti conviene essere presente dove si parla di ciò che ti riguarda. I social networks dove si parla del tuo settore, delle tematiche che ti interessano, sono quelli dove dovrai essere presente e dove ti conviene partecipare.
  • Prepara una linea editoriale. È molto importante definire quello di cui parlerai in ogni social, almeno per due motivi: il primo per orientare gli utenti e i followers, il secondo per ottimizzare al meglio la tua posizione sui motori di ricerca.

Il web in generale e le reti sociali in particolare hanno un potenziale enorme che, se si è in grado di sfruttare, permette di avere molteplici benefici a livello professionale. Per ottenerlo bisogna solo lasciare da parte la paura di essere presenti online e credere in se stessi e/o nella propria attività.

La importancia de tener un currículum web

como tener un currículum onlineVediamo, leggiamo e ascoltiamo continuamente quanto sia importante fare un buon uso, un uso razionale, dei nuovi supporti digitali. E si parla molto anche di personal brand e dell’immagine che le diamo; di fatto in più di un’occasione ne ho parlato proprio su questo blog e anche in altri posti.

Tutti sembriamo concordare sul fatto che è fondamentale saper esprimere il nostro vantaggio competitivo e il nostro talento. Tuttavia sono in molti quelli che ancora non si decidono a mostrarsi in questo senso, attraverso il formato digitale, nonostante siano a conoscenza dell’infinità di vantaggi e possibilità che offre; forse per mancanze di conoscenze circa l’utilizzo del web, per la convinzione che sia sufficiente caricare il proprio cv su qualche social network o forse per la diffidenza che ancora suscita il modo di fare di alcune compagnie.

Nelle ultime settimane ho avuto la possibilità di parlare del mio personal brand nel mondo 2.0 e in ognuno degli eventi e conferenze a cui ho avuto il piacere di assistere e partecipare, ho cercato di sottolineare l’importanza di poter contare su un curriculum online (web), molto aldilà del tradizionale CV su carta.
Approfitto di questo articolo per ricalcare questo aspetto anche in questa occasione ed esporre alcune delle ragione per le quali risulta essere così importante avere questo curriculum online:

  • Un CV online, quando si trova in rete, può essere trovato in maniera semplice attraverso le parole chiave indicate nei termini di ricerca. Però non si tratta solo di questo ma anche del fatto che si possono realizzare degli obiettivi in modo passivo, perché proprio attraverso queste parole chiave il curriculum potrà arrivare fino a quelle persone che non lo cercano in maniera diretta.
  • Trattandosi di una pagina web il CV non deve essere limitato in quanto a contenuti, è possibile inserire una gran quantità di informazioni perfettamente strutturate e ordinate.
  • Trattandosi di un supporto multimediale è capace di contenere e mostrare ogni tipo di progetto e lavoro in qualsiasi formato sia stato realizzato (video, presentazioni, webinar, podcast…). E se si desidera completare o complementare le informazioni lo si può fare anche aggiungendo dei links.
  • Poter fare affidamento su un CV online significa disporre di una URL unica e personale, attraverso la quale inviare il curriculum con una mail, per esempio, è tanto semplice quanto includere l’indirizzo web accompagnato da una lettera di presentazione.
  • Nel caso in cui sia necessario o proficuo è possibile includere una traduzione del curriculum in differenti lingue in un modo molto semplice. Un vero e proprio vantaggio per alcune categorie professionali.
  • Per coloro i quali la fiducia, o meglio la sfiducia, è il motivo per cui non hanno ancora un CV online, conviene sapere che è possibile consentire l’accesso agli utenti a tutte le informazioni del CV o limitarlo a determinate pagine, ottenendo così che i dati che non vogliamo condividere con gli altri rimangano privati.
  • La pagina web è totalmente personale e personalizzata, per questo abbiamo la possibilità di creare un’immagine del brand che evidenzi ciò che ci differenzia e caratterizza. Questo è qualcosa che non possiamo fare su una piattaforma come LinkedIn, che senz’altro offre molti vantaggi, ma ha anche alcune restrizioni.
  • Poter fare affidamento su un CV online permette anche di controllare le statistiche della pagina web vedere quante persone hanno visto il curriculum, la loro provenienza geografica e un’infinità di dati che potrebbero risultare molto utili.
  • Un curriculum online è un vantaggio anche dal punto di vista economico. Ad esempio, il costo di inviare una mail con un link al tuo curriculum è praticamente pari a zero; non succede lo stesso con il formato su carta.

Questi sono solo alcune, ne potrei enumerare molte di più…ma credo che anche così sarà possibile raggiungere il mio obiettivo: che vi rimangano impressi i molteplici vantaggi che offre questo strumento di comunicazione e relazione pubblica, uno strumento che si trova alla portata di chiunque; uno strumento ideale non solo per trovare lavoro ma anche per creare il nostro personal brand.