Tre strategie per il tuo personal brand

Marca personal

Definire passo passo la strategia necessaria per costruire un solido personal brand è molto complicato, per due motivi: dipende da caso a caso e non è un argomento che si può esaurire in un solo articolo.

Ogni persona, ogni brand, è differente, ha obiettivi differenti e necessita quindi di strategie differenti, che si adattino alle singole necessità.

Quello che possiamo fare è concentrarci su alcune strategie che funzionano, che permettono di fare dei nostri obiettivi qualcosa di tangibile e che ci offrono risultati concreti. Quando dico che funzionano è perché sono strategie che ho provato personalmente per il mio brand.
Email marketing

Ho parlato già altre volte di questa strategia. Forse mi ripeterò però al giorno d’oggi non possiamo, o quantomeno non dobbiamo,  avere un’attività senza utilizzare l’email marketing.

Questa strategia è semplice, consiste nel mantenere una relazione costante con i tuoi clienti o potenziali clienti, previo consenso da parte loro, attraverso tutto ciò che può mantenerli informati in relazione alla tua attività.

Sembra semplice ma in realtà non lo è. Molti si sono iscritti alla tua newsletter perché sei piaciuto oppure gli ha convinti ciò che offrivi, ma così come han fatto click per effettuare l’iscrizione così possono farlo per sollecitare la loro cancellazione dalla tua base dati.

Per evitarlo dobbiamo offrire contenuti sempre di valore e inviarli con una frequenza che sia allo stesso tempo utile affinché non si dimentichino di noi ma con una distanza di tempo sufficiente per non risultare pedanti.

 

Social Network

Oggi è quasi impossibile avviare un’attività senza essere presente sui principali network sociali. Non in tutti, chiaro, però è necessario essere presenti laddove si trova anche il tuo pubblico.

Essere presenti e farlo con consapevolezza, lavorare per creare una comunità realmente interessata a quello che offriamo. Questo è il segreto.

Non ci serve a nulla avere mille persone che ci seguono ma che non sono interessati a quello che diciamo o che abbiamo da offrire.

 

Conferenze

Non so se è una strategia che tutti potete adottare o adattare, ma forse per alcuni di voi è l’ideale e magari la mia esperienza può tornarvi utile…

Non è facile tenere la tua prima conferenza. I nervi sono tesi e controllarli non è cosa semplice. Attraverso questa esperienza ho ottenuto non solo una considerevole crescita personale, nonostante le difficoltà iniziali, ma ho appreso molto da ogni conferenza e ho conosciuto molta gente, persone alle quali magari non sarei riuscito ad arrivare. Alcuni di quelli che hanno assistito alle conferenze e ai workshop che ho tenuto, hanno preso fiducia in me al punto che poi si sono trasformati in miei clienti.

Pubblicità nell’Era Digitale: payment tools

herramientas de pago

L’Era Digitale è arrivata per cambiare le nostre vite. Il mondo del lavoro non fa eccezione. Per questo oggi ogni attività deve confrontarsi con nuove sfide, a tutti i livelli, ma specialmente quando arriva il momento di promuovere i suoi prodotti o servizi perché tutto ciò che ruota intorno a questo cambia costantemente.

Promuovere con esito un’impresa nell’Era Digitale non è un compito facile e necessità di una squadra, risorse e strumenti adeguati.

Ogni impresa è differente, ha obiettivi, un pubblico e necessità diverse, per questo una strategia di promozione di un brand deve essere adatta al 100%. Quello che possiamo fare è un ripasso dei principali strumenti ai quali possiamo ricorrere quando arriva il momento di promuovere un’attività…

Da un lato abbiamo i cosiddetti payment tools…

Affermare che se la tua attività non è presente su Facebook allora non esiste è ormai banale. Banale ma vero. Perché è importante la tua presenza su Facebook? Semplicemente perché si tratta del social network con maggiore proiezione, con il maggior numero di utenti e per questo, nella maggior parte dei casi, sarà lì che troveremo il nostro target di pubblico.

Un esempio di payment tools sono la pubblicità o gli annunci a pagamento su Facebook. Tutti abbiamo sentito parlare della pubblicità su Facebook, però quello che non ci hanno detto è in che modo e cosa tenere in conto quando arriva il momento di farsi pubblicità attraverso i social network…

Prima di lanciare una campagna di pubblicità sui social, dobbiamo farci tre domande principali:

  • Qual’è l’obiettivo della campagna?
  • Qual’è il nostro target?
  • Quali sono gli indicatori chiave?

Nel caso di Facebook sono tanti e molto completi i dati e le statistiche che possiamo ottenere dalle nostre campagne. Tuttavia ce ne sono alcuni che sono fondamentali:

 

  • La portata della campagna. Questo dato indica la quantità di persone che hanno visto i tuoi annunci.
  • Questo indicatore specifica il numero di persone che hanno cliccato sull’annuncio meno il numero di persone che lo hanno visto.
  • Tasso di conversione. Questo dato mostra le risposte che abbiamo ottenuto con la nostra campagna. Per esempio se la nostra campagna ha una call to action affinché gli utenti si iscrivano alla nostra newsletter, questo dato ci indicherà quanti si sono iscritti.
  • Ultimo ma non meno importante, il costo di ogni clic sull’annuncio e i risultati in funzione del budjet previsto.

 

Tenere presenti tutti questi indicatori ci permetterà di misurare l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria e sapere se la strategia che abbiamo messo in atto ha dato i frutti sperati o necessita di alcuni ripensamenti e cambi. Possiamo sapere esattamente cosa non ha funzionato, quali aspetti migliorare, etc.

 

Imprenditori, si nasce o si diventa?

emprender

Molte volte ho ascoltato, letto e incontrato ogni tipo di opinione e versioni sul quesito se imprenditori si nasce o si diventa.

Penso che una persona che per la sua vita desideri sicurezza e stabilità, difficilmente potrà essere imprenditore.

Viceversa, quelli che vedono la sicurezza come qualcosa di statico e noioso e hanno sempre bisogno di motivazioni, presto o tardi finiranno col diventare imprenditori.  Come di preciso non lo so, ma sicuramente lo diventeranno.

Si può desiderare sicurezza e allo stesso tempo voler avviare un’attività imprenditoriale? Si.

E non mi sto contraddicendo, ma le qualità che ho prima menzionato possono cambiare.

Aldilà del fatto che poco a poco vediamo alcuni cambiamenti nell’educazione, almeno nel mio paese (Italia) e in quello in cui vivo (Spagna), essere imprenditori non è qualcosa che si apprende a scuola, non fa parte dell’educazione.

E, una volta conclusi gli studi, neanche all’interno della società riceviamo input in questa direzione. Viviamo nella cultura e nell’educazione del no, del meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Però vediamo anche che difronte a una nuova crisi, perché questa non è la prima, siamo tutti qui a cercare di superare la tempesta. Se ci fermiamo un attimo a osservare noteremo che, mentre alcuni rimangono paralizzati dal terrore, altri crescono e traggono vantaggio anche dalle più piccole opportunità e aprono il cammino a una nuova forma di vedere la vita, lasciando aperta la porta a un fenomeno che di circostanziale ha sempre meno e si sta trasformando in una nuova forma di attività professionale propizia ai cambiamenti.

Qui, come nella giungla e come disse Darwin, non sopravvive il più forte, né il più intelligente, ma quelli che hanno maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Credo che ogni imprenditore debba contare su tre aspetti basici e fondamentali:

  1. Informazione
  2. qualità personali: autodisciplina, costanza, capacità di sforzo, etc.
  3. Motivazione, preparazione, piano di azione in linea con i propri valori e con obiettivi chiari.

Sono molti gli interrogativi con i quali ogni imprenditore deve confrontarsi quando arriva il momento di iniziare qualsiasi progetto e l’ideale è che possa contare con basi solide ed essere ben orientato. Consapevole del grande sforzo di cui necessita l’avvio di un’attività professionale in proprio e che la chiave risiede nella costanza.

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Non lo è. Però se è davvero quello che si vuole, ottenerlo merita lo sforzo che richiede.