Sono su Twitter ma non lo capisco

No entiendo Twitter

Sono troppo pigro per Twitter! Questa è la tipica frase che mi dice la maggior parte dei miei clienti quando chiedo loro come si trovano a gestire questo social network.

E’ facile incontrare persone e clienti che non hanno compreso a fondo l’utilità di Twitter.

Tuttavia, noi che ci dedichiamo alla comunicazione sociale, sappiamo perfettamente che si tratta di uno strumento fondamentale ed è anche una risorsa molto importante per ottenere visite di qualità alla nostra pagina web o blog.

Per darvi un’idea dell’importanza di Twitter vi porto come esempio la mia pagina web…il 40% del traffico che arriva alla mia pagina web lo fa attraverso le reti sociali, e di tutte queste visite il 60% arriva direttamente da Twitter.

Un dato interessante e che merita di essere evidenziato è che la percentuale media della frequenza di rimbalzo delle visite che ricevo tramite Twitter si aggira intorno al 22%, con un numero medio di pagine visitate di 3,2.

Questo dato vuol dire che tutti quegli utenti che visitano la mia pagina web attraverso Twitter non solo arriva fino a essa ma si trattiene perché incontra contenuti che trova gradevoli e interessanti.

Proverò con questo artico a spiegare e riassumere i principali ostacoli che i miei clienti incontrano quando parliamo di Twitter:

 

  • Non ho molto da dire”

In questo caso è importante tenere presente che su Twitter non siamo obbligati a condividere solo contenuti personali. Uno dei grandi vantaggi di questo social è che, quando non abbiamo proprio niente da dire, possiamo utilizzare contenuti interessanti che incontriamo per la rete, fare un retweet dei contenuti degli utenti che seguiamo, etc.

Questo ti permette di posizionarti come filtro di informazioni interessanti e di qualità e ti darà modo, poco a poco, di ottenere followers che incontreranno in te e nei tuoi tweet una fonte di informazioni che darà loro la possibilità di accrescere le proprie conoscenze e risparmiare tempo.

Twitter è uno strumento di comunicazione sociale con un grandissimo potenziale. Una volta presa confidenza e sicurezza nel maneggiarlo allora sarà bene iniziare a condividere anche contenuti propri (sempre interessanti, rilevanti e di qualità), in modo tale da iniziare a entrare in contatto con la forza e il potere di questo social network.

  • Non vedo risultati, nessuno mi segue…

Come accade con ogni relazione umana siamo noi che dobbiamo fare il primo passo…

Non aspettare che gli altri vengano a cercarti…Fai il primo passo, cerca su Twitter i profili delle persone che credi possano essere interessate ai contenuti che condividi, relazionate alla tua attività, etc. In che modo? E’ molto semplice, visita i profili di persone e professionisti la cui attività è affine a quella che svolgi e scegli, fra loro, quelli che hanno una forma di comunicare simile alla tua. Man mano che incontrerai utenti e professionsiti che ti interessano e che credi possano essere interessati a quello che dici, utilizza questa lista per classificarli e incontrali più facilmente.

A questo proposito ti darò un suggerimento che io stesso ho trovato molto utile: crea una lista privata che si chiama “retweet”. Aggiungi nella lista tutte quelle persone o utenti con i quali interagisci di più…le persone che condividono i tuoi contenuti o li condividono attraverso un retweet con frequenza, poi, almeno una volta alla settimana, dai uno sguardo ai tweet della lista e condividi quelli che ti sembrano più interessanti. In questo modo potrai alimentare e mantenere la relazione virtuale con questi utenti e allo stesso tempo far crescere le relazioni con gli altri contatti in maniera rapida e veloce.

  • Quante volte devo fare un retweet?

Questa è senza dubbio una delle domande più frequenti…

Sono totalmente convinto che la frequenza con la quale si condividono contenuti su Twitter non è soltanto un elemento chiave ma deve anche essere adattata alla maturità del nostro profilo.

Cerco di spiegarmi meglio:

All’inizio, quando nessuno ci conosce, dobbiamo cercare di fare “più rumore”. Si possono ammettere messaggi oggi non molto utilizzati come ##FF, grazie per il tuo RT, grazie per seguirmi, etc.

Man mano che i tuo followers aumentano dovrai fare molta attenzione nell’usare questo tipo di comunicazione. Non intendo dire che bisogna smettere di ringraziare chi ci segue o chi fa retweet dei nostri contenuti, ma ci sono molti modi di dire “grazie” e non c’è più bisogno di affidarsi al “grazie per il tuo RT” perché non è un contenuto interessante per i tuoi followers.

Cosa faccio io? Se qualcuno è così gentile da fare un RT dei miei articoli o delle cose che pubblico vado sul suo timeline (TL) in cerca di qualche informazione interessante e faccio retweet, è molto più gradevole di una menzione con un semplice “grazie”. Così non solo hai modo di ringraziare questa persona ma anche di diffondere contenuti interessanti per i tuoi followers.

Questo mi ha dato dei buoni risultati, perché così i miei followers si rendono conto delle mie azioni e condividono con maggiore frequenza i miei contenuti, aumentando ulteriormente il numero dei miei seguitori.

Fissati degli obiettivi

Questo è fondamentale! Prova a metterti degli obiettivi concreti come “Voglio raggiungere i 100 followers entro la fine di questo mese”, oppure “Voglio arrivare a 8000 followers per la fine dell’anno”, etc.

E per verificare i progressi del tuo account, se stai migliorando e ti stai avvicinando ai tuoi obiettivi, utilizza gli strumenti analitici. Mtricspot, ad esempio, è gratuito e mi piace molto.

In questo modo potrai vedere se la percentuale dei tuoi tweets con hashtag è sufficiente, se la comunicazione settimanale è buona ed uniforme, se stai concentrando i tweets in fasce orarie troppo piccole e tantissime altre cose!